Vicenza, il futuro è adesso

Articolo pubblicato: 10 aprile 2017 – 15:17 nella cateogoria Editoriali, PRIMO-PIANO. Puoi rimanere aggiornato tramite il feed RSS 2.0.
Questo post è stato scritto da Redazione

Poco più di un mese al 19 maggio quando è in programma l’ultima giornata del campionato di serie B, un torneo nato con le dicharazioni di Marco Franchetto che portavano ad una stagione di sofferenza, alla ricerca di una salvezza sul campo che permetterebbe, con ogni probabilità, di mantenere il Vicenza nel calcio che conta. In caso di retrocessione la possibilità che Vi. Fin. Spa porti i libri in tribunale è, purtroppo, più che concreta, in quanto la situazione debitoria resta pesante nonostante il lavoro svolto dal maggio scorso e che, ormai un anno fa, la società berica abbia ottenuto la rateizzazione del debito IVA in dodici anni e il Tribunale di Vicenza abbia omologato il piano di ristrutturazione del debito.

La realtà del momento dice che senza gli introiti che arrivano dalla Lega di serie B, il Vicenza molto difficilmente riuscirebbe a mantenere gli impegni presi con i creditori e di conseguenza rispettare il piano di ristrutturazione del debito che, proprio per definizione, ha delle scadenze che devono essere rispettate. Un contesto che la società berica sta portando avanti con una certa difficoltà anche, o meglio soprattutto, a causa del fatto che a mettere soldi è rimasto solo il presidente del club di via Schio Alfredo Pastorelli, aiutato dalla famiglia Dalla Vecchia. Una situazione alquanto particolare considerato che Pastorelli detiene il 20,52% delle quote di Vi. Fin. e l’11,45% appartiene alla famiglia Dalla Vecchia, con i soci che detengono il restante 68,03% che non mettono più mano al portafoglio da mesi. Tutto confermato dal presidente Pastorelli tra l’assordante silenzio dei soci di Vi. Fin., una situazione che proseguirà anche il prossimo 16 aprile quando è prevista una nuova scadenza degli stipendi e relativi contributi dei calciatori e dei tesserati del Vicenza calcio che sarà onorata ancora una volta per intero dal solo Pastorelli. La domanda del perché si sia arrivati a questa situazione non ha trovato risposta, ma è chiaro che oggi il Vicenza calcio viene gestito con i soldi che arrivano dalla Lega di serie B (quota dei diritti televisivi, fondo di mutualità, ed attivo del mercato di gennaio) oltre agli incassi del botteghino (abbonamenti, biglietti e sponsor), un esercizio che però, oltre ai debiti ereditati, deve far fronte alle spese di gestione correnti che a giugno potrebbero portare ad un bilancio della stagione in corso con circa 2 milioni di perdite.

Dati e numeri che portano a comprendere come servano altri soldi oltre a quelli che arrivano dalla Lega e dal botteghino, e che a metterli sul tavolo sia il presidente Pastorelli e, in parte minore, la famiglia Dalla Vecchia. A riguardo non  è ben chiaro se si tratti di finanziamenti che finiscano in conto capitale perché nel caso Pastorelli avrebbe in Vi. Fin. già adesso ben oltre del suo certificato 20,52%. La domanda che sorge spontanea è quanto possa durare una situazione del genere e quali potranno essere gli scenari futuri. Precisato ancora una volta come la permanenza in serie B sia condizione necessaria (anche sufficiente?) per mantenere il Vicenza nel calcio che conta, gli scenari che da oggi a giugno possono aprirsi sono diversi visto che così non sembra possibile che si possa continuare a gestire il Vicenza calcio. “ Sono in grado di andare avanti anche da solo “ – ha fatto sapere di recente il presidente Pastorelli – il quale nel caso prenderà inevitabilmente la maggioranza in Vi. Fin. di cui oggi  Marco Franchetto è il presidente. Ma un’altra ipotesi è che il Vicenza potrebbe anche essere ceduto, considerato che venti giorni fa un gruppo di imprenditori, rappresentati da un noto commercialista di Vicenza, hanno manifestato un concreto interesse per il club berico andando nei giorni scorsi a prendere visione dei conti della società. Al momento, la priorità va al campo e alla salvezza del Vicenza, ma poi si dovranno prendere rapidamente molte decisioni importanti perché il calcio ha delle tempistiche che portano a progettare e a costruire i campionati futuri ad aprile, ed è quindi evidente che chiunque gestirà il Vicenza il prossimo anno si troverà ad affrontare, ancora una volta, un inizio di stagione tutto in salita.


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