Silenzio stampa, parla solo Tesoro: “Ci confronteremo per il futuro di Bisoli”

Articolo pubblicato: 17 aprile 2017 – 17:14 nella cateogoria News, PRIMO-PIANO. Puoi rimanere aggiornato tramite il feed RSS 2.0.
Questo post è stato scritto da Redazione

Non ci sarà nessuna dichiarazione di tecnico o giocatori al termine della partita con la Pro Vercelli. La società biancorossa dopo la sconfitta interna ha optato per il silenzio stampa. L’unico che si è presentato ai microfoni è il direttore sportivo biancorosso Antonio Tesoro. Queste le sue dichiarazioni: “Ho parlato due volte, sempre dopo disgrazie, oggi e contro il Perugia. Abbiamo perso una partita importante sotto gli occhi del nostro pubblico già deluso dalla partita di Trapani. Il momento è molto delicato da tutti i punti di vista, sia perché siamo fragili mentalmente sia per la classifica precaria. Dobbiamo rimboccarci le maniche e spremerci per dare il massimo. Bisoli? Non ho parlato né con lui né con il Presidente, ci confronteremo nelle prossime ore. Ci prendiamo del tempo per confrontarci come facciamo sempre. Ritiro? Può essere una delle possibilità ma ci sono delle situazioni più delicate da affrontare prima. Penso che la Curva abbia manifestato pacificamente il loro dissenso e hanno il diritto di contestare dopo un anno in cui sono stati propositivi, spero che questi fischi siano uno sprono per dare di più. Anche oggi non c’erano i presupposti per assistere ad una sconfitta. A differenza che con il Trapani dove siamo stati sterili, oggi la prestazione c’è stata, la squadra ha provato a essere pericolosa palesando le difficoltà nel reparto offensivo. Siamo nel novero di squadre che hanno determinati valori qualitativi ma se continuiamo a perdere giocatori come D’Elia, Ebagua, De Luca, Zaccardo e Gucher diventa dura. Abbiamo 13/14 titolari, se ne perdiamo parecchi diventa complicata. De Luca? Non ha lesioni, ma solo un edema al retto femorale, eravamo in dubbio fino all’ultimo ma rischiarlo oggi poteva compromettere il suo campionato invece potrebbe recuperare per Benevento. La Pro Vercelli è venuta qui per prendere il punto, difendevano tutti dietro la palla e l’unico sistema per scardinarli era la palla inattiva o l’uno contro uno. Il nostro indice di pericolosità però è stato basso per una squadra, specie negli esterni, che è mancata: anche oggi e per tutto il campionato non sta andando. Non penso sia questione di crederci o meno ma più passano i minuti e più è difficile per la spada di Damocle che incombe su di noi. Alla fine lanci lunghi improduttivi ma era il modo per provarci”.


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