Solo l’aritmetica non ci condanna (ma manca poco)

Articolo pubblicato: 7 maggio 2017 – 13:38 nella cateogoria Serie B. Puoi rimanere aggiornato tramite il feed RSS 2.0.
Questo post è stato scritto da Giovanni Barcaro

La sconfitta nello scontro diretto con la Ternana ha ridotto al lumicino le speranze del Vicenza di rimanere in Serie B anche l’anno prossimo. Delle motivazioni che spingono a non crederci già più e a scrivere “game over” sulla stagione si è tanto detto: dall’incapacità di vincere in casa anche gli scontri salvezza alla stitichezza offensiva passando per una squadra distrutta mentalmente dalle ultime due sconfitte. La speranza salvezza quindi è appesa solo al filo dell’aritmetica.

Sulla carta -e probabilmente solo su quella- le vittorie nelle ultime due giornate sono ancora possibili. Se il Vicenza dovesse vincere al Tombolato contro il Cittadella e al Menti contro lo Spezia raggiungerebbe quota 47 che potrebbe però non bastare nemmeno per i playout. Appendice di campionato al momento ad appannaggio di Ternana e Trapani. Gli umbri (43 punti) nei prossimi turni se la giocano con la Spal che anche vincesse oggi non sarebbe ancora sicura della A (ma gli bastano 4 punti in 3 partite) e in casa contro l’Ascoli (46) che prima era andato al San Nicola contro il Bari che ha abbandonato l’idea di salire di categoria. I playoff infatti ad oggi non si disputerebbero visto che ci sono più di nove punti tra la terza -il Frosinone (71)- e la quarta -Perugia (61)-, e che comunque hanno un perimetro massimo di 14 lunghezze dalla terza e quindi anche se il Perugia recupera sul Frosinone lo dovrebbe fare anche lo Spezia (56).

Tornando alle zone calde della classifica, il Brescia (46) se la vedrà contro Pro Vercelli (47 e una partita da giocare oggi) e Trapani (44). Il Vicenza così alla massima quota raggiungibile -unica che permetterebbe qualche speranza- troverebbe ben poche squadre. E a 47 conterebbe la classifica avulsa che solo in pochissimi casi -di coabitazione plurima- premierebbe la squadra di Torrente.

Da regolamento infatti “in caso di parità di punti fra due o più squadre, si procede alla compilazione di una graduatoria che tiene contro tra le squadre interessate dei punti conseguiti negli incontri diretti, della differenza reti nei medesimi incontri, della differenza reti nell’intero campionato e infine -prima del sorteggio- del maggior numero di reti segnate in campionato”. Stando così le cose, se il Vicenza si ritrovasse a pari punti con una tra Pro Vercelli, Ascoli, Brescia e Avellino sarebbe in svantaggio con tutte perché negli scontri diretti ha rimediato un pareggio e una sconfitta. Non andrebbe meglio nemmeno con Trapani e Ternana visto che si andrebbe a vedere la differenza reti generale che al momento vede i siciliani a -8, la squadra di Liverani a -13 e il Vicenza a -16. In definitiva quindi se è vero che l’aritmetica ci tiene ancora in vita, purtroppo il filo è troppo poco resistente e rischia di spezzarsi già sabato pomeriggio a Cittadella.


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