Club Biancorosso Nanto: chi promette un futuro deve costruire il presente

Articolo pubblicato: 27 luglio 2017 – 21:13 nella cateogoria parola al tifoso. Puoi rimanere aggiornato tramite il feed RSS 2.0.
Questo post è stato scritto da Giovanni Barcaro

Continua a montare il malumore tra i tifosi biancorossi. Tutto è iniziato con il comunicato tre giorni fa de Le Prime Uve cui ha fatto seguito quello del Club Biancorosso di Thiene. Oggi è la volta del Club Biancorosso di Nanto con il massimo esponente Emanuele Arena. Questo il comunicato giunto in redazione:

Non c’è più tempo. Per aspettare, per sopportare, per analizzare, per sopperire, per pensare. Il tempo è scaduto perché è trascorsa più di una decade di continue perverse e inattese promesse. Ci sono voluti dieci presidenti e quattro retrocessioni negli ultimi tredici anni per provare a raddrizzare la nave, niente da fare. La meta sembra ancora lontana. Ora, cosa si sta aspettando?! In una sana (!) società sportiva ci vogliono manager giusti al posto giusto prima ancora di pensare a costruire la squadra con giocatori giusti al posto giusto. Ci vogliono uomini di ruolo (non improvvisato), ma non abbiamo ancora capito se questi uomini ci sono o ci saranno entro un mese. Già, un mese e non oltre. Questo è il tempo che ci concediamo per guardare all’obiettivo che viene prima di squadra e progetti sportivi: basta arroganza e presunzione che ci rappresenti ma serietà e lungimiranza. Servono giocatori che scendono in campo con la voglia e l’atteggiamento giusto, di quelli che mettendo la fascia da capitano prima nell’anima e poi al braccio. Apprezzabile quanto fatto finora da Marco Franchetto e la sua famiglia, negli anni per l’attaccamento ai colori e in queste settimane per essersi messo in prima fila, a cui chiediamo di dare continuità e perseverare credibilità conscio che oltre un anno fa si è assunto una grande responsabilità, patrimonio di tutti noi.
Al nuovo DS Zocchi il più grande in bocca al lupo affinché possa fare al meglio il suo mestiere senza essere condizionato da meteore dirigenziali poco affidabili (leggasi sig. Capuzzo). Vogliamo dirigenti che sanno quello che dicono e decidono, nel rispetto della storia senza creare false aspettative ai tifosi. Restino in società e nella dirigenza coloro che hanno l’umiltà di dire “ho sbagliato” e che abbiano l’intelligenza di ascoltare. Avanti coloro che pensano che il Lane sia dei tifosi, ma allo stesso tempo che ci mettono la faccia. Riconoscere che la storia l’ha fatto il tifo di una Provincia, che lo stadio lo riempie la gente dall’impeto biancorosso.  Cara proprietà, cari dirigenti, caro allenatore, caro capitano (…puntiamo sul giovane Bianchi!) ripartiamo convinti e con la presunzione che Noi siamo quella Nobile Provinciale che deve e può tornare grande. A noi basta poco, vogliamo tornare allo stadio per gioire. Sempre non si può, ma iniziare a farlo è d’obbligo. Vogliamo figli di ogni età che ci dicano quanto è bello venire al Menti perché ci si diverte e non che sia noioso perché si perde sempre senza provare a lottare. Non c’è più tempo signori, chi ha sbagliato faccia un bagno di umiltà e lasci fare a comandanti che possono dirottare la nave verso rotte che ci competono per storia, dignità e fede.
Forza Lane, ovunque tu sia.
Emanuele Arena, Presidente Club Biancorosso Nanto


Messaggio precedenteUfficiale: Luca Crescenzi è del Vicenza