Vicenza-Foggia: le pagelle

Articolo pubblicato: 7 agosto 2017 – 10:33 nella cateogoria PRIMO-PIANO, Stagione 2017-18. Puoi rimanere aggiornato tramite il feed RSS 2.0.
Questo post è stato scritto da Redazione

Valentini 7 – Nel primo tempo è molto bravo in almeno tre occasioni salvando la sua porta con parate determinanti. Rispetto alla gara contro la Pro Piacenza è cresciuto nella sicurezza che trasmette al reparto che stavolta però in qualche occasione non l’ha aiutato. Nulla può nei gol del Foggia

Bianchi 5.5 – L’errore nel terzo gol del Foggia pesa nel giudizio generale perchè la sua ingenuità di fatto chiude la partita. Fino a quel momento la sua prova era stata buona anche se in chiusura anche lui aveva incontrato non poche difficoltà

Malomo 5.5 – Un passo indietro rispetto alla prova di sette giorni fa. Molto dipende dal diverso tasso tecnico degli attaccanti del Foggia e dalla loro abilità nel fraseggio, ma l’ex venziano liscia due, tre palloni all’apparenza facili. Sbaglia nel secondo gol del Foggia, errore che pesa molto nel computo totale del match

Magri 5.5 – Non commette errori evidenti e determinanti, ma va in sofferenza come tutto il reparto contro un attacco di valore e forte di un’intesa maturata in vari campionati. Mette in campo forza fisica e determinazione, ma stavolta non è bastato

Beruatto 6.5 – Sulla fascia sinistra attacca e difende con profitto, sta bene (forse anche troppo per essere il 6 di agosto) e in campo la sua presenza è importante. Si procura con tenacia il rigore che poi De Giorgio trasforma, l’arbitro poi gliene fischia contro uno di inesistente

Sbrissa 5 – Il Foggia in mezzo al campo fa girare la palla come un piccolo Barcellona, e lui non riesce mai a trovare i tempi giusti per recuperare palla e ripartire. Corre molto a vuoto e con poco profitto, consegnandonsi alla inevitabile sostituzione (dal 46′ Salifu 6 – il voto è relativo ai primi venti minuti, cioè fino a quando la condizione lo sorregge. Poi paga la stanchezza e il ritardo nella preparazione atletica)

Alimi 6 – Mostra un buon sinistro e una voglia di lottare su tutti i palloni. Si adatta bene davanti alla difesa anche se il ruolo non è suo, calando un pò come tutta la squadra nel finale di partita

Bangu 6 – Un motorino che sarà senza dubbio utile alla causa biancorossa. Dimostra di disporre di buone doti tecniche, e di un discreto dribbling di cui abusa un pò troppo. Deve migliorare negli inserimenti in avanti che sono il suo punto forte, ma la condizione imperfetta e il baricentro troppo basso del Vicenza nell’occasione non lo hanno aiutato (dal 78′ Romizi s.v. – a Bari si è sempre allenato a parte e si vede perchè è in netto ritardo di condizione)

De Giorgio 6 – In avanti il Vicenza manca di una punta di riferimento e lui ne risente in maniera particolare visto che quando prende palla non trova mai il compagno su cui appoggiarsi. Deve migliorare l’intesa con Bianchi nella fascia destra, ma corre finchè ha fiato e gambe. Realizza con freddezza e abilità il rigore del momentaneo 1 a 1

Giusti 5.5 – Da centravanti dà il massimo ma non è il suo ruolo e si vede. Colombo ad un certo punto lo sposta sulla corsia di sinistra accentrando Giacomelli e si vece con un paio di spunti interessanti, ma nel complesso non riesce ad incidere (dal 71′ Giraudo s.v. – Colombo lo prova come esterno alto in una fase difficile del match, e la sua presenza passa di fatto inosservata)

Giacomelli 6 – Corre su tutto il fronte d’attacco ingaggiando con Martinelli un duello spesso anche spigoloso. Ha un paio di buoni palloni che forse poteva sfruttare meglio, ma per impegno e dedizione la sua prova è assolutamente sufficiente

Colombo 6.5 – Contro un avversario forte che gioca a memoria il Vicenza non demerita restando in partita per oltre un’ora. Al momento allena un gruppo in cui ci sono tanti giocatori che hanno una condizione deficitaria perchè sono arrivati dopo gli altri, e non ha a disposizione un attaccante di ruolo (il giovane Paiolo a parte) che sia uno. Il suo Vicenza però non dispiace, lotta e gioca pur con errori e un’intesa da plasmare, ma il lavoro alla base del mister finora è da promuovere.

 

 


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