Parola al tifoso: i dubbi sulla situazione societaria

Articolo pubblicato: 7 ottobre 2017 – 09:48 nella cateogoria parola al tifoso. Puoi rimanere aggiornato tramite il feed RSS 2.0.
Questo post è stato scritto da Redazione

Non si placano i dubbi, le domande e le opinioni dei tifosi del Vicenza sul carrozzone societario. Riportiamo quindi le mail ricevute negli ultimi giorni. Vi ricordiamo che potete scrivere a redazione@biancorossi.net inviandoci le vostre opinioni, i vostri consigli e le vostre domande. La redazione si riserverà il diritto di non pubblicare o censurare testi e parole non ritenuti idonei.

Egregia redazione,
vorrei esprimere una mia piccola riflessione sull’attuale situazione del nostro Vicenza. Molti tifosi criticano, offendono, minacciano contestazioni verso ViFin. Certo che in passato possono aver sbagliato ma se attualmente andiamo ancora allo stadio è per merito loro che hanno dimostrato che non vogliono il fallimento del Vicenza (c come è giusto salvaguardare i loro investimenti come tutti noi facciamo). Quindi non facciamo pesare alla squadra e allo staff l’attuale situazione, ma si deve alzare un solo grido: “Forza Lane!”.

Salve.
Se volete pubblicare questo mio post dalla ns. pagina facebook “Verità per il Lane – VI.FIN via dal Vicenza”, ne saremmo lieti.
Grazie, saluti.
Gianluca Polimeno
Appello per la liberazione del Lane.
N.B. Questo messaggio non contiene frasi perseguibili legalmente da chi faccia finta di esserne offeso: pertanto, in caso di pruriti da parte dell’avvocato di turno, passare oltre o leggere per il solo gusto di considerare una civile opinione.
Il Vicenza Calcio non appartiene a pochi individui: quando si afferma che è un patrimonio collettivo, se non si mente con ipocrisia, si applichi davvero il concetto. Qualsiasi operazione economica, qualsiasi gestione societaria di un’azienda così particolare, come una calcistica ed in un tessuto provinciale così appassionato, rischia molto senza il consenso o almeno la collaborazione dei tifosi, tanto più in serie C. I tifosi Vicentini sono calmi ed hanno digerito bene 15 anni di delusioni sportive cocenti condite da 4 retrocessioni, l’ultima a completa gestione VI.FIN e dopo un’annata drammaticamente umiliante, culminata con un derby al confine che resterà, purtroppo, nella nostra storia peggiore. Il tifoso Vicentino ama poco le ciacoe ed i ragionamenti oltre la partita e dovrebbe amarli di più: dovremmo aver voglia di sapere e di pensare tutti di più, nonostante il Sig. Sergio Cassingena a suo tempo affermasse il contrario e nonostante i mezzi di informazione locali, quasi tutti addomesticati ed adattati al periodo di degrado, pongano ostacoli (invece di domande) in questo senso. Ma molti tifosi (più di 6000 abbonati, una meraviglia) hanno invece osato pensare che il RipaRtiamo di quest’anno fosse legato ad un nuovo inizio e non al proseguimento di un’agonia. Dal 29-9-17 sembra che non sia così perché gli unici ostinati interlocutori che si erano presentati per rilevare la società e tentare davvero una nuova era, sono stati provocati al punto, dai confusionari attuali gestori, che hanno abbandonato la trattativa. E sì che questi possibili acquirenti erano stati declamati affidabili solo 2 mesi fa… Non sappiamo se ci siano il tempo ed i modi per rimediare ma forse sì. Chiediamo a chi oggi ritiene di possedere il Vicenza Calcio di immaginarsi allo specchio tra qualche settimana o qualche mese o persino qualche anno: siete sicuri che tutti continueranno ad accettare le vs. incomprensibili gestioni? Quelle che potevano salvare il Lane lo scorso gennaio con un adeguato minimo rinforzo di organico e non lo hanno misteriosamente fatto? Sicuri che il vs. operato sarà sempre così tollerato da chiunque? Fino a quando?  Pensate anche voi, signori di VI.FIN: tutto ha un limite a questo mondo.

Non sono un ultrà ottimista, ma ho fiducia in Franchetto (madre e figlio) e Polato. Spero che troveranno una soluzione adeguata anche se non semplice. Se hanno tenuto testa dopo tutto, finora, credo e spero che non ci deluderanno. Per quanto superfluo ricordarlo, che sia giunta l’ora di avere un Vicenza “vicentino” e che gli attuali dirigenti riescano a convincere i vari Amenduni, Loison, e perchè no Cestaro che si è svincolato dal Padova? Coraggio! Chi la dura la vince, si diceva, importante non perdere l’occasione. Auguri di buon lavoro. PGR

Buona sera redazione
Innanzitutto complimenti e grazie per le informazioni che in modo serio e preciso date al popolo biancorosso: siete una fonte affidabile.
Mi permetto di esprimere anch’io un parere PERSONALE sulla situazione societaria del Vicenza Calcio. Leggo nei vari social commenti di tifosi che vedono in Boreas l’unica ancora di salvezza per il Lane. Riavvolgendo il nastro un po’, piaccia o non piaccia c’è da dire che Vi.Fin con Pastorelli ha fatto retrocedere il Vicenza in C ma comunque ha ottenuto la rateizzazione del debito con l’erario altrimenti saremmo falliti… Franchetto in poco più di un mese ha costruito una buona squadra completamente nuova con un ds e un allenatore seri e professionisti. Ha portato inoltre Valbruna e Famila come sponsor… Questi sono i fatti. Pioppi lato Boreas ha prodotto tanti comunicati spesso social ma neanche un euro. Che tutti noi vorremmo un presidente Vicentino appassionato di calcio come lo è stato Pieraldo Dalle Carbonare siamo tutti d’accordo ma questo è solo un sogno oggi irrealizzabile causa esagerato indebitamento di Finalfa. Perciò stiamo sereni, godiamoci il fatto che il calcio non è sparito da Vicenza e aspettiamo di vedere questo passaggio di proprietà del quale pochissimi ne conoscono i particolari. Se davvero è opera di Franchetto io non sono così preoccupato visto come opera e lavora. Certamente se la natura di Vi.Fin. non fosse così disomogenea nelle personalità in molti casi poco raccomandabili credo che il sig. Franchetto si sarebbe fatto carico del Lane e potrebbe essere stato il nostro amato presidente (la signora Vittoria saranno 30 anni che sostiene anche economicamente il LANE!!!). Capisco anche la sua volontà di uscirne presto visti alcuni “compagni” di sventura (Pastorelli, Capuzzo per esempio) e l’irriconoscenza dei tifosi che lo mettono sullo stesso piano e fanno di “ogni erba un fascio”. Due parole anche sull’avvocato Polato amico di Franchetto che probabilmente anche lui non piace per la lunga militanza e forte presenza in questi ultimi 13 anni di disastri.
A lui comunque non si può non riconoscere abili doti di mediazione. Io credo che il passaggio a nuova proprietà è ormai comunque un passaggio obbligato che, se è stato scovato da Franchetto, non dev’essere una meteora vuota come credo sia Boreas e Pioppi e per questo è stata una strada abbandonata. Stiamo a vedere e tifiamo sempre il nostro amato LANE che con queste vicissitudini ha ormai raggiunto i gradi di martire sperando in una pronta beatificazione nel paradiso del calcio italiano.
Sempre e solo FORZA LANE
Riccardo Pettucco


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