Vicenza-Renate: le pagelle

Articolo pubblicato: 9 novembre 2017 – 13:43 nella cateogoria PRIMO-PIANO, Stagione 2017-18. Puoi rimanere aggiornato tramite il feed RSS 2.0.
Questo post è stato scritto da Redazione

Valentini: 6 – Incolpevole sul gol, è attento e preciso su un paio di palloni che gli sbucano tra tante gambe. Per il resto si guarda la gara da spettatore non pagante

Bianchi: 5.5 – Gioca in un ruolo non suo e spesso è chiamato ad impostare l’azione che non gli si addice. Meglio da terzino quando nella ripresa attacca sovrapponendosi a Di Molfetta (dal 74′ Lanini: 6,5 – entra e il peso offensivo del Vicenza ne trae evidente beneficio. Malgrati gli nega il gol salvando il suo tiro sulla linea di porta, e poi è travolgente nell’azione personale che potrebbe valere il gol del sorpasso ma il portiere ospite gli nega la gioia del gol che sarebbe stato meritatissimo)

Milesi: 6 – Qualche sbavatura ed imprecisione a cui non ci aveva abituato. Dopo la prima giornata ha sempre giocato e un pò di stanchezza può averlo condizionato

Magri: 7 – Una prestazione più che buona che sarebbe stata ottima se fosse risucito a trovare anche il gol. Di testa nell’area avversaria è pericolosissimo e solo Di Gregorio e un pò di jella gli negano il gol. Bene anche in fase difensiva

Di Molfetta: 5,5 – Nel primo tempo non trova mai la giocata, nè lo spunto che da lui ci si aspetta. Nell’ultimo quarto d’ora gioca da terzino e la sua prestazione cresce di tono e qualità

Romizi: 6 – In mezzo al campo è l’unico che cerca di verticalizzare e di dare un minimo di rapidità all’azione del Vicenza. E’ un mediano e non un regista (e lo si sapeva) ma il suo contributo non è mancato nemmeno stavolta

Alimi: 4.5 – Fatica in un ruolo che non è suo e che lo porta ad andare in difficoltà oltre i suoi demeriti. Beccato dal pubblico mostra incertezze ripetute finchè Colombo lo toglie (dal 62′ De Giorgio: 6 – i primi due palloni che gioca li regala agli avversari, ma poi prende confidenza con il ruolo e mette a disposizione della squadra personalità e tecnica con discreto profitto)

Bangu: 4,5 – Un altro che ha avuto una regressione netta e quasi inspiegabile. Nel primo tempo non combina niente di buono e si consegna alla sostituzione (dal 46′ Giacomelli: 6,5 – Entra con lo spirito giusto e dalla sua parte è sempre pericolo. Dimostra di stare bene e lasciarlo in panchina adesso non sembra una scelta condivisibile)

Giraudo: 6 – Nel primo tempo non attacca e difende a fatica, ma cresce nella ripresa appoggiandosi spesso alle azioni di Giacomelli. Nel complesso prova sufficiente anche se può e deve fare meglio

Ferrari: 5,5 – Non convince nel primo tempo quando per la verità tutta la squdra fa fatica. Nel secondo tempo ha un paio di occasioni che sbaglia più per colpe sue che per meriti degli avversari. E’ bravo nell’azione del gol a servire un pallone d’oro a Comi che, in qualche modo, la butta dentro

Comi: 6,5  – Non molla una palla, lotta su ogni situazione di gioco e da questo punto di vista è encomiabile. Sulla sua strada trova un portiere che gli nega il gol con due super parate, ma riesce a segnare nell’azione in cui non trova il pallone con il sinistro ed insacca di “carambola” di destro. In ogni caso segna ancora, sempre più uomo chiave di questo Vicenza

Colombo: 6 – Primo tempo tutto in salita, manvora lenta, macchinosa e prevedibile, ed infatti Il Vicenza riesce a rendersi pericoloso solo su palla ferma. Nella ripresa la squadra passa al 4-2-4 e la gara, complice anche l’espulsione di Ungaro, diventa un monologo dei biancorossi che creano almeno sette occasioni da gol nitide. Vista la mancanza di un regista di ruolo, forse è il caso di affidarsi a due mediani e puntare sull’abilità degli esterni che in rosa non mancano. Con la necessità di recuperare presto Crescenzi e Malomo perchè dietro ci sono poche alternative, e nelle ultime gare si tende a prendere gol alla prima azione avversaria, e giocare sempre in salita non è semplice.

 


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