Parola al tifoso: cosa succederà al nostro Vicenza?

Articolo pubblicato: 6 dicembre 2017 – 21:16 nella cateogoria parola al tifoso. Puoi rimanere aggiornato tramite il feed RSS 2.0.
Questo post è stato scritto da Redazione

La vicenda societaria è sempre al centro delle domande dei tifosi del Vicenza. Riportiamo di seguito  una mail che riassume un argomento che oggi ha attirato la curiosità dei tifosi biancorossi. Vi ricordiamo che potete scrivere a redazione@biancorossi.net inviandoci le vostre opinioni, i vostri consigli e le vostre domande. La redazione si riserverà il diritto di non pubblicare o censurare testi e parole non ritenuti idonei.

Buongiorno alla redazione di Biancorossi.net, oggi sulle pagine del Corriere del Veneto è apparsa una notizia (che riportiamo come immagine di copertina, ndr) di una nuova cordata che sarebbe interessata all’acquisto del Vicenza calcio. L’articolo è firmato da Daniele Rea e Corrado Ferretto che risulta essere uno dei fondatori di Biancorossi.net e ci siamo chiesti perchè l’argomento non sia stato ripreso su questa testata. Trattasi di notizia falsa? E’ reale invece la cordata trentina citata da Fabio Sanfilippo? E Sanfilippo stesso può ancora acquistare il Vicenza calcio? Come valutate un eventuale fallimento del Vicenza ? Grazie se ci risponderete
Antonio Fiorenzato e Paolo Dal Bianco
(La notizia non è stata riportata da Biancorossi.net per il semplice motivo che in larga parte è frutto del lavoro di Daniele Rea, responsabile dello sport al Corriere del Veneto. Non abbiamo trovato corretto riprodurre l’articolo e non certo perché si tratti di notizia falsa come sostenete, visto che è stata verificata e le fonti sono assolutamente attendibili. Per quanto riguarda la cordata trentina che voi citate non ci risulta abbia un fondamento, mentre le parole pronunciate in prima persona da Sanfilippo non lasciano dubbi e la risposta non può che essere sì. Per ultimo il fallimento rappresenta, almeno per noi, una grave sconfitta e un danno molto serio per chi, con questo dissesto perderebbe un posto di lavoro, e i creditori tutte le speranze di vedere saldate, almeno in parte, le loro competenze. La realtà però ci vede di fronte ad una società travolta dai debiti (nemmeno si sa di preciso quanti sono…), da anni senza un progetto e una speranza concreta che il futuro sia migliore. Riteniamo che solo un forte imprenditore del posto, ricco e appassionato, possa salvare il Vicenza dal baratro. Altrimenti per non allungare l’agonia c’è il fallimento che consentirebbe di ripartire da zero, magari con persone serie, competenti e con buona disponibilità economica. Con grande dispiacere, ma oggi non vediamo altra soluzione concreta che questa. Corrado Ferretto)

Egregia redazione sono Arrigo, vi ho scritto varie volte, ogni giorno entro nel vostro sito una decina di volte, forse questa è l’ultima (non riesco ad accettare le lamentele e tante cose esagerate che pubblicate dai tifosi che criticano per sentito dire e spargono fango su tutti). L’ultima partita è emerso che la squadra non ha una mentalità da C come noi tifosi (viviamo di ricordi). L’unica cosa da fare (sembra banale ma difficile) per uscire da questa situazione aiutare i giocatori del Lane non con i fischi ma incitarli come sappiamo fare noi tifosi allo stadio.  Dobbiamo diventare il 12 uomo in campo come una volta
Cordiali saluti

Buongiorno Arrigo, ci dispiace se non ci seguirà più, ma questa testata lascia libero spazio alle idee di tutti e cancella solo i messaggi che contengono frasi offensive e scurrili. Precisiamo che non siamo noi che pubblichiamo i messaggi, ma sono gli utenti che lo fanno prendendosi la responsabilità di quello che scrivono (Red.)

Gentile redazione volevo sottoporre alla vostra gentile attenzione un modo un pò ironico ma non volgare sulla situazione attuale del nostra amato Lane:
Durante una serata d’estate in una nota trattoria nelle vicinanze del Duomo di Vicenza dopo aver prenotato un tavolo rotondo iniziano ad arrivare un po’ tutti gli ospiti:
il sig. Alfredo dirige e accoglie tutti, subito dopo arriva Don Pelato, dalla macchina scende ed entra Monsignor Franchetto e da una porta secondaria fa la sua apparizione un medico più precisamente un dentista… c’è ancora qualche posto vuoto e piano piano arrivano anche gli ultimi compagni di merenda.. manca solo Donna Vittoria che è rimasta a casa..
si comincia a cenare con il pescato del giorno proveniente da Orbetello, nota località toscana dai colori bianco e blu… si mangia e si chiacchiera ed ad un certo punto il sig. Alfredo e Don Pelato chiamano un po’ di attenzione, e tra lo stupore degli invitati ecco arrivare l’ospite della serata..
qualcuno si aspetta un amico dal Piemonte ed invece, eccolo Padre Francesco, di origine italiana con passaporto Lussemburghese e residente negli Emirati Arabi.
Ad uno ad uno i compagni di merenda prendono la parola e poi con tono acceso Don Pelato annuncia a Padre Francesco ciò che il conclave aveva deciso:
Padre Francesco ti incarichiamo di prendere le redini di questo cavallo impazzito che si chiama Lane, di umiliare il popolo biancorosso, di distruggere oltre 110 anni di storia, di annientare un trofeo che si chiama Coppa Italia,di togliere di mezzo ricordi e passioni di due palloni d’oro… di prenderti gioco di oltre 6000 abbonati …
usa la scusa della gita turistica a Bolzano e ridicolizzali, spediscili a Pordedone in 200 dove tempo fà avrebbero invaso la città… e dimenticavo affida la squadra di calcio non ad un mister ma ad un bravo ragazzo… circondati e fatti consigliare da frate Capuzzo, se non lo trovi è quello dei 6 portieri …
fai tutto questo il giocattolo Padre Francesco sarà tuo…
mai come questa volta il giocattolo si è rotto. Cristian Lotto

Buongiorno Redazione
Dopo la visione della trasmissione “Rigorosamente ….” di ieri sera (che a dire la verità di rigoroso nel vero senso della parola ha ormai ben poco) mi vengono in mente alcune cose:
ma noi tifosi ci meritiamo sta roba qua? abbiamo qualche colpa da espiare per cui la punizione deve essere di questa portata? oltre a quella vergognosa degli “spettacoli” offerti sui terreni di gioco …
i 3 interventi telefonici di ieri sera oltre ad essere stati imbarazzanti hanno dato un’idea abbastanza precisa di cosa stia succedendo.
Procediamo con ordine:
il primo intervento è stato a dir poco vergognoso e maleducato portato da un industriale locale con l’assoluta mancanza della conoscenza della lingua italiana dove non si è capito praticamente nulla nel suo delirante farfuglio.
Questi ha asserito che Boreas in pratica non ha il becco di un quattrino (lo sospettavamo) e fra tutte le altre storie di cartelli con divieti di accesso agli spogliatoi ecc ecc ha ribadito che non è l’acquirente ideale e che è meglio girarci al largo.
Ma come sig. Dalla Vecchia , Lei è parte importante di Vi.Fin con il suo 11 e rotti % e ce lo viene a dire adesso ? sono mesi che frequenta l’ing. Pioppi & C., avrà visto e letto un sacco di documenti di questa holding euro/asiatica per capire chi è, chi e cosa rappresenta e soprattutto se è in possesso della cosa più importante che sono i quattrini!! A vedere i sorrisi da orecchio a orecchio e strettone di mano non si direbbe proprio che Franchetto (credo che lo conosca) abbia chiuso accordi da solo con loschi e sconosciuti finanzieri a vostra insaputa.
In Vi.Fin dei conti dell’allegra combriccola fate parte tutti e tutti assieme avete deciso in assoluta libertà di puntare dritto su Abu Dhabi Dubai.
Della seconda telefonata dell’avv. Atzeni e sulle disquisizioni tecniche portate soprattutto sulla faccenda del bilancio non ancora approvato (quando invece nella prima telefonata era assolutamente stato approvato) dà molto da pensare sulla bontà e sullo spessore di onestà intellettuale dei personaggi coinvolti. Sulla questione poi che non servano caparre sull’acquisto di debiti resta difficile per noi comuni mortali capirci qualcosa anche se non si capisce bene come mai Pioppi si sia eletto presidente e che Boreas stia gestendo la società senza alcun titolo non avendo ancora chiuso la pratica (closing?).
3 telefonata del Sig Sanfilippo che resta in attesa che Boreas prenda possesso con firma del pacchetto Lane per poi scatenare l’inferno a livello legale forte (dice lui) di documenti che Franchetto (sempre lui) gli avrebbe firmato per aprirgli la strada come esclusivista per l’acquisto.
2 parole su Franchetto, certo che a vedere le sue aziende come funzionano non pare proprio lo sprovveduto che i vari pretendenti stano disegnando e anche per la sua immagine che auspico che una volta per tutte prenda posizione ponendo fine, se può (questa è la vera chiave di lettura) a questo stillicidio mediatico e non.
Bene, capito qualcosa? Direi assolutamente di no!! O forse che non ci dobbiamo aspettare nulla di buono fra scadenze debitorie ecc il rischio di sparire ha forti e concrete possibilità. Altra considerazione la vergognosa sceneggiata fra i protagonisti sui social, i panni sporchi si dovrebbero lavare in casa sia a Vicenza che in Lussemburgo che a Dubai.  Stendiamo un velo pietoso per finire sulle capacità dei vari personaggi chiamati in trasmissione a fare da contraddittorio, titolare compresa. Non ci resta che sperare, su cosa sia meglio a questo punto …. difficilissimo dirlo.
Sempre Forza Lane
Ugo


Messaggio precedenteBoreas: Atzeni e Cunico fanno chiarezza sugli ostacoli al closing