Ovunque biancorossi: Livio da Bangkok

Articolo pubblicato: 14 marzo 2018 – 11:53 nella cateogoria parola al tifoso. Puoi rimanere aggiornato tramite il feed RSS 2.0.
Questo post è stato scritto da Anna Belloni

Oggi vi presento un tifoso lontanissimo, Livio Majolo, un cuore biancorosso che batte dalla bellissima Thailandia, una terra ricca di bellezze naturali incomparabili, culla di una civiltà millenaria e di un profondo spirito religioso, che viene universalmente chiamata “il paese del sorriso”. Chi di noi non ha mai sognato una vacanza nelle meravigliose spiagge bianche di Phuket e Koh Samui … Ebbene sì, cari lettori … sappiate che c’è un fortunato che in quel paradiso ci vive. Sentiamo un po’ cosa ci racconta ….

Buongiorno Livio … scusa la curiosità … ma cosa ci fa un vicentino a Bangkok?

Vivo in Thailandia dal 2002. Inizialmente ho lavorato in un Resort a Koh Samui, poi dopo questa esperienza mi sono trasferito a Bangkok dove ho deciso di aprire un’attività mia … un’agenzia di tour operator. In pratica organizzo viaggi con assistenza di una guida italiana in Thailandia, Myanmar, Laos, Cambogia e Vietnam

E hai anche messo su famiglia nel frattempo …

Si, ho sposato una ragazza Thai e nel 2014 sono anche diventato papà di un bimbo meraviglioso, Ryan. Ti ho mandato la foto del piccolo appena nato … come puoi vedere vestito in biancorosso come si conviene a un vero vicentino!

La Thailandia – e in generale tutto il sud est asiatico – é il luogo ideale non solo per arricchire non solo gli occhi dei turisti, ma anche il cuore e la mente … chi sono i tuoi clienti italiani? Ci sono molti vicentini tra i tuoi clienti?

In effetti in Thailandia c’è una mentalità diversa rispetto alla nostra, tipicamente orientale. Qui vige la regola del “Mai Pen Rai” (nessun problema). Non posso dire che la popolazione locale “vive alla giornata” ma sicuramente c’é un modo di affrontare la vita ed i problemi quotidiani con un altro approccio. Io lavoro solo con il mercato italiano, quindi clienti provenienti da qualsiasi parte del Belpaese, giovani e meno giovani.

Dov’eri il 26 dicembre del 2004? Ci puoi raccontare la tua esperienza?

Fortunatamente in tal data ero a Koh Samui (Golfo della Thailandia) e non in una localitàlungo la costa occidentale (Mar delle Andamane). Ho appreso la notizia dello tsunami alla televisione… una tragedia a cui le autorità Thailandesi non erano preparate, che ha colto di sorpresa migliaia di persone, non solo turisti.

E’ un cambio di vita che ti sentiresti di suggerire a un giovane che vuole provare un’esperienza lavorativa all’estero?

Come sempre ci sono pro e contro. Una vacanza di un paio di settimane in qualche località turistica non è sufficiente per capire la realtà locale. Prima di fare “il grande salto” consiglio di trascorrere qualche mese in loco e documentarsi su quello che sono le leggi, la mentalità ed i costi effettivi per aprire e gestire una attività.

Bene, a questo punto possiamo passare al calcio. Anzi … al Lane …

Sono nato a cresciuto nel quartiere di San Francesco a Vicenza. L’amore per il Lane mi è stato tramandato da mio padre, da bambino mi portava sempre allo stadio con lui. Il primo ricordo che conservo delle mie prime volte al Menti è Oriano Grop.

Oriano Grop …. uno che ha sempre dato l’anima in campo. Allora ti racconto una cosa. Il figlio di Grop gioca in un girone friulano di Promozione, nel Torviscosa. Ti riporto una sua dichiarazione per farti capire quanto forte sia stato il legamedi Oriano con il nostro Lane tanto da essere tramandato anche al giovane Andrea …. “Gioco sempre con la maglia di quando papà era al Vicenza, me la metto sotto la divisa ufficiale. È il mio portafortuna». Bomber il padre e bomber il figlio … i cromosomi non mentono ….

Il Lane non è soltanto una societa sportiva con un glorioso passato, il Lane è una passione che si tramanda di padre in figlio, sono i colori che rappresentano la mia città, la mia provincia, le mie origini. Mi dispiace (relativamente) per chi non può capire.

Una serie C con valori tecnici nettamente superiori a quelli attuali, che riempiva gli stadi con migliaia di tifosi ….

Si, ricordo la serie C degli ’80. Il calcio della gente, si giocava alla domenica, per vedere la partita dovevi andare allo stadio. Adesso, tra diritti televisi e tessere varie, il calcio sta perdendo la propria identita, si allontanando dalla gente. Inoltre, in Italia la gran parte degli stadi sono strutture vecchie, prive di manutenzione e servizi. Guarda in Germania, nonostante i diritti televisi ed orari sballati, gli stadi sono quasi sempre pieni, molte famiglie frequentano regolarmente lo stadio.

Da quel Vicenza in serie C sono passati la bellezza di 35 anni e siamo ancora in serie C. In questo arco temporale, nel bene e nel male è successo veramente di tutto ….

Conservo nella mente ricordi straodinari, indimenticabili: dallo spareggio per rimanere in C a Ferrara con il Prato (vinto per 3-1 con il mitico Giulio Savoini in panchina) alla vittoria della Coppa Italia. Purtroppo, a quel periodo ha seguito una gestione del Lane di tipo “mercenario, opportunista”. Invitabilmente, il glorioso Lanerossi, la Nobile Provinciale del calcio italiano, é diventata una semplice attivita imprenditoriale, un’entità senz’anima, senza alcun rispetto per la sua storia e per i suoi grandissimi tifosi.

Il 9 marzo il Vicenza avrebbe compiuto 116 anni di storia. Una società che fino al fallimento poteva orgogliosamente vantarsi di essere tra le prime cinque società esclusivamente calcistiche per data di fondazione. Siamo ripartiti da zero con una sola certezza: l’incommensurabile affetto dei tifosi …

I tifosi del Lane sono unici, non ci sono parole per descrivere la passione dei tifosi. Quasi settemila abbonati in serie C, nonostante tutto e tutti. Il vero patrimonio della società siamo noi tifosi, un pubblico straordinario che molte piazze ci invidiano

Dimmi la verità … quanto ti manca Vicenza e il Vicenza?

Se devo essere sincero oltre a mia mamma di 85 anni e i miei due fratelli, l’unica cosa che mi manca davvero è il Romeo Menti … teatro di gioie e di dolori, la casa del nostro amato Lane.Torno in Italia ogni due anni circa e ogni volta non perdo occasione per andare a vedere la maglia biancorossa dal vivo e respirare quell’atmosfera unica che sa creare solo il nostro stadio.

Qual è stata l’ultima partita che hai visto?

Vicenza-Entella, maggio 2016 (2-1)

Il pareggio a Trieste è un punto di platino …..

Ho visto la partita in TV. Partita senza tante emozioni, tuttavia, nonostante il campo pesante ho visto una squadra abbastanza tonica. Ancora una volta hanno vinto i tifosi, immensi.

Un tuo giudizio sul campionato in corso.

Ma…spero che la squadra riesca a centrare il mantenimento della categoria al più presto, in modo tale che qualcuno si faccia avanti per riportare il Lane dove gli compete. Spero arrivi gente seria e competente, disposta ad investire, in grado di fare dei programmi a media-lunga scadenza. Basta mercenari e mezze figure.

E per finire spazio ai saluti e al tuo personale messaggio al mister e alla squadra

Che dire… spero che Zanini rimanga alla guida tecnica della squadra anche l’anno prossimo, ha dimostrato di essere all’altezza e, soprattutto, attaccamento alla maglia nel momento più buio della storia del Lane. Alla squadra dico di non mollare, di continuare a lottare fino alla fine. I giocatori hanno dimostrato rispetto per questi colori nonostante una situazione societaria drammatica, nonostante le ripetute bugie dei “soliti noti”. RISORGEREMO. AVANTI LANEROSSI!

Grazie Livio, sono passati due anni dall’ultima tua venuta in Italia …. Ti aspettiamo al Menti!


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