Parola al tifoso: “Tutti uniti”

Articolo pubblicato: 10 aprile 2018 – 21:23 nella cateogoria parola al tifoso. Puoi rimanere aggiornato tramite il feed RSS 2.0.
Questo post è stato scritto da Redazione

Nell’ultimo tempo abbiamo preferito non dar sfogo ai malumori andando a raccontare ciò che accadeva in campo. I tifosi ci hanno continuato a scrivere, anche prima delle partite contro Santarcangelo e Fermana con gli aspetti tecnici che si alternano a quelli politici e imprenditoriali. Vi ricordiamo che potete scrivere a  redazione@biancorossi.net inviandoci le vostre opinioni, i vostri consigli e le vostre domande. La redazione si riserverà il diritto di non pubblicare o censurare testi e parole non ritenuti idonei.

Come tutti sono arrabbiato e deluso ma sono  d’accordo col mister: la squadra ha sicuramente commesso degli errori ma l’ho vista VIVA E DETERMINATA. Piuttosto dov’è finita la unità di intenti squadra-pubblico-società e stampa? Chi ha mollato? Non i giocatori secondo me. Possiamo ancora, e dobbiamo, finire il campionato con dignità e con la salvezza. FOSSE ANCHE ALLO SPAREGGIO !!! Non lasciamoli soli e sopraffatti da negatività CHE NON DIPENDONO DA LORO!!!!!!
Andrea Vicetia

Non è facile ma……
Noi tifosi siamo l’ultimo e solo pilastro sano di questo Vicenza.
Qui sembra tutti abbian mollato…. ma NOI non dobbiamo mollare.
Mercoledì dovremmo essere 10000 persone che spingono per la vittoria… che aiutano questi ragazzi a capire che devon combattere contro tutto e contro tutti, come facciamo noi, per questo risultato…
Dobbiamo far capire a questi 4 ragazzotti, che l’ostacolo è superabile.. che non devon avere paura… che non devono smettere di lottare…. che possono scrivere la storia…. che noi c’eravamo prima e che ci siamo anche ora….
Ce la possiamo fare…
CE LA DOBBIAMO FARE!!!!!
E se un minimo di speranza c’è ancora dentro questo mio cuore ormai a pezzi, è dovuto al fatto che l’orgoglio di essere BIANCOROSSO, mi porta a guardare avanti…
Dobbiamo spingerli, con tutta la forza della disperazione che abbiamo e che puó essere un’arma incredibile. Dobbiamo spingerli oltre al curatore, oltre al fallimento, oltre allo stipendio non percepito, oltre a tutte le difficoltà del momento….
I giocatori son rimasti soli…. ma noi non dobbiamo lasciarli soli… perché loro vanno in campo in condizioni di “testa” non ottimali…. han paura di sbagliare, han paura di cedere, han paura di soccombere… e sbagliano, cedono, soccombono…
E noi inveiamo contro di loro, pur sapendo in che condizioni giocano… pur sapendo a quante “delusioni” giornaliere vanno incontro, pur sapendo che ogni “guaio” qui a Vicenza è amplificato… perché qui ormai non c’è più voglia di aspettare… perché qui ormai siamo stanchi e logori…. perché qui ormai non abbiam più voglia di vivere di ricordi….
Ma il nostro orgoglio di essere BIANCOROSSI devono sentirlo anche i giocatori….
Devono sapere che quando entrano in campo, non c’è un Bebbo qualunque che parla… non c’è un Zanini o un Lerda… non c’è un Dalla Vecchia che bestemmia in spogliatoio…. ma ci sono 10000 cuori pronti a spingere e a lottare con loro per la vittoria!!!!
Perché la storia puó essere scritta oggi…. perché un punto zero puó essere un grande punto di partenza… il nostro punto zero è questo…. non possiamo andare più allo stadio, fiacchi, sentendo dentro di noi che andrà male…. questo poi si percepisce… questo poi si sente nell’atmosfera che si crea…. cerchiamo di creare entusiasmo!!!
PERCHÉ SE C’È DA LOTTARE, NON CI SIAM MAI FATTI DA PARTE NE ARRESI!!!!!!
E ABBIAMO SEMPRE VINTO!!!!
FORZA LANE!!!!!!!!!
Andrea Vasco Zanini

Gentile Redazione,
continuano i momenti difficili per il Vicenza e volevo sottoporVi 3 mie considerazioni, una sull’ambiente biancorosso, una tecnica ed una sul futuro.
1) UNITI.
In questo momento non serve e non è utile criticare il Dott. De Bortoli, la squadra o il nuovo ritorno di Lerda
Come tutti il curatore può sicuramente aver commesso degli errori, ma ha cercato di portare nell’ambiente energia, voglia ed entusiasmo che nessun altro commercialista avrebbe saputo portare.
L’unica possibilità di venire fuori da questa situazione è quella che tutte le componenti cerchino di stare unite.
Pertanto basta mugugni e basta critiche e continuare a correre (la squadra), incitare (i tifosi) e lavorare per consentire ancora la gestione provvisoria (il curatore).
2) LUNGHI.
Considerazione tecnica.
Ma è solo una mia impressione o il Vicenza gioca maledettamente “lungo”?
Già nell’ultima fase con Colombo, e ancor più nelle ultime partite con Zanini, la squadra era incredibilmente “lunga” con i reparti distantissimi tra loro sin dai primi minuti di gioco.
Credo che se la squadra riuscisse a stare più compatta in campo ne troverebbe giovamento sia la fase difensiva che quella d’impostazione.
Possibile che nessuno noti questo particolare e nessuno cerchi di porvi rimedio?
3) E DOMANI?
A quelli che ancora, incredibilmente, continuano a dire “meglio ripartire dalla D” chiedo: ma che cavolo dite?
Il problema non è partire dalla D o dalla C – e credetemi, è molto meglio stare in C! – ma capire chi un domani comprerà il Vicenza. Partire dalla D non da nessuna garanzia che la nuova proprietà sia seria!
Una eventuale cordata di cialtroni non verrebbe di certo tenuta lontana dal fatto che la squadra sia in serie D!
In questo momento difficile bisogna continuare a crederci, TUTTI, e non mollare proprio adesso.
Forza Vicenza.
Andrea L.

Gentile Redazione e carissimo Corrado,
mi permetto di disturbare il Vostro sempre apprezzato lavoro per evidenziare una situazione che, a mio parere, sta passando ingiustamente in sordina.
Da più parti è ormai arcinoto che un gruppo interessato all’acquisto del Vicenza Calcio c’è e l’asta potrebbe tenersi a breve. Peccato che condicio sine qua non di questa operazione sia la possibilità di ristrutturare il glorioso Menti proprio lasciandolo lì dov’è, e proprio dove tutti i tifosi biancorossi vogliono che resti.
Questa giusta esigenza di un potenziale investitore purtroppo va a cozzare con una giunta elettorale in scadenza di mandato. E che fa Variati? Il prode Achille si fa bello “bacchettando la tiepida imprenditoria vicentina”; non è solo retorica questa? Cui prodest? Invece di fare il picconatore, cosa che si addiceva a politico del passato di ben altro blasone (Cossiga), non sarebbe più utile alla causa impegnarsi, durante questi ultimi mesi di mandato, affinché lui in qualità di sindaco uscente e tutti i prossimi candidati sindaco pubblicamente dessero la disponibilità a concedere le necessarie autorizzazioni alla ristrutturazione? Mi domando chi, tra i candidati sindaco, potrebbe sottrarsi ad un simile impegno, in campagna elettorale, senza incappare nel rischio concreto di perdere un mare di voti, quelli dei tifosi biancorossi residenti in città (non certo pochi!).
In merito mi piacere sentire la Vostra autorevole opinione.
Una abbraccio, e forza Vicenza!
Bruno Fabris

Premesso che i gruppi interessati alla ristrutturazione del Menti sono almeno due, la sua disamina è condivisibile. Non concordiamo sulle critiche al sindaco uscente Variati che negli ultimi mesi si è senza dubbio adoperato per la causa biancorossa. La sua posizione non è certo facile perchè riteniamo spetti al nuovo sindaco prendere decisioni in merito. Ma ammettiamo di non essere ferrati nelle decisioni del panorama politico vicentino che nel passato ha già perso una grande occasione con Enic e ci auguriamo che non ripeta il grave errore (red.)


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