Tribunale: niente terza asta, ma invito all’offerta libera entro il 28 maggio

Articolo pubblicato: 15 maggio 2018 – 18:41 nella cateogoria News, PRIMO-PIANO. Puoi rimanere aggiornato tramite il feed RSS 2.0.
Questo post è stato scritto da Redazione

Come reso noto ieri questa mattina il Tribunale di Vicenza, dopo aver preso atto della proposta presentata dal patron della Diesel Renzo Rosso, ha deciso di invitare i soggetti interessati all’acquisto del Vicenza calcio a presentare una proposta libera di acquisto entro il 28 maggio alle 12. Il prezzo fissato resta immutato in 1,47 milioni di euro in caso di Serie C e di 1,1 milioni in caso di Serie D. Non una terza asta quindi, ma la necessità comunque di rivedere termini e condizioni per favorire la cessione del club, rispettando comunque la regola della competitività. Con un documento firmato dal giudice Giuseppe Limitone e del curatore Nerio De Bortoli, si è proceduto ad “invitare a presentare offerte irrevocabili libere” per l’acquisto del Vicenza Calcio “o di rami aziendali nelle sue diverse articolazioni e consistenze, compresa l’ipotesi di conservazione o meno della serie C nonché del titolo sportivo” si legge. La scadenza per depositare le offerte irrevocabili da parte di “soggetti imprenditoriali, italiani o internazionali, comunque con sede a Vicenza”, è quella del 28 maggio ore 12, quindi a playout finiti, sempreché il Santarcangelo non presenti entro venerdì il ricorso al Coni, cosa che sposterebbe ancora le date dei play out e di conseguenza i termini entro i quali si saprà se il Vicenza resterà a meno in serie C.

Se tutto sarà confermato, il 29 maggio si apriranno le buste contenti le offerte, e se ce ne sarà una soltanto, quella di Rosso (che comunque sarà costretto a ripresentarla), il Vicenza automaticamente, sempre che la nuova offerta (se verrà depositata) contenga i requisiti richiesti, passerà all’imprenditore bassanese. Se invece le proposte dovessero essere di più si terrà subito una gara davanti al giudice delegato, con rialzo minimo di 50mila euro, partendo come base d’asta dalla più alta offerta ricevuta, non inferiore a 1,1 milioni. Nel caso di offerte di uguale importo il documento emesso dal giudice recita che “verrà data precedenza a quella che abbia il progetto industriale teso alla conservazione del Vicenza Calcio Spa e all’iscrizione al prossimo campionato, conservando il titolo sportivo della società”.


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