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Quasi 250 presenza con la maglia biancorossa, tre promozioni (due dalla serie B alla serie A) e una Coppa Italia ne fanno il biancorosso più vincente degli ultimi anni. Fabio Viviani è rimasto legato al Vicenza calcio, di cui è stato anche allenatore nella stagione del centenario, non fosse altro perché vive in provincia e di conseguenza conosce bene quanto accade al club berico. “ Dopo quindici anni in cui non si è mai programmato e si è invece sempre guardato al massimo al giorno dopo – spiega l’ex numero 10 del Vicenza – si è arrivati dove purtroppo era scritto si finisse. Quella conclusa è stata una stagione in cui si è toccato il fondo, con un fallimento maturato nel tempo, e un campionato in cui la squadra, per tanti motivi, non ha reso come avrebbe potuto. La permanenza in categoria raggiunta nei play out salva solo l’onore, adesso c’è da guardare al futuro “. Un futuro che si chiama Renzo Rosso che ha acquisito il Vicenza dopo il fallimento e sta procedendo alla fusione con il Bassano Virtus di cui userà il titolo sportivo. “ Rosso è una figura importante dell’imprenditoria vicentina, un uomo che ha dimostrato di saper programmare e raggiungere gli obiettivi che si prefigge, per cui sono molto fiducioso che la compagine che nascerà potrà regalare gioie e soddisfazioni ai tifosi vicentini e bassanesi “. A Rosso tutti chiedono subito non solo la promozione in serie B, ma addirittura la serie A. “ Normale che sia così – sottolinea Viviani – i tifosi fanno la loro parte e sognano. Ma da uomo di calcio mi preme sottolineare che vincere il campionato di serie C è molto difficile non fosse altro perché in terza serie sono iscritte sessanta squadre e salgono in serie B appena in quattro. Devi vincere il girone, e non è mai semplice, altrimenti sevi affidarti ai play off, quasi un altro campionato in cui arrivare in fondo e vincerli è quasi un terno all’otto “.

Viviani predica calma e invita a non pretendere tutto e subito. “ Magari Rosso vincerà al primo anno e ce lo auguriamo tutti – spiega Viviani – ma bisogna considerare che ci sarà una società da completare, e una squadra da costruire. Da questo punto di vista ritengo che la scelta di portare a Vicenza i giocatori sotto contratto a Bassano sia giusta per avere una base su cui lavorare, oltre al fatto che magari due, tre elementi della rosa biancorossa potrebbero essere confermati. Inoltre la conferma del direttore sportivo Seeber e del tecnico Colella è un segnale che hanno dimostrato di essere professionisti validi e questo consentirà di non partire da zero. L’importante però è che l’ambiente non si faccia trascinare dal’entusiasmo e che si pensi che tornare in serie B sia facile. Nel calcio vincere è sempre complicato, per cui adesso è tornato il momento di remare tutti nella stessa direzione perché sono convinto che questa nuova proprietà potrà portare benefici a tutto l’ambiente biancorosso. Rosso ha dimostrato serietà e solidità, e per questo vedrete che potrà essere il punto di riferimento per la rinascita del calcio a Vicenza “. Anche perché a Vicenza c’è fame di calcio e un pubblico che non perde mai occasione di dimostrare l’attaccamento ai colori biancorossi. “ La tifoseria non mancherà mai, è stata presente anche nelle tante stagioni in cui c’erano solo da ingoiare rospi, delusioni ed amarezze, figuriamoci se le cose torneranno finalmente ad andare nella giusta direzione “.

(Fonte: Corriere del Veneto, firma Corrado Ferretto. Trovate l’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)

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Articolo scritto dalla Redazione di Biancorossi.net