Ovunque biancorossi: Massimo da Asti

Articolo pubblicato: 15 novembre 2018 – 08:49 nella cateogoria Community, parola al tifoso. Puoi rimanere aggiornato tramite il feed RSS 2.0.
Questo post è stato scritto da Daniele Scaramella

Ogni tanto mi capita la fortuna di scovare in maniera occasionale qualche nuovo tifoso “da fora”. Per me é sempre una grande soddisfazione aggiungere un nuovo “adepto” alla grande famiglia biancorossa di chi tifa Vicenza in tutta Italia e all’estero, così per l’intervista di questa settimana incontriamo finalmente Massimo Tini, che abita nella bella città di Asti. Buongiorno Massimo, ci racconti la tua storia?

Allora che abito a Asti l’hai già detto tu. Sono un infermiere e lavoro a Torino. Sono nato a Chivasso in provincia di Torino, i miei genitori sono originari della provincia di Vicenza (Meledo di Sarego) dove ancora abitano gli zii e i cugini. Da bambino spesso andavo a trovare i nonni e le domeniche andavo allo stadio con i miei zii abbonati nel settore distinti. E’ stato così che è nata ed è sempre rimasta la passione biancorossa.

Non capita spesso, ma qualche volta essere “vecchi” ha i suoi vantaggi … nel senso che almeno ci siamo potuti godere le quattro grandi ere biancorosse … la Nobile Provinciale, il Real Vicenza, il Magico Vicenza e il Vicenza delle Coppe ….

Hai ragione, veder giocare con i colori biancorossi Nevio Scala, Capitan Faloppa, Paolo Rossi piuttosto che Roberto Baggio lo considero un privilegio unico ….. purtroppo gli ultimi anni sono stati molto bui, con qualche soddisfazione solo nel campionato di serie B terminato con i playoff.

Sono stati anni unici e indimenticabili. Forse per questo è stato ancor più difficile sopportare lo sfacelo societario e il tristissimo fallimento dell’anno scorso …

Ho digerito con un po’ di difficoltà la fusione con il Bassano … e per fortuna che ci è rimasta una bandiera come Stefano Giacomelli che, seppur criticato nelle ultime due stagioni, ha sempre dato tutto in campo.

Non dirmelo. Sono morta il 18 gennaio e il mio cuore si è pietrificato. Non volevo più saperne di calcio e tanto meno di un titolo sportivo che non quello della mia città. Ero incazzata nera. Poi, a fine luglio, dei cari amici mi hanno portata a respirare un po’ d’aria fresca in montagna la sera della presentazione della squadra in piazza ad Asiago. Qualcosa dentro di me ha cominciato a cedere durante la lettura dei nomi dei giocatori, quasi tutti ragazzi del nostro territorio. Le parole di mister Colella poi hanno fatto il miracolo e tutto è stato dimenticato ….

Condivido quanto scrivi , basta guardare il numero di abbonati …il miracolo si è rinnovato.

Una bella realtà quella costruita da Renzo Rosso. La squadra è composta da bravi ragazzi, un grande gruppo che sa lavorare insieme, senza che ci siano gruppi contrapposti come spesso è successo in passato. Ma anche tutte le altre figure societarie sono state scelte con accuratezza. Dal Direttore Generale Paolo Bedin alla Responsabile della Comunicazione Sara Vivian, dal Direttore Sportivo Werner Seeber al Team Manager Marco Basso. Lo stile “Diesel” si respira subito per la gentilezza e la cortesia espressa da ogni componente l’organigramma societario ….. 

Finalmente un po’ di luce dopo gli anni bui con la vecchia dirigenza

Parliamo ora di mister Colella, un allenatore bello tosto …. che lavora molto bene con i giovani. Sono sicura che riuscirà a far emergere qualche bel talento di casa nostra. Penso a Zonta, per fare un nome su tutti ….

Il rilancio del settore giovanile non potrà che fare del bene per il futuro della Società  e Mr. Colella è un allenatore che sa valorizzare i giovani calciatori.

Le trasferte – facili solo sulla carta – di Fermo e Imola ci hanno fatto capire che la serie C è fatta sì di calcio giocato, ma anche di squadre che pur di portare a casa un risultato positivo si aggrappano a penose quanto scorrette perdite di tempo … palloni che spariscono …. barelle che entrano in campo al minimo accenno di infortunio …. ripetuti ritardi nelle rimesse in gioco. Non se ne può davvero più. Ricordo molto bene che il Carpi è salito in serie A con questi trucchetti, ma non è più calcio!

Purtroppo sono episodi che si ripetono sempre di più nel tempo e non solo nel campionato di Serie C , servirebbe meno tolleranza .

In casa riusciamo a esprimerci con più autorevolezza. .. e una buona mano la da il meraviglioso pubblico del Menti …. Un dato inferiore in serie C solo a Lecce e Catania.. un numero che si potrebbe ancora migliorare …. per arrivare in fretta alle diecimila presenze auspicate a inizio stagione da Renzo Rosso.

Dopo un inizio campionato con due pareggi casalinghi finalmente il Vicenza è tornato a vincere nel proprio Stadio , un po’ di gioia per i tifosi biancorossi che negli ultimi anni nonostante l’amore incondizionato per i colori biancorossi hanno visto ben poche vittorie.  Il pubblico del Menti è meraviglioso , il traguardo delle diecimila presenze auspicate non è poi così lontano. Occorre però uno sforzo da parte della Società, rinforzare la Squadra e dichiarare pubblicamente che l’obiettivo è quello di vincere il campionato .

Che ci sia la necessità di far arrivare una punta a gennaio è ormai noto. Preferiresti l’arrivo di un giocatore già affermato con il rischio di disturbare gli equilibri della squadra o piuttosto un giovane promettente che non riesce ad emergere in un grosso club?

Se vogliamo lottare per salire di categoria in questo campionato serve assolutamente l’acquisto di una punta già affermata , non c’è il tempo di aspettare la crescita di un giovane.

Come segui il Vicenza?

In questo campionato vedo le partite su Elevensport, occasionalmente seguo la squadra al Menti oppure in qualche partita non lontana dalla mia città. Peccato che tutte le squadre piemontesi sono state inserite nel girone A…..

Della tua lunga passione per il Lane hai un ricordo o un aneddoto particolare da condividere con i nostri lettori?

I ricordi sono tanti. I miei parenti venivano a trovare a Chivasso i miei genitori quando il Vicenza giocava a Torino e naturalmente poi si andava allo Stadio tutti insieme. Ricordo con piacere una vittoria contro il Torino ed una contro la Juventus . Il ricordo più bello è una trasferta a Genova , in quel campionato prima di inizio partita i giocatori del Vicenza lanciavano una maglietta biancorossa sugli spalti . Io raccolsi con uno scatto felino la maglia lanciata da Ambrosetti . Parlo del campionato di Serie A 95/96 e per la cronaca la partita con la Sampdoria finì 2-2 grazie alle reti di Maurizio Rossi e di Ambrosetti .

Lo sai vero che esiste una rappresentativa di tifosi lontani anche in Piemonte? Una tua concittadina di Asti, un’altra a Ivrea, uno anche a Novara e quattro a Torino …..

So che ci sono tifosi vicentini un po’ in tutta Italia , non ho il piacere di conoscere i tifosi del Vicenza che vivono in Piemonte. Colgo quindi l’occasione per far loro una richiesta , richiedetemi l’amicizia su Facebook.

Un tuo commento sulla partita di domenica?

Commento volentieri la vittoria del Vicenza contro una squadra ostica come la Sambenedettese. Bella cornice di pubblico, il calore dei tifosi biancorossi non è mai mancato. In un primo tempo in cui non si sono viste grande occasioni da rete (non si registra una sola parata del nostro portiere) Giacomelli ha fatto la differenza con un eurogol. Rete segnata sotto la curva  sud, applausi meritati per il capocannoniere da parte di tutti i tifosi del Menti. Sambenedettese più minacciosa nel secondo tempo, bravo Grandi a farsi trovare sempre pronto. Ancora una volta giocare al Menti fa la differenza, seppur con qualche sofferenza si torna a vincere, bravi tutti per l’impegno profuso. Migliore in campo Stefano Giacomelli

Siamo arrivati ai saluti. Ti lascio lo spazio che vuoi per mandare un messaggio al mister e alla squadra e un saluto ai tifosi vicentini …..

Ti ringrazio per avermi dato la possibilità di rilasciare questa intervista. Ho letto su biancorossi.net di giovani tifosi che hanno scritto di aver sentito parlare delle epiche vittorie del Vicenza in Serie A  e che purtroppo ad oggi hanno solo seguito partite in Serie B e Serie C.  Questi giovani tifosi vorrebbero come i loro genitori avere il piacere di vedere la propria Squadra giocare a buoni livelli  in Serie A. Il mio augurio per tutti i tifosi biancorossi è quello di tornare subito  in Serie B e da lì costruire grazie alla Famiglia Rosso una Squadra pronta a salire in Serie A per restarci nel tempo. Questo progetto deve avere delle buone basi e Mr. Colella sta lavorando bene con la Squadra …. ragazzi continuate così e fateci sognare! Colgo l’occasione per salutare tutti i tifosi biancorossi ed i miei parenti e amici di Meledo. Forza Lanerossi Vicenza.

Grazie del tempo che ci hai dedicato Massimo. Ti aspetto quanto prima al Menti!


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