L.R. Vicenza-Albinoleffe: le pagelle

Articolo pubblicato: 27 Dicembre 2018 – 11:23 nella cateogoria PRIMO-PIANO, Stagione 2018-19. Puoi rimanere aggiornato tramite il feed RSS 2.0.
Questo post è stato scritto da Daniele Scaramella

Grandi – 6: Battuto da quello che sta diventando un “must” degli avversari al Menti (bordata da fuori sotto l′incrocio, meglio se deviata da qualche difensore), per il resto non va oltre l′ordinaria amministrazione

Pasini – 6: Fa spesso valere l′arma dell′anticipo e se la cava senza grandi grattacapi

Mantovani – 6: L′attacco avversario è piuttosto evanescente e i pericoli maggiori arrivano su qualche mischia in area nei calci piazzati. Si fa vedere in avanti con un colpo di testa che manca di poco il bersaglio

Bizzotto – 6: Kouko gli sfugge solo una volta con una giocata circense che rimarrà episodio isolato della gara. Il capitano prova anche a trascinare in avanti la squadra, purtroppo senza grande successo

Andreoni – 5,5: Le sue maggiori qualità sono atletiche e in quel ruolo servirebbe però anche qualche invenzione nell′uno contro uno , ci prova con un sinistro dal limite ma la sua complessivamente non è una prestazione memorabile (dal 61′ Laurenti – 6: meglio del compagno che sostituisce perché ci mette quel pizzico di fantasia in più nelle giocate, anche se nemmeno da lui arriva qualcosa di trascendentale)

Nicolo Bianchi – 5,5: Ci prova con le sue armi fatte di corsa e grinta ma in questo momento al Vicenza servirebbe qualcosa di più… (dal 74′ Salvi – 5: Entra e rischia subito di trovare il gol con un gran destro da fuori, poi si imbatte in un Annaloro che prima lascia correre il gioco maschio all′eccesso, per poi diventare implacabilmente punitivo in una situazione gestibile con un paio di gialli. Lui però poteva evitare di sollevare e trascinare verso l′out l′avversario, che tanto si sa che poi si finisce a far rissa con tutto vantaggio di chi ha interesse a perdere tempo…)

De Falco – 6: Tocca molti palloni ma l′impressione è che gli manchi chi attacchi lo spazio per il passaggio in verticale, così finisce per giocare molto (forse troppo) in maniera prevedibile. A fine primo tempo sfiora di un niente il gol con un tiro che esce alto di poco, ma evidentemente di questi tempi il jolly al Menti lo pescano solo gli avversari… (dal 74′ Curcio – 5: l′ingresso dalla panchina produce poco nulla, perde pallloni goffamente e rimane oggetto misterioso, chissà ancora per quanto…)

Zarpellon – 5,5: Stavolta la prestazione del ragazzino va bene per il curriculum ma non è di quelle da ricordare. Non riesce ad incidere e Colella gli concede in campo poco meno di un′ora di gara (dal 55′ Zonta – 5,5: Sul compitino nulla da dire ma neanche da lui arriva il cambio di passo necessario a centrocampo)

Stevanin – 5: Parte bene e pare giovarsi della presenza di Giacomelli quando l’attaccante gioca dalle sue parti e gli libera gli spazi, arriva anche al tiro pericolosamente anche se in maniera abbastanza fortunosa. Soffre da matti però la verve di Gonzi che assieme a Sbaffo è il più pericoloso degli uomini di Marcolini

Giacomelli – 6: Non è il Giacomelli di inizio stagione, su questo non ci piove, ma rimane comunque il più pericoloso e l′unico in grado di trovare il guizzo in una squadra che vive un momento piatto. Il problema è che lo sanno anche gli avversari che gli montano una guardia serrata. Nonostante questo trova il modo di mettere lo zampino sul gol biancorosso.

Razzitti – 6: Il gol non è da copertina ma è molto importante per fargli ritrovare fiducia dopo l’infortunio. Decisamente più bella era la sfortunata conclusione di testa che si è alzata di poco sopra la traversa. Un giocatore in fase di recupero che va aspettato. (dal 61′ Maistrello – 5: va bene fare a sportellate con gli avversari ma ad un attaccante si chiede anche altro…

Colella – 5.5 Le spiegazioni sul momento di involuzione del gioco della squadra reggono fino ad un certo punto. Bisogna intanto capire se la rosa ha gli elementi adeguati per il 3-5-2 che al momento non sembra essere molto nelle corde dei giocatori visti in campo. La coperta è corta, dice spesso il mister, e magari toccherà a Seeber cucirne un pezzo più lungo sul mercato. Sta di fatto che se il Vicenza nutre ambizioni da playoff, partite come quelle contro l’Albinoleffe vanno giocate con ben altra pressione sugli avversari che, magari il punto lo potranno anche portare via, ma al Menti devono per forza sputare sangue per uscirne con qualcosa di positivo. L’impressione al momento invece è che basti imbastire una nutrita difesa e una gara attenta per andarsene da Vicenza con minimo un pari e il cammino casalingo dei biancorossi non è certo da big…


Messaggio precedenteEsonerati Giovanni Colella e il vice Moreno Greco