Parola al tifoso tra cambi di allenatore e anno zero

Articolo pubblicato: 2 Marzo 2019 – 11:08 nella cateogoria parola al tifoso. Puoi rimanere aggiornato tramite il feed RSS 2.0.
Questo post è stato scritto da Redazione

Nell’ultimo mese, dopo la chiusura del mercato a cui faceva riferimento l’ultima Parola al tifoso, il Vicenza si è ritrovato con lo stesso allenatore avuto prima degli scambi di gennaio. Soprattutto su questo vertono le considerazioni dei tifosi biancorossi. Vi ricordiamo che potete scrivere a  redazione@biancorossi.net inviandoci le vostre opinioni, i vostri consigli e le vostre domande. La redazione si riserverà il diritto di non pubblicare o censurare testi e parole non ritenuti idonei.

Realisticamente credo che la maggioranza degli sportivi di Vicenza pensino che l’obiettino attuale e principale di Rosso sia centrare i playoff. Lasciamo stare sogni di promozione. Il grosso errore comunque sta nel fatto che Lui non sta ancora costruendo una squadra per il futuro che possa puntare decisamente al salto. Alcuni tra l’altro hanno contratti brevi sino a Giugno… ci vogliono giocatori di qualità non solo giovani dalle belle speranze. Il fatto che Lui dica che vuole lasciare questa categoria il piu presto possibile ma fa programmi a lungo termine lascia un po perplessi. Quest’anno la sola squadra di B, la Ternana, stenta tantissimo, pensa che l’anno prossimo ci sia una stessa squadra tanto debole?? Come fa a prevederlo?? Saluti.
Roberto

Gent.ma Redazione
intanto grazie per il lavoro che fate per noi tifosi, con interventi magari più rarefatti rispetto ad altre testate on line ma sempre precisi e documentati.
Ho lanciato un quesito in vari spazi ma non ho (ancora) avuto risposta; ho anche ascoltato attentamente il d.g. Bedin a Tva ma le risposte erano sibilline. Domanda: il grano cacciato dai nuovi soci serve a sottoscrivere un aumento di capitale oppure serve a comprare parte delle quote di RR? Inutile soffermarsi sulle differenze davvero notevoli fra le due ipotesi..
L’altra domanda riguarda Salviato. Ha giocato a Verona e adesso è ancora in infermeria?
Grazie
Arturo Refosco

(Non c’è stato nessun aumento di capitale, ma una nuova suddivisione di quote con OTB group di Renzo Rosso che ora possiede circa il 60/65 per cento delle azioni. Il rimanente è stato acquistato dai nuovi undici soci. Per quanto riguarda Salviato ieri non si è allenato con i compagni e di conseguenza non è ancora del tutto a posto. Red)

Buonasera,
Siccome non sto su Facebook, permettetemi di mardarvi dei suggerimenti in riguardo alla presente crisi del Vicenza.
1) Prima di tutto la societa dovrebbe eliminare tutti i suoi legami con il Bassano, cominciando da quel nome “Virtus” alla fine della presente denominazione che e davvero brutto e a mio giudizio un insulto alla tifoseria vecchia scuola come il sottoscritto. Io penso che sia stato un grave errore del signor Rosso, di non aver acquistato il titolo sportivo del Vicenza, preferendo invece a tenere quello del Bassano che non vale una lira.
2) Anche i giocatori e dirigenti ex Bassano dovvrebbero essere mandati via perche si sono risultati davvero scadenti, cominciando dal d.s. con quel nome tedesco che se non sbaglio era il direttore sportivo del Bassano.
3) La societa dovrebbe ingaggiare come prossimo allenatore uno che conosce l’ambiente come Giovanni Lopez, o addirittura Nicola Zanini che ha salvato la squadra dalla Serie D la stagione passata.
Grazie per la cortese attenzione e buonanotte.
Marco

Gentile redazione,
Vi scrivo non certo contento di dire” ve lo avevo detto” ma con la tristezza di aver visto avverarsi tale disfatta.
Scrissi un mesetto fa o poco più come fosse la cacciata di Colella un errore,la chiamata di Serena la ” fine del calcio” e la scelta di rinunciare all’unico play che si aveva in organico (De Falco) ora che si recuperava Cinelli, pur con tutti i limiti, un errore madornale.
Frittata è fatta!
Ora le colpe e i colpevoli non si cercano adesso, spero lo si faccia a fine stagione, di certo non centrano i nuovi soci entrati, mi si permetta la battuta.
È evidente che la squadra della prima metà stagione è stata sfaldata…. il gruppo di prima compreso il sorriso dei vari Solerio & company….non c’è piu.
Si cari amici sostenitori, perché prima della tecnica viene il gruppo, proprio l’unità di tal cosa a volte può sopperire anche alle carenze tecniche. Ora uno spogliatoio infarcito di senatori ormai avvezzi alla cospirazione pretende un buon domatore.
Che oltre a ciò liberi la mente e l’animo del gruppo ,tutti insieme grandi e vecchi,stabilisca un patto e riporti e lo scrivo a carattere cubitali ” LA VOGLIA DI GIOCARE A CALCIO “.
Due le strade:
O lasciare che questa soddisfazione se la prende il buon Colella, o un fine psicologo del gioco del calcio…insisto…Glerean.
Un suggerimento alla società non un obbligo per carità.
E se posso prima di mettere ai margini un giocatore forse non eccelso ma che non ha mai lesinato l’impegno e la carica come Salvi ci avrei pensato due volte, per me va reintegrato e prolungato, forse sarebbe un altra giusta scossa per il gruppo.
Forza Lane……a Dio piacendo, speriamo.
Storto Stefano

Buongiorno finalmente abbiamo capito cosa voleva dire anno zero.
Proprietà e dirigenti finalmente hanno ammesso che anche per loro rappresenta l’anno zero, perché in realtà non sanno che pesci pigliare!
La società si è dimostrata impreparata e poco forte, di fronte alle prime difficoltà, sia con il primo Colella che con Serena.
I fatti dimostrano come la prima formazione affidata a Colella fosse incompleta e che probabilmente l’allenatore aveva già fatto miracoli.
La attuale rosa di giocatori si può definire pronta ad iniziare un campionato.
Il primo cambio della guida tecnica, sembrava l’esempio di una società attenta, in realtà ora dà l’idea di una dirigenza paurosa e facilmente “ricattabile”.
Dico questo perché a mio parere è successo qualcosa che va al di là dei risultati ottenuti da Serena.
La matematica non è un’opinione ma forse spiega molte cose, e cioè che sei gol da palla inattiva, mi fanno pensare alla volontà di una parte dello spogliatoio di ritornare ad avere Colella.
Di fatto ho l’impressione che Serena abbia capito che lo zoccolo duro del “Basssano” non lo avrebbe seguito e che la squadra è, e rimane, la “squadra di Colella”.
La dirigenza incapace e paurosa di cadere nel baratro dei playout ha preferito essere “ostaggio” di quella parte dello spogliatoio.
Nel calcio c’è un concetto di reciproca mutualità, i giocatori fanno grande un allenatore e viceversa.
Beh non rimane che stare a vedere, perché se si sono comportati così, alcuni giocatori e allenatore, hanno firmato in questo modo una “grande cambiale di fiducia” che va all’incasso della vittoria della Coppa Italia e ad un più che dignitoso play-off.
Diversamente, sarà opportuno in estate che la società faccia delle scelte finalmente coraggiose e si affidi a persone piu’ competenti.
Federico F.


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