Come sapete sono sempre impegnata nella ricerca di nuovi tifosi ”da fora”, sia per aggiungerli all’elenco che al momento conta circa 250 nominativi, sia per permettere loro di contattarsi ed eventualmente organizzare meno dispendiose trasferte in compagnia. Nella recente (e purtroppo nefasta) trasferta a Monza ho avuto modo di entrare in contatto con un gruppetto molto attivo di tifosi biancorossi che vive in Brianza e vorrei cominciare questa settimana con Luca Colombo, che vive a Vedano al Lambro.

Buongiorno Luca, il nome del paese in cui vivi mi rimembra inevitabilmente l’argomento del Gran Premio di Formula Uno … A Vedano al Lambro c’è proprio l’ingresso principale dell’autodromo di Monza!

Prima di tutto vorrei salutare te, la redazione di Biancorossi.net e tutti i lettori. Per quanto riguarda il mio paese sì …. ospitiamo proprio l’entrata dell’Autodromo e puoi immaginare cosa significa per la nostra comunità essere la porta d’accesso al Gran Premio …

Raccontaci di te e della tua passione per il Vicenza. …

Mi presento subito. Sono figlio di emigranti veneti da parte di mamma, che è nata a San Germano dei Berici e di una famiglia brianzola da parte di papà. I miei nonni materni sono emigrati dal Veneto nel dopoguerra  … sono stati veramente tanti a venire da queste parti in cerca di fortuna. Devi pensare che in questi paesini brianzoli in quegli anni esistevano solo il Milan, l’Inter e la Juve anche se ovviamente tutti conoscevano Paolo Rossi. Ho sempre mantenuto le relazioni di parentela con i nonni materni vicentini e quindi avevo contatti continui  con il Veneto, anche perché ogni vacanza estiva si tornava inevitabilmente a fare le ferie dagli zii e dai cugini.

Ricordiamo infatti che l’immigrazione veneta in Lombardia tocca le sue punte massime nel ventennio 1951-1971, grazie alla presenza delle grandi fabbriche che richiedevano operai e manovalanza, affiancata e poi ampiamente superata nel decennio successivo dall’immigrazione proveniente dal Sud Italia. La presenza veneta è quindi molto consistente in zona, hai quindi trovato qualche altro tifoso di origine vicentina ….

Si è vero, a quei tempi la Brianza era una zona di grande fermento economico. Mio nonno paterno costruiva strade in tutto il Nord Italia, poteva ritornare a casa solo ogni due anni. E ogni suo rientro coincideva inevitabilmente con una gravidanza della moglie ….. sette figli in quattordici anni. Una famiglia  molto prolifica! A quei tempi ci chiamavano come dispregiativo i veneziani …. pensa te. Veneti qui ce ne sono ovunque ….. Con l’avvento dei social puoi conoscere Tifosi del Lane ovunque e ultimamente ho cominciato a conoscere gente anche qui in provincia di MONZA E BRIANZA … siamo davvero tanti!

A metà degli anni settanta esplode in tutta la sua bellezza il fenomeno Real Vicenza e il suo grande campione Paolo Rossi. E’ stato lui, mi dicevi, a farti innamorare dei colori biancorossi ….  Raccontami cosa ha rappresenta per te il grande Pablito.

Come ti ho già detto la passione per il nostro Vicenza parte da lontano,  proprio durante gli anni di massima esplosione per il Lane. Sono nato Nel 1968 e quindi capisci perché Paolo Rossi per me è e rimane il simbolo Biancorosso. Purtroppo  nella mia famiglia ero l’unico al quale piaceva il calcio, mio fratello non si era appassionato a nessuno sport. E questo mi ha penalizzato perché magari in due avremmo potuto organizzarci per qualche trasferta. Seguivo il Milan e il Lanerossi, figurati … a quei tempi era lontana Milano ….. immagina Vicenza …. Se poi nessuno in famiglia guarda il calcio finisci per accontentarti di giornali e televisione.

Ho sempre pensato che quella squadra abbia rappresentato non solo un valore sportivo, ma anche culturale e di identità sociale. Vicenza, una terra per tanto tempo povera e soggetta a occupazione straniera, famosa solo per il suo passato storico, artistico e letterario, che si riscatta e riesce finalmente a esprimere qualcosa di assolutamente nuovo e sorprendente …   Un territorio che si coagula attorno a quella R che raccontava di imprenditori sagaci, di grandi lavoratori, di orgoglio per la propria terra, di elevatissima cultura calcistica ….  

Si hai ragione. Il Real Vicenza di Gibì Fabbri e il Vicenza di Guidolin sono rimasti due simboli di vicentinità nel mondo intero.

Anche un altro grandissimo campione che ha scritto la storia del calcio italiano ha indossato la maglia biancorossa. Parlo di Roberto Baggio, che pur raggiungendo una celebrità incredibile in tutto il mondo é rimasto sempre legato alla sua città di origine … che ricordi hai di lui?

Roberto Baggio era il nuovo che diventava realtà … questo ragazzino che sembrava fragile ma che presto sarebbe diventato unico, sia come giocatore sia come Uomo, ha scritto le pagine più belle del calcio. Basta guardarsi intorno nel panorama del calcio attuale per capire quanto sia ancora amato e rispettato. A differenza di altri campioni lui è un esempio per i giovani. 

Ti racconto un aneddoto che mi ha raccontato Toto Rondon. Nel settembre del 2000 Roberto Baggio si era svincolato dal contratto che lo legava all’Inter ed era tornato ad allenarsi  da solo o con gli amici d’infanzia nel campetto vicino a casa sua a Caldogno. Dal lontano Giappone arrivarono molti giornalisti e una troupe televisiva a testimoniare che il pallone d’oro 1993 era stato abbandonato dal calcio italiano e relegato a tenersi in forma in un campo di periferia. Nel paese del Sol Levante impazzivano letteralmente per lui. Bene, Toto Rondon ricevette una stabiliante telefonata per conto di un riccone giapponese. Voleva comprare l’Alfasud con cui Toto passava nei primi anni ottanta a prendere Roby ancora minorenne, per portarlo all’allenamento. E gli offrì una cifra davvero stratosferica. Ovviamente Toto non possedeva più l’auto andata già da molti anni in rottamazione ….. ma questo spiega la popolarità planetaria di cui godeva il Divin Codino.

Il Vicenza di Bruno Giorgi è stata una creatura perfetta. E su Baggio con posso che confermarti quello che penso …. passeranno ancora tanti anni prima che nasca un altro giocatore forte come lui. Ma pur esaltando la grandezza e la genialità calcistica di Baggio non si può non ricordare un giocatore come Toto Rondon. Magari non avrà raggiunto la fama e gli ingaggi di Cristiano Ronaldo, ma di sicuro è stato uno degli attaccanti più amati dai tifosi biancorossi.

Hai qualche aneddoto da raccontarci, qualche partita, qualche trasferta o qualche giocatore al quale sei rimasto è rimasto particolarmente affezionato?

Ricordo una partita strepitosa in particolare,  Fiorentina vs Vicenza 2 a 4 … e tutti e quattro il gol di quel fenomeno di Marcelo Otero …. ancora adesso rivedo le immagini e rimango sempre stupefatto di fronte a tanta bellezza! 

Il rientro di mister Colella è coinciso con la vittoria di Coppa contro il Gozzano. Tra i due goleador Curcio sta attraversando un periodo di ottima forma ….

Son felice che sia tornato Colella, mi sembra che ci sia più unione con i giocatori…..Ha segnato subito Giacomelli e questo è un segnale importante e molto positivo … devo dire che mi aspettavo qualcosa di più dalla partita contro l’Imolese, ma evidentemente i problemi da risolvere sono molto più radicati di quello che pensavo.

Cosa ti aspetti da questo finale di campionato? 

E’ sotto gli occhi di tutti stiamo attraversando un periodo agrodolce e a tratti incerto, però sono sicuro che ne verremo fuori. Speriamo in un futuro grandissimo per il Lane e di tornare presto in serie A.

Siamo arrivati alla fine di questa chiacchierata. Ti lascio lo spazio per i saluti ai tifosi e un eventuale tuo messaggio al mister e alla squadra

Un saluto a tutti i tifosi … vicini e lontani. A Mister Colella auguro buon lavoro, lui sa già dove intervenire per riportare la squadra ai livelli d’inizio campionato. Ai ragazzi dico che devono crederci fino in fondo. E soprattutto ribadisco che il pubblico del Menti deve essere una risorsa …. Non una cosa che incute timore. Quando magari la squadra ha dato tutto e non ce n’è più è proprio la curva che ti spinge alla vittoria!

Grazie Luca, ci rivedremo sicuramente a Monza per la semifinale di Coppa Italia …. Sono sicura che potremo contare sul tifo dei supporter brianzoli e di tutta la Lombardia! FORZA LANE!