In 4000 al Menti per il ritorno di Mimmo Di Carlo

Articolo pubblicato: 6 Giugno 2019 – 21:05 nella cateogoria News. Puoi rimanere aggiornato tramite il feed RSS 2.0.
Questo post è stato scritto da Giada Mazzucco

L’attesa è stata una delle più intense, di puro fermento. In città non si respirava un clima così da tempo. Circa 4000 persone hanno accompagnato martedì sera il ritorno di Mimmo Di Carlo in biancorosso, questa volta in veste di allenatore. Un numero che non si registra neppure in altri stadi nei match day, ma di dubbi ce n’erano veramente pochi: il tifoso del Vicenza c’è sempre stato e sempre ci sarà. 

Ad issare una fra le più amate bandiere biancorosse prima Pablito Rossi, poi Renzo Rosso con l’orgoglio di chi sa di aver coronato uno fra i sogni perpetui di un’intera tifoseria: “Sento fortemente questi colori. Abbiamo concluso un anno difficile, ma abbiamo creato un team solido, un gruppo di soci unico, il più strutturato nel panorama calcistico italiano. Metteremo serietà e programmazione e arriveremo dove questa società merita”, le parole di Rosso. Parole che mai come questa volta devono trovare seguito sul campo, nella misura in cui l’ambiente tutto ha posto la sua fiducia, con la consapevolezza di aver avallato un progetto che comunque richiede tempo e sostegno. 

 I colori del tramonto, per un attimo sovrastati dalle sfumature dei fumogeni, hanno forgiato la cornice perfetta per una voce familiare, quanto più rimbombante e ferrea: “Io sono uno di voi, siete la mia gente. Crediamoci ragazzi, insieme arriveremo dove meritiamo di stare. Vicenza merita la Serie A, ed io voglio essere l’allenatore del Vicenza in A”, parole dritte dritte a chi ancora sui gradoni della Curva Sud si stropicciava gli occhi.

Le incertezze, in parte, sono state spazzate via, il presente dev’essere sigillato con il contributo di tutti. “Società, giocatori ma anche tifosi e giornalisti: siamo tutti sullo stesso piano”, il filo conduttore degli interventi sul palco. E Mimmo Di Carlo non può che essere il giusto collante tra il passato, quello farcito di fierezza vicentina, e il futuro, quello da costruire con la passione, la dedizione al lavoro, l’entusiasmo e l’umiltà che hanno sempre contraddistinto il vecchio cuore biancorosso.


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