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E’ stato fissato per stasera un altro incontro tra Sergio Cassingena e gli imprenditori vicentini che stanno valutando se acquisire quote azionarie del Vicenza calcio. Al momento i disponibili ad aderire alle proposte del presidente di Finalfa Srl sembrano essere Alfredo Pastorelli (Colombo Finanziaria Spa), Alberto Morato (Morato pane Spa), e l’ex presidente del Vicenza Massimo Masolo; Antonio Mandato, responsabile del settore giovanile del Vicenza, si è detto disponibile a contribuire nel progetto e Stelvio Dalla Vecchia (Utensilnord Srl) sta meditando per prendere una decisione definitiva. Capitolo a parte merita la famiglia Franchetto, che di fatto è sempre stata molto vicina ai colori biancorossi con sponsorizzazioni (vedi Pulitalia, Caffè Vero) e anche stavolta potrebbe sostenere la società berica.

L’ex presidente Cassingena sta cercando di accelerare i tempi, e la cosa è motivata dal fatto che il prossimo 16 di aprile è fissata la scadenza del pagamento degli stipendi di gennaio e febbraio e relativi contributi. Al momento la società di via Schio, che ha appena pagato una rata dell’IVA (circa 400 mila euro), non ha la disponibilità per far fronte completamente all’importo totale, ed inoltre è confermato che per arrivare al 30 giugno 2015 e chiudere la stagione, servono circa 2,5 milioni di euro; ecco spiegata la volontà di Cassingena di arruolare una decina di nuovi soci che, versando circa 300 mila euro a testa, andrebbero a coprire l’intero fabbisogno del campionato in corso. L’ostacolo al buon fine della contrattazione è, come al solito, rappresentato dal monte debitorio del Vicenza calcio che ammonta a poco più di 13 milioni di euro. Naturale che chi entra non voglia farsi carico dei debiti dell’attuale proprietà, che, forse già stasera, presenterà un piano inteso a coprire il monte debitorio; resta da vedere se le garanzie verranno ritenute convincenti dagli imprenditori vicentini, che dovranno, in caso di positiva conclusione delle contrattazioni, probabilmente poi trovare anche un accordo tra di loro e costituire una o più nuove società a cui andranno intestate le quote del Vicenza calcio. L’altra questione da definire, dato per assodato che Cassingena farà ancora parte della società, sarà quella riguardante chi prenderà in mano le redini del comando in via Schio, cosa che al momento appare alquanto difficile da decifrare, ma in ogni caso questa sarà una situazione, anche se importante, che andrà esaminata e valutata in un secondo momento. Nel frattempo, la cordata araba dovrebbe avere pronta l’offerta (che doveva arrivare domenica scorsa n.d.r.) per acquisire il 100 per cento del Vicenza calcio, e il centro tecnico di Isola Vicentina. Il ritardo pare dovuto a numerose variazioni nei termini di acquisto rispetto alla bozza iniziale, e quindi cosa accadrà è difficile prevederlo, anche se sono in molti a puntare sul solito nulla di fatto

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Articolo scritto dalla Redazione di Biancorossi.net

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