LA SQUADRA

Fino alla 14ma giornata, a guardia dei pali della squadra giuliana è sceso in campo Roberto Colombo, 35enne portiere con alle spalle una lunga militanza con la maglia del Padova tra C2 e C1. Prima di arrivare a Trieste, Colombo nelle ultime stagioni ha messo insieme una manciata di  presenze con il Bologna. Nelle ultime cinque partite però, causa infortunio di Colombo, in porta è stato schierato il calcisticamente giovanissimo Sergio Viotti, classe ’90, il cui cartellino è in comproprietà con il Brescia, che è anche la città di origine di Viotti. In panchina in caso di bisogno, c’è l’ancor più giovane brasiliano Jeferson Leonardo Trazzi, finora mai utilizzato.

Come molte altre squadre cadette, anche la Triestina si schiera con un classico 4-4-2: come difensore esterno di destra, sempre presente, troviamo Dario D’Ambrosio, nato nel 1988 e gemello, sia di ruolo oltre che di nascita, di Danilo, attualmente al Torino. D’Ambrosio era a Trieste anche nella passata stagione, ma quest’anno sta trovando decisamente più spazio nell’undici di Iaconi. Nei ruoli di centrali gli alabardati hanno dovuto, per necessità, ricorrere a svariate soluzioni: la coppia di partenza era formata dal diciannovenne romano nazionale Under 21, Riccardo Brosco (già a Trieste con 16 presenze al suo attivo) e dal siciliano – anche lui calcisticamente nato nella Roma e con un passato al Treviso in B – Giuseppe Scurto, confermato dallo scorso campionato. Il duo in seguito ha lasciato spazio ad altri protagonisti come il ventiquattrenne palermitano Rocco D’Aiello, qualche sporadica apparizione nel Torino l’anno scorso, dopo un inizio carriera trascorso al Gela in C2, e l’omonimo Rocco Sabato, difensore centrale sinistro, che può fare anche l’esterno, e che tra serie B ed A ha militato in squadre come Cosenza, Cagliari, Catania ed Empoli. Anche Sabato dopo i 33 gettoni di presenza nell’ultima sfortunata stagione è rimasto a vestire la maglia alabardata. Utilizzato come centrale, anche se le sue caratteristiche sono più da esterno, nella rosa dei difensori spicca il nome di Marco Malagò, esperto giocatore il cui cartellino è di proprietà del Chievo dove ha giocato nelle ultime 7 stagioni a parte la piccola parentesi di Siena, dove è approdato, senza grandi fortune, nella finestra di mercato invernale del gennaio 2010. Concludiamo la presentazione dei difensori con l’esterno sinistro bresciano Alessandro Longhi, il cui curriculum prima di approdare alla Triestina era limitato alla serie D e seconda divisione Lega Pro con la maglia del Salò.

TestiniA centrocampo la Triestina può contare su due laterali collaudati come Filippo Antonelli a destra ed Emiliano Testini a sinistra. Per il primo, classe ’78, si tratta del terzo ritorno in terra giuliana, dopo una prima parentesi nell’Albinoleffe nella stagione 2007/08 ed una successiva l’anno scorso divisa tra Bari e Torino. Con gli alabardati Antonelli ha realizzato il suo record di gol in un campionato nella stagione 2008/09 (5). Il perugino Testini, invece, con più di 150 presenze e 17 reti messe a segno, può considerarsi il giocatore maggiormente rappresentativo della Triestina, nelle cui fila è approdato nella stagione 2006/07 acquistato dai bergamaschi dell’Albinoleffe. Come alternativa nel ruolo di esterno di fascia sinistra c’è il mancino Robson Toledo, cartellino di proprietà del Ravenna che lo ha mandato in prestito a Trieste, dove sta trovando il suo spazio. Toledo ha già assaggiato la serie B in due occasioni: con l’Ascoli (brevi apparizioni nella stagione 2004/05) e con lo stesso Ravenna nel 2007/08. Altra alternativa che Iaconi può schierare sulla fascia è Alessandro Gherardi, toscano di Pontedera, classe ’88 che si è messo in mostra nel Pergocrema e che nelle sue nove presenze finora contate ha messo a segno anche un gol.
Passiamo ai centrali dove i più probabili candidati a scendere in campo sono il camerunense Kelvin Matute, proveniente dal Cesena in prestito dall’ Udinese, proprietaria del cartellino, e il trentenne pugliese Riccardo Gissi, alla sua seconda stagione a Trieste, dopo una carriera spesa – a parte qualche parentesi – con la maglie di Ternana e Treviso. Prima dell’infortunio, che lo costringe da tempo in infermeria, nell’undici di partenza faceva presenza fissa l’ungherese, classe ’88, Attila Filkor, ex Primavera Inter, ma il cui cartellino è ora di proprietà del Milan che l’ha mandato in prestito a Trieste. Fermo ai box c’è anche un altro nome eccellente, ovvero quel Francesco Lunardini che insieme a Vantaggiato si trasferì dal Rimini al Parma, e che nonostante un buon numero di gare giocate la società emiliana non ha confermato, mandandolo in alabardato ad accrescere il numero di giocatori in prestito presenti nella rosa triestina. Centrocampista esterno, ma di stampo decisamente offensivo è invece l’argentino Lucas Longoni, venticinquenne che nell’ultima stagione giocata in seconda divisione di Lega Pro ha realizzato quindici centri con la maglia del Catanzaro. Chiudiamo con un occhio sui giovani che Iaconi sta lanciando quest’anno nel settore nevralgico del gioco: tra questi segnaliamo Davide Bariti, classe ’91, proveniente dalla Carrarese e Alberto Gerbo (’89), in prestito dall’Inter, con 13 presenze nella passata stagione all’Ancona.

 
GodeasNel settore offensivo spicca il nome del goriziano Denis Godeas. L’attaccante trentacinquenne si avvia a spendere gli ultimi spiccioli di carriera con la maglia con cui ha iniziato e che lo ha consacrato in categoria, dove ha segnato più di 100 reti, spartite, oltre che con la Triestina, con la casacca di Messina e Mantova, squadra quest’ultima dove con 28 gol ha stabilito il suo record di marcature in una stagione. Godeas rappresenta uno spauracchio per i tifosi biancorossi che più volte l’hanno visto gioire, in particolare per la doppietta realizzata nella partita di ritorno dei playout nella stagione 2004/2005. Oltre che su Godeas il peso dell’attacco in queste partite è toccato soprattutto a Ettore Marchi, venticinquenne originario di Gubbio, che finora ha giocato in tutte le 19 partite mettendo nel sacco la palla in 3 occasioni. Marchi l’anno scorso è stato tra i protagonisti della promozione del Portogruaro con 7 reti in 30 presenze, ma essendo il suo cartellino di proprietà della Triestina, quest’anno è tornato alla base. Ancora a secco di gol, ma sempre temibile è il 26enne Luigi Della Rocca, fratello maggiore di Francesco, centrocampista del Bologna, società in cui l’attaccante, brindisino di origine, ha mosso i primi passi. Dal giugno 2009 il cartellino di Della Rocca è diventato tutto della Triestina, ma il giocatore è tra quelli con la più lunga militanza con gli alabardati, essendo in Friuli Venezia Giulia dal gennaio 2007.
Ha invece esordito sabato da titolare contro il Torino il diciannovenne Massimiliano Lionetti, proveniente dalla Primavera: una settantina di minuti in campo per lui, prima di consegnarsi alla sostituzione. Vedremo se l’allenatore Iaconi vorrà riconfermarlo per il delicato match con il Vicenza.

(Nelle foto dall’alto: l’allenatore Iaconi, e i due giocatori più rappresentativi della Triestina; Testini e Godeas)

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