Evidenziata dalle ultime cinque partite perse consecutivamente, che l’hanno fatta precipitare dal quinto all’undicesimo posto in classifica, più vicino alla zona playout che a quella playoff. L’Empoli, dopo la retrocessione dalla A nel 2007/08, ha sfiorato il ritorno nella massima categoria nella stagione seguente, uscendo nelle semifinali playoff contro il Brescia. L’anno scorso invece è finito solo al decimo posto, nonostante in attacco potesse contare sul capocannoniere del campionato (Eder con 27 reti). L’entusiasmante inizio stagione aveva fatto sperare i tifosi empolesi, ma i toscani quest’anno non paiono essere candidati al salto di categoria. L’organico però, ricco di giovani di prospettiva, può garantire un tranquillo campionato di transizione.

agliettiL’ALLENATORE agliettiAretino di San Giovanni Valdarno, Alfredo Aglietti classe 70 è sicuramente uno degli allenatori più giovani della categoria. Ex attaccante tra le altre di Rondinella, Pontedera, Reggina, Chievo, Pistoiese ha vissuto il suo momento di massima notorietà nella breve parentesi in A con la maglia del Napoli. La sua carriera da responsabile tecnico a dispetto dell’età ha già vissuto numerose tappe: iniziata nel 2004 con la Rondinella è proseguita con la Sestese (serie D) e poi nel Viareggio con cui ha conquistato la promozione dalla D alla C2 e successivamente, dopo una salvezza ai playout, una nuova promozione nel 2008/09 in Prima Divisione Pro. Nell’ultima stagione ha allenato la Primavera della Sampdoria, arrivando fino alla semifinale scudetto, persa 4-1 nel derby con il Genoa.

LA SQUADRA Dopo una lunga militanza come estremo difensore del Mantova, Jasmin Handanovič (cugino di Samir, portiere dell’Udinese) in seguito alla retrocessione con fallimento dei virgiliani si è svincolato dall’unica squadra con cui aveva fino a quel momento giocato in Italia dal 2007, per accasarsi all’Empoli. Handanovič che è anche la riserva del cugino in nazionale, ha finora disputato da titolare quasi tutte le partite di questo girone di andata lasciando il posto, per una breve parentesi di 4 gare, ad Alberto Pelagotti, empolese classe ’89, cresciuto nella società, dove ha sempre militato, tranne una parentesi nella stagione 2008/09, in seconda divisione con la maglia del Manfredonia. stovini Anche se Aglietti ama far giocare la sua squadra con diversi moduli, la linea difensiva viene disposta sempre a quattro. Titolare nel ruolo di esterno destro è Alessandro Vinci. Proveniente dal settore giovanile, dopo un paio di stagioni passate a farsi le ossa in C2 , nel 2008/09 è tornato alla casa madre, accumulando via via sempre più presenze nell’undici di partenza. Come alternativa da terzino destro, ma capace anche di giocare centrale, troviamo Lino Marzorati, nato nel 1986, cresciuto nelle giovanili del Milan e conosciuto fino al 2007 con il cognome Marzoratti con due “t” a causa di un errore dell’anagrafe. La carriera del difensore si è fin qui, qusi interamente svolta ad Empoli, salvo la parentesi di Cagliari nello scorso campionato. Al termine della stagione però la società toscana ne ha riscattato la comproprietà e il giocatore è tornato a vestire la casacca azzurra. La coppia di difensori centrali è normalmente formata dal giovanissimo Daniele Mori, classe ’90, calcisticamente nato nel vivaio empolese, e dal più esperto Lorenzo Stovini (’76) che ricordiamo esordire in serie A, con la maglia del Vicenza. Prima di scendere in B, con l’Empoli, Stovini ha speso 11 anni di carriera nella massima serie, e non è un caso se il periodo negativo dei toscani è coinciso anche con la sua squalifica per tre giornate dopo l’espulsione subita a Sassuolo. Altro giocatore che in carriera ha vestito solo la maglia dell’Empoli è Lorenzo Tonelli, coetaneo di Mori a cui contende il ruolo di centrale, mentre più esperto ma finora meno utilizzato, è il polacco Adam Kokoska, classe ’86, che, a differenza delle passate stagioni, quest’anno sta trovando meno spazio ed è in odore di cessione. Chiudiamo il settore con la fascia sinistra dove in pianta quasi stabile gioca Massimo Gotti, mancino ventiquattrenne, scuola Atalanta che l’Empoli ha prelevato dal Portogruaro, dove aveva giocato nelle ultime due stagioni. Gotti nel ruolo si è alternato con Marco Gorzegno, classe ’81, più esperto della categoria ma anche giocatore più offensivo e con una certa confidenza con il gol, arrivato in prestito dal Brescia.

stovini

Passiamo al centrocampo dove il tecnico Aglietti ha adottato varie soluzioni, i moduli più gettonati sono stati il 4.4.2 e il 4.2.3.1. I ruoli di centrali di solito sono coperti dal ventiquattrenne ravennate Mirko Valdifiori, giocatore di temperamento alla sua terza stagione all’Empoli che l’ha prelevato dal Legnano, e dall’esperto Davide Moro classe ’82, da una vita con la maglia azzurra che, dopo 5 stagioni ha abbandonato nell’agosto 2009 per vestire quella del Livorno: 28 presenze per lui in A con i labronici, ma dopo questa breve parentesi ha fatto presto ritorno alla base. Uomo d’ordine e toscano doc, altro prodotto del vivaio empolese è Gianluca Musacci, ventitre anni. Anche lui, come altri suoi compagni provenienti dalla “cantera” toscana, ha trovato nel tempo sempre più spazio in prima squadra: nella passata stagione Musacci ha messo insieme 34 presenze, “condite” con 2 gol. Roberto Soriano rappresenta un’alternativa di qualità per il settore centrale: centrocampista italo-tedesco (è nato a Darmstad nel 1991 da genitori avellinesi trasferitisi in Germania), è stato acquistato dal Bayern di Monaco dalla Sampdoria, che ora ne detiene la proprietà del cartellino. Soriano, ovviamente ben conosciuto dal suo ex allenatore in blucerchiato Aglietti, è in prestito ad Empoli e in questo campionato sta facendo una buona esperienza. Esterni decisamente offensivi nello schieramento toscano sono a destra il ventisettenne Riccardo Nardini, conterraneo di Luca Toni (è nato a Pavullo come l’attaccante) a cui l’Empoli ha restituito la B, dopo due eccellenti stagioni a Reggio Emilia, in Prima Divisone e Flavio Lazzari, alla sua quinta stagione in serie B. Lazzari nel campionato scorso ha giocato fino a gennaio con il Padova per poi passare al Gallipoli. Attualmente il suo cartellino è in comproprietà tra Empoli e Udinese. A sinistra invece i toscani possono schierare uno dei diamanti grezzi del calcio italiano: parliamo di Diego Fabbrini (classe ’90) anche lui in comproprietà con l’Udinese, nazionale Under 21 a cui il c.t. Ferrara nella partita contro la Turchia ha dato anche la fascia di capitano. Fabbrini oltre che da esterno di centrocampo può giocare da punta esterna, ed è un giocatore rapido e dalla notevole abilità tecnica, sempre temibile se in giornata di vena. Completano la rosa dei centrocampisti il giovane diciannovenne primavera Franco Signorelli e Iacopo Fanucchi ex Figline, classe ’81, che finora ha fatto solo qualche comparsata. fotiIl giocatore più rappresentativo nel novero degli attaccanti empolesi è senza dubbio il ventisettenne Claudio Coralli. Soprannominato (in modo neanche troppo originale) “il cobra”, è esploso con il Cittadella nella stagione 2007/08 (quella della promozione dei padovani) segnando 20 reti in 33 partite, e l’Empoli che ne aveva la proprietà del cartellino l’ha ovviamente riportato a casa. In serie B ha mantenuto le attese e, dopo una prima stagione in sordina è tornato alla grande, segnando 16 reti nello scorso campionato e già dieci in questo.

fotiCome numero di presenze stagionali dietro a Coralli troviamo l’ex biancorosso Salvatore “Lillo” Foti che con mister Aglietti pare essere finalmente tornato ai livelli che l’avevano consacrato come una delle speranze del calcio italiano. La Sampdoria proprietaria del giocatore negli anni l’ha ceduto in prestito al Vicenza, al Messina, al Treviso e l’anno scorso al Piacenza, ma Foti pareva essersi un po’ perso. Questa potrebbe essere la stagione del riscatto. II fronte offensivo dei toscani è completato da Christian Cesaretti (’87), Riccardo Saponara (’91) giovani prodotti del settore giovanile ma soprattutto da Levan Mchedlidze attaccante forte fisicamente (187 cm x 83 kg) dotato di velocità e tecnica, nazionale georgiano tornato all’Empoli, dopo che il Palermo non ha esercitato il diritto di riscatto particolarmente onoeroso (6 milioni di euro!) sul suo cartellino.

(Nelle foto dall’alto: l’allenatore Aglietti e i due ex in maglia azzurra, Stovini e Foti)

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