Storia strana, destini incrociati, quella dei due estremi difensori. Entrambi di proprietà del Vicenza, nel ritiro di Gallio si giocano il posto alla pari . Alberto comincia la stagione da titolare, al suo primo anno di B conquista l’attenzione degli addetti ai lavori con una serie di parate e prestazioni oltre la media. Poi… Poi che è successo? Lo abbiamo chiesto al preparatore dei portieri biancorosso Enzo Biato, il maestro, che sabato vedrà i suoi due allievi su sponde opposte.
“Sarà sicuramente una sensazione strana vederli giocare contro”, esordisce l’ex estremo difensore di Cesena e Torino. “Sono due ottimi portieri, atleti seri e impegnati. Alla stessa stregua, voglio ricordarlo, di Acerbis e Frattali, che non stanno giocando ma ogni giorno si allenano con tanta determinazione”.
Come si è arrivati alla scelta di Russo?
“E’ stato un normale avvicendamento. Alberto aveva iniziato molto bene, poi ha avuto un periodo di appannamento, coinciso con un calo di tutta la squadra. Sono arrivate quattro sconfitte consecutive e nel derby d’andata contro il Padova il mister ha modificato qualcosa. Come in altri ruoli, si è scelto di cambiare anche in porta, dove Danilo poteva garantire in quel momento un pò di serenità in più e, nonostante l’età sia la stessa, una maggiore esperienza di campo, sia pure in categorie inferiori alla B”.
Frison non è più rientrato.
“Le circostanze hanno deciso in questo senso. La squadra ha preso a girare e Danilo ha continuato a fare bene”.
E’ arrivato il mercato di gennaio e Frison, chiuso a Vicenza, è finito a Frosinone.

“E io sono felice che Alberto abbia accettato Frosinone. Al di là della posizione di classifica, la piazza ciociara può essere per lui un importante trampolino di lancio per la serie A, categoria alla portata del suo talento”.
I tifosi si chiedono: se avevamo un portiere che vale la serie A, perchè allora cederlo in prestito?
“Ma Frison e Russo sono entrambi portieri di valore. Hanno caratteristiche diverse, ma io li metto sullo stesso piano. Come ho detto, la necessità di maggiore esperienza ha fatto pendere, in un particolare momento, la bilancia dalla parte di Danilo e per Frison è stato necessario trovare una sistemazione dove farlo giocare per mettere in luce le sue doti”.
Appena arrivato a Frosinone, Frison ha ripreso a macinare ottime prestazioni, a sfoderare parate importanti. Viceversa, Russo è incappato in alcune incertezze che l’hanno posto sotto il fuoco della critica. Il numero 7 biancorosso può aver sofferto il paragone con il collega ormai lontano?

“Forse un pò. Ma il punto centrale è che l’errore è parte integrante del ruolo di portiere. Sbaglia Buffon, figuriamoci se non si sbaglia in serie B. Ma non si sbaglia certo per sufficienza o scarsa determinazione. Danilo si impegna e cerca di dare il massimo in ogni occasione, come me nell’allenare lui e gli altri portieri. Per questo i giudizi taglienti, i paragoni non sono mai corretti. Bisognerebbe ricordare che, quando era qui a Vicenza, anche Frison ha preso alcune critiche pesanti. E bisognerebbe pensare che ora Russo è il nostro portiere e ha bisogno di sostegno, non di paragoni”.

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