Queste alcune dichiarazioni rilasciate dal presidente, Avv. Gian Luigi Polato, nel corso della conferenza stampa prima della partenza della squadra per il ritiro di San Vito di Cadore.

“Riavvolgiamo il nastro e ripartiamo da più uno per quanto riguarda la squadra e l’area tecnica. Possiamo stavolta parlare di un progetto, la conferma del mister ha costituito un passo importantissimo. Come si riparte da zero per quanto concerne la società. Dallo scorso marzo ho conosciuto delle persone che sono vicine al Club in modo incredibile, non solo dal punto di vista economico ma anche lavorativo. Mi riferisco in particolare ai sig.ri Alfredo e Nicola Pastorelli e al sig. Marco Franchetto. Già in altre occasioni abbiamo parlato della capacità imprenditoriale di queste persone, ma si è vista sul campo in questo ultimo periodo contrassegnato da continue riunioni”.
“Al centro di questa nuova società c’è un progetto che mira a riconquistare, grazie alla squadra e al Club, il rapporto con i nostri tifosi. I tifosi sono i veri padroni della società e questo rapporto dovrà nascere e crescere quotidianamente nel rispetto reciproco”.
“Tengo a precisare che tutti quanti dobbiamo essere uniti a questo risultato, la società, la squadra, i media e i tifosi. La nostra è una provincia importante e i dati economici di questi giorni lo confermano. Dati che restituiscono una straordinaria capacità di questa provincia, il doppio tra quelle venete e tra quelle italiane, nel comparto export. Sarebbe un peccato che a questa economia reale non si sposasse quella di questa società. Tutti quanti dobbiamo essere orgogliosi dei colori biancorossi, i colori delle mura della nostra città; portiamoli in ogni stadio d’Italia con l’orgoglio che ci siamo conquistati anche grazie al lavoro di mister Pasquale Marino”.
“Al mister e alla squadra auguriamo come società un “in bocca al lupo”.
“L’organico verrà completato nelle prossime settimane nell’interesse primario dei nostri tifosi”

Queste alcune dichiarazioni rilasciate dal tecnico Pasquale Marino nel corso della conferenza stampa prima della partenza della squadra per il ritiro di San Vito di Cadore.

“L’obiettivo è sempre quello di fare giocare bene la squadra, cosa che abbiamo fatto l’anno scorso in ogni partita. L’obiettivo è cercare di migliorare sempre, non si parla di classifica ma di creare una squadra in cui ci sia una competizione all’interno del gruppo superiore a  quella dello scorso anno”.
“La mentalità della scorsa stagione deve servirci e deve essere riproposta per dare la possibilità a chi vede la partita di divertirsi. La tifoseria era orgogliosa della propria squadra, in casa come in trasferta, serve lottare su ogni campo, su ogni pallone, durante ogni allenamento. Dobbiamo lavorare per fare ancora meglio”.
“Perché dobbiamo pensare di non poter ripetere quanto fatto nella scorsa stagione? Non possiamo dirlo ma la cosa importante è migliorare proprio la competizione nel gruppo, un calo di tensione ci può sempre essere, ma con una rosa più ampia questo rischio diminuisce. Quanto fatto rimane, ma ora serve solo guardare avanti. Dobbiamo ripartire facendo gli stessi sacrifici della passata stagione. Voglio gente che lotta, che vuole mantenere il posto e lavoreremo dal punto di vista psicologico oltre che qualitativo e quantitativo dell’organico”
“Partire dall’inizio cercando di mantenere il più possibile la struttura dello scorso anno e con interventi mirati è un benefico da sfruttare. In questo modo è anche più facile integrare chi arriverà. Abbiamo l’opportunità, con un mercato ancora lungo davanti, di completare l’organico e capire dove si può migliorare. Sfrutteremo questo periodo per lavorare su tutto l’organico, in questo momento ci sono calciatori che aspettano la massima serie, poi magari negli ultimi giorni possono prendere in considerazione di scendere di categoria. Queste sono le dinamiche del mercato. Colmeremo intanto qualche lacuna nella squadra base, poi vedremo cosa succede da qui alla fine del mercato”.
“Il metodista costituisce un ruolo fondamentale per noi, la manovra esce più fluida con giocatori di spessore tecnico e di personalità. Negli ultimi due anni ho allenato Brugman, eletto tra i migliori, quest’anno Di Gennaro ha fatto la stessa cosa, in passato c’è stato D’Agostino dell’Udinese che è passato da trequartista a mediano; speriamo di continuare su questa scia trovando l’individualità giusta che risulti fondamentale all’interno di questa organizzazione tattica”.
“Complice il posticipo dell’avvio del campionato ci troveremo con una compressione di partite e per questo è importante avere un organico completo il prima possibile ed equilibrato. Dall’altra parte siamo soddisfatti perché ci sarà più tempo da dedicare alla preparazione e il modo di conoscere al meglio i ragazzi che arriveranno. Preferisco puntare su delle amichevoli allenanti con squadre di spessore. Può esserci il rischio di prendere qualche sberla all’inizio ma l’intensità e il ritmo si trovano affrontando avversarie di categoria superiore. Vedremo dopo Ferragosto di organizzare la seconda parte delle amichevoli”.