Calcio e guerra, due parole che sembrano non avere alcun punto di contatto.
Ma come non ricordare la celeberrima partita di calcio giocata nella “terra di nessuno” durante tregua di Natale del 1914, quando i soldati tedeschi e britannici schierati nelle opposte trincee cessarono le ostilità per festeggiare con canti e reciproci scambi di cibo, tabacco e liquori? Gli storici riportarono che la partita fu vinta 3 a 2 dai tedeschi, ma poco contò il risultato …. quello che fu consegnato alla storia fu il primo episodio di fratellanza fra truppe nemiche – peraltro registrato nel corso della Grande Guerra anche tra Italiani e Austriaci – subito severamente punito dai rispettivi comandi militari.
In tutti i paesi europei il mese di novembre 2018 è stato dedicato alle celebrazioni del centenario della firma dell’Armistizio, che ha posto fine alla tragedia della Prima Guerra Mondiale e anche il calcio ha registrato varie eventi. In Inghilterra le maggiori squadre hanno commemorato il “Remembrance Day”: i giocatori hanno indossato maglie ricamate con il “Red Poppy” e i tifosi hanno esposto striscioni celebrativi sugli spalti.
Anche da noi in Italia l’anniversario è stato ricordato per esempio dalla Lazio, dal Padova e dall’Alessandria.
Un’occasione imperdibile per rendere onore anche alla memoria dei “nostri” morti, i diciassette calciatori dell’Associazione Calcio Vicenza caduti nella Grande Guerra-
Per questo motivo ho organizzato, con la gentile collaborazione del Lanerossi Vicenza, una serata commemorativa a loro dedicata, che si terrà mercoledì 21 novembre 2018 alle ore 20,30 presso l’auditorium ISSR Santa Maria di Monte Berico, Viale Cialdini 2 a Vicenza.
La serata sarà condotta da Marco Ghiotto.
Saranno presenti la dirigenza del L.R. Vicenza, mister Colella e da una rappresentanza dei giocatori dell’attuale rosa.
Il reading di alcune letture tratte da opere di scrittori di guerra sarà a cura di Marco Ghiotto e di alcune lettrici del gruppo “Amici di Anna in tour”.
Parteciperà alla serata il coro degli Alpini “Amici della Montagna”