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PRIMO-PIANO

Ravenna-L.R. Vicenza (play-off) : le pagelle

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Grandi 6 – Un paio di buoni interventi e anche un tiro in porta nell’ultimo angolo a favore dei biancorossi nell’assalto finale. Incolpevole sul gol di Nocciolini che lo infila da due passi

Salviato 6.5 – La sua miglior partita da quando è a Vicenza. Gioca (bene) tanti palloni e spinge fino al 95’

Pasini 6 – Sufficienza risicata perché sul gol di Nocciolini non è esente da colpe. Per il resto del match gli avanti del Ravenna combinano molto poco

Bizzotto 6 – Anche lui come Pasini si fa scappare Nocciolini e l’impressione che il piazzamento difensivo non sia stato preciso. Dal punto di vista della grinta e della voglia è il solito combattente

Stevanin 6 –  Disputa una buona gara impreziosita dall’assist per il gol di Guerra. Dalla sua parte trova varchi in cui si infila e ad inizio ripresa va anche vicino al gol (dal 73’ Martin 5.5 – Colella lo inserisce per rinvigorire la spinta sulla fascia sinistra ma il contributo dell’ex Feralpisalò non è adeguato)

Zonta 5.5 –  Il campo è adatto alle sue caratteristiche da combattente ma il mediano bassanese non è nella sua giornata migliore e si consegna alla sostituzione (dal 59’ Pontisso  6 – Con il campo ridotto ad un acquitrino la sua forza fisica porta beneficio al gioco biancorosso. Sul piede ha due palloni invitanti da calciare in porta ma la mira non è delle migliori

Cinelli 7 – A centrocampo è l’uomo ovunque e anche nella gestione dei palloni risulta sempre molto preciso. Ci crede e ci prova fino alla fine ma purtroppo l’epilogo non è quello sperato

Nicolò Bianchi 5.5 – La spia della benzina si accende presto e in campo si vede poco. E’ uno di quelli che ha tirato la carretta da inizio stagione ed è arrivato ai play off visibilmente stanco (dal 66’ Laurenti 5.5 – Dovrebbe portare vivacità e corsa alla manovra biancorossa ma ci riesce solo a sprazzi. Gli capita un buon pallone sul destro ma calcia alto)

Curcio 6 – Il campo non lo aiuta perché ad un certo punto giocare palla a terra era diventato impossibile (dal 66’ Maistrello 5.5 – In campo quando è evidente che il pallone lungo per la punta attaccando la seconda palla è l’unica strada per trovare il gol, ma il suo contributo sui palloni alti è stranamente deficitario)

Guerra 7 – E’ l’attaccante più pericoloso in campo. Segna una gol da centravanti vero, e solo la traversa gli nega la doppietta. Esce ad un quarto d’ora dal termine e per quel che conta, vista la sua giornata positiva, non l’avremo mai tolto (dal 73’ Arma 5.5 – Anche a Ravenna è colpito dalla maledizione del girone di ritorno. Non la prende mai e il suo spezzone di partita passa quasi inosservato)

Giacomelli 6 – Nel primo tempo ha sul piede la palla del 2 a 1 ma calcia fuori da posizione favorevole. Fino a quando il campo tiene con le sue serpentine mette in difficoltà la difesa del Ravenna, quando poi è più pallanuoto che calcio fa fatica ad incidere

Colella 6 – Doveva vincere per andare avanti e non ce l’ha fatta. A Ravenna la squadra biancorossa le provate tutte e la prestazione per voglia, determinazione e gioco, finché è stato possibile giocare palla a terra, è stata senza dubbio positiva. Purtroppo decisivo in negativo si è rivelato il piazzamento in campionato dove sono stati commessi diversi errori più dalla società che dalla parte tecnica L’esonero a dicembre con conseguente cambio di impostazione tattica e con il mercato di gennaio effettuato su indicazioni di Michele Serena, un allenatore con un credo calcistico diverso da quello di Colella, ha cambiato l’organico modificandone le caratteristiche iniziali. Al ritorno sulla panchina berica c’è stata la necessità di ricompattare il gruppo e lavorare dal punto di vista tattico, andando a ricostruire l’idea calcistica della squadra. Un fare e disfare che ha creato non poche difficoltà, perché nel calcio per cambiare (bene) serve tempo. La sua intervista nel finale di gara è un affettuoso e commosso addio alla panchina biancorossa perché è già scritto che le strade di Colella e del club berico si divideranno.