Con il rompete le righe dall’Altopiano di Asiago si è chiusa la prima fase della preparazione estiva del gruppo guidato da Mimmo Di Carlo. Da più parti si è espressa soddisfazione per come sono andate le cose, e di conseguenza il bilancio non può che essere positivo: l’applicazione del gruppo è stata ottimale, non si sono registrati infortuni se non di lieve entità, e l’amalgama tra vecchi e nuovi è stato rapido e senza intoppi. Dopo quasi venti giorni di lavoro, la dirigenza berica con lo staff tecnico ha fatto il punto sulla costruzione della squadra e, analizzando reparto per reparto, si vede come l’organico sia molto avanti nella definizione finale.

Nel ruolo di portiere non è un mistero che si sia valutata la possibilità di inserire un portiere esperto (a riguardo sono stati smentiti contatti con Stefano Sorrentino, ex portiere del Chievo Verona), ma da quanto trapela da fonti vicine a via Schio Grandi e Albertazzi pare abbiano convinto e vanno verso la conferma. Il reparto arretrato non a caso è stato quello su cui la dirigenza berica ha focalizzato le attenzioni e le risposte ricevute sono buone. Al centro Padella ha dimostrato di garantire chili, centimetri e personalità, mentre sugli esterni Cappelletti e Barlocco sono “soldatini” collaudati che hanno senza dubbio migliorato la copertura del ruolo. L’idea è che l’unico dubbio possa essere legato alla posizione di Liviero che, date per scontate le doti tecniche, ha dimostrato di stare bene e che a questo punto attende di sapere se farà parte ufficialmente del gruppo biancorosso. Nel caso non si arrivasse alla fumata bianca è possibile che l’l’identikit dell’esterno mancino che la società cercherà sia più difensivo in modo da avere in rosa nel ruolo, in entrambe le fasce, un terzino di spinta e uno più difensivo.

A centrocampo l’arrivo di Scoppa ed Emmanuello ha allargato le scelte di Di Carlo che, con Cinelli, Pontisso e Zonta, dispone di varie soluzioni. Davanti alla difesa Di Carlo potrà contare su Scoppa e Pontisso che hanno caratteristiche diverse e per questo garantiscono soluzioni differenti: più geometria con Scoppa e maggior fisicità con Pontisso che dopo anni ha potuto svolgere il ritiro senza problemi. Nel ruolo di interno Cinelli Zonta e Emmanuello offrono diverse soluzioni in un reparto che manca di un giocatore che abbia forza, cambio di passo e spiccata capacità di inserimento. Doti che potrebbe garantire Zarpellon, che dispone di un cambio di passo devastante, ma che nel ruolo di interno non dà, almeno prima delle attenzioni e degli insegnamenti che Di Carlo gli riserverà, un’adeguata copertura difensiva quando il pallone lo manovrano gli avversari. Zarpellon è giovane di prospettiva ma deve migliorare sotto molti aspetti, tra cui la continuità e l’attenzione in campo. La fortuna del giovane biancorosso è di poter lavorare con Di Carlo che in questo è un maestro. Resta da capire se il tecnico dei berici consideri Zarpellon più trequartista che interno, perché questo potrebbe cambiare le scelte di mercato della dirigenza. Zarpellon da trequartista potrebbe portare la dirigenza berica a valutare l’acquisto di un altro centrocampista, mentre è noto che la partenza di Curcio aprirà all’arrivo di un nuovo elemento offensivo. Si parla da giorni di Iocolano, Maiorino e Sansone, tre calciatori con caratteristiche diverse. Iocolano ama partire da sinistra per poi accentrarsi, un po’ come predilige giocare Giacomelli. Maiorino invece è un trequartista, una seconda punta molto rapida e dotato di un gran tiro da fuori, caratteristiche simili a quelle di Sansone che dispone di un sinistro e di una tecnica individuale sopra la media.
Come abbiamo più volte sottolineato senza uscite non ci saranno arrivi, e al momento per Curcio non ci sono arrivate in via Schio offerte concrete. Probabile quindi che l’arrivo di un rinforzo in avanti non sia immediato e questo permetterà alla dirigenza e allo staff tecnico di valutare bene le necessità dell’organico e le opportunità che offrirà il mercato.