Si è concluso domenica il trittico che ha impegnato gli uomini di Di Carlo nel primo mini ciclo di match ravvicinati. Il Lane mette in saccoccia sette punti, sei dei quali conquistati lontano dalle mura del Menti, che permettono ai berici di non scostarsi troppo dalla capolista Padova, attualmente avanti di quattro lunghezze.
Il tecnico biancorosso decide di mescolare un po’ le carte e di affidarsi, dunque, ad un ponderato turn over. La squadra si impone senza troppe storie al Pietro Barbetti di Gubbio con un sonoro 3-0 mentre tre giorni più tardi un arrembante Vicenza deve fare i conti con i legni e la poca concretezza nei sedici metri avversari. Contro la Vis Pesaro termina a reti bianche e con un po’ di amarezza alimentata dalla sensazione di aver perso per strada due punti talvolta per imprecisione, talvolta per l’efficacia difensiva avversaria. Con il risultato dei biancoscudati già acquisito, si scende quindi sul campo del Gavagnin di Borgo Venezia dove gli schemi saltano già a metà del primo tempo a causa dell’espulsione che lascia in 10 uomini la formazione della Virtus Verona. Ne esce una partita di fatto meno “bella” rispetto alle precedenti ma che sottopone il Vicenza ad un bel banco di prova. Se da una parte i biancorossi peccano di superficialità in occasione del momentaneo pareggio (in una situazione di superiorità numerica) e rischiano qualcosa in altre circostanze, dall’altra la squadra si ritrova faccia a faccia con quel che la Serie C può rappresentare, ovvero un pericoloso campo minato. Nessuna partita, nessun epilogo è scontato, soprattutto contro avversari magari qualitativamente inferiori ma tatticamente organizzati e fisicamente strutturati. Ecco perché i tre sofferti punti di Verona non sono solo punti preziosi per la classifica, bensì fanno morale e contribuiscono a temprare lo spirito di squadra. Anche se i cavalli di razza si vedono sulla lunga distanza, si può dire di aver compiuto un ulteriore piccolo step, comunque certi che di strada e di lavoro ce n’è ancora tanto da fare.
Ad attendere ora al varco il Vicenza un autunno insidioso, a cominciare dal “monday night” in casa contro il Cesena e gli altri incontri interni con Reggiana e Padova, intervallati dalle trasferte a Piacenza, San Benedetto del Tronto e Trieste, senza dimenticare il match “fuori casa” del Menti con l’Arzignano. Impegni che diranno molto del campionato che sarà per il L.R. Vicenza, spinto senza dubbio dall’immancabile ed encomiabile forza d’urto emotiva dei suoi tifosi.