Da Vicenza se n’è andato oltre nove anni fa, ma la tifoseria berica lo ricorda sempre con grande simpatia. In biancorosso è arrivato con l’etichetta di grande promessa dopo aver vinto, indossando la fascia di capitano, due tornei di Viareggio con la Juventus. Fausto Rossi domenica tornerà al “Menti” da avversario, faro del centrocampo della Reggiana che domenica ha superato la Triestina con un netto 3 a 1 guadagnando il secondo posto in classifica proprio davanti ai biancorossi di Mimmo Di Carlo. “ A Vicenza da avversario ho giocato con il Brescia e con il Trapani – ricorda il centrocampista torinese – ma sarà sempre bello ed emozionante tornare dove ho vissuto la mia prima esperienza da professionista. Venivo dalla Primavera della Juventus e ho avuto la fortuna di giocare in una squadra allenata da un tecnico di valore come Maran e con compagni come Zanchi, Martinelli, Sgrigna e Abbruscato per citarne alcuni. La cosa che mi preme dire è che a Vicenza sono stato trattato molto bene, sono cresciuto come giocatore e come uomo e mi è spiaciuto andare via a gennaio l’anno dopo ma mister Cagni non mi considerarava, non mi voleva e sono stato ceduto al Brescia dove abbiamo perso la serie A ai play off “. La carriera di Fausto Rossi è poi passata attraverso esperienze in Spagna al Valladolid e al Cordoba, alla Pro Vercelli, per poi andare in Romania al CSU Craiova dove è stato bloccato da un grave infortunio. “ Molti mi dicono che la mia carriera sarebbe potuta essere più importante e forse è vero – spiega Fausto Rossi – ma ho sempre scelto anche in base alla mia situazione famigliare a cui ho dato la precedenza. Dopo aver rescisso il contratto con il Craiova in estate ho accettato subito la chiamata della Reggiana sposando il progetto che mi ha illustrato il direttore. Mi è piaciuta anche l’idea di calcio del mister, un modo di stare in campo organizzato che esalta le caratteristiche dei giocatori che compongono la rosa. Siamo partiti a fari spenti, nessuno ci ha inserito tra i favoriti, ma stiamo giocando bene e non ci poniamo limiti “. Domenica al “Menti” la posta in palio sarà importante, ma Rossi anticipa che la Reggiana farà come al solito la sua partita. “ Nelle prime nove giornate di campionato ce la siamo giocata alla pari con tutti e faremo lo stesso anche contro la mia ex squadra che dispone di un organico di primissimo livello. Metteremo in campo le nostre armi pur essendo consapevoli della forza del L.R. Vicenza, e delle difficoltà che incontreremo. Tra di noi c’è la sana curiosità di capire meglio il nostro valore di fronte ad una delle favorite alla vittoria del campionato. Lo faremo mantenendo il nostro stile di gioco e l’atteggiamento con cui abbiamo sempre giocato finora. Sono certo sarà una bella partita, in uno stadio dove le tifoserie, che sono amiche,  offriranno un grande spettacolo anche sugli spalti “. Festa che, come comunica la Curva sud, indipendentemente da vincitori e vinti, proseguirà anche nel dopo gara con una sorta di “terzo tempo”, con musica e buona birra. Un momento per stare assieme senza la pressione della partita, biancorossi e granata uniti da una vecchia e solida amicizia.