Al big match tra il Sudtirol e i biancorossi di Di Carlo manca ancora più di una settimana ma l’incredibile gestione, (quasi) dilettantesca, delle vendita dei biglietti si è già guadagnata la prima pagina. Eppure era tutto molto semplice da prevedere perché che i tifosi del L.R. Vicenza sarebbero stati in tanti a voler seguire la squadra del cuore a Bolzano era scontato. E pensare che 1664 posti fossero sufficienti per una sfida al vertice, concedendone solo poco più di 500 ai tifosi berici significa non conoscere la tifoseria biancorossa. Tralasciando le modalità quasi carbonare con cui si è attivata la prevendita, adesso, in grave e colpevole ritardo, si sta valutando come risolvere un problema che si è fatto di tutto per creare. Il dialogo tra le due società è stato pari a quello tra “sordi”, e le soluzioni valutate a Bolzano sono tanto impraticabili quanto improvvisate. Riaprire la tribuna “Canazza” non è praticamente fattibile, e la costruzione in velocità di una ulteriore tribunetta con i classici tubi “Innocenti” sembra la soluzione della disperazione. Quello che è certo è che si rischia di ritrovarsi il giorno della partita con tantissimi tifosi biancorossi senza biglietto fuori dal “Druso” e, ribadiamo, nessuno potrà dire che non se lo aspettava. Mentre a Bolzano stanno pensando con colpevole ritardo come risolvere l’intricatissima matassa, ci permettiamo di avanzare una proposta che sicuramente non piacerà a tutti ma che magari potrebbe rappresentare una soluzione. Perché non giocare Sudtirol-L.R. Vicenza in un altro impianto, per esempio al “Briamasco” di Trento (nella foto) che può contenere 4200 tifosi? Vero che l’1 dicembre è in programma Trento-Comano Fiavè, ma anticipare oppure posticipare questo match non ci sembra certo impossibile. Di certo urge una soluzione perché 1664 posti disponibili per una sfida come quella tra Sudtirol-L.R. Vicenza è una presa in giro verso le due tifoserie (soprattutto quella biancorossa).