Non mi stancherei mai di parlare di loro, i tifosi da fora.

La partita contro il Padova aveva registrato il concordato e contemporaneo arrivo in città di una folta rappresentanza di circa tifosi lontani provenienti da Emilia Romagna, Toscana, Trentino Alto Adige e Veneto che si sono ritrovati a pranzo prima del derbino, un’occasione conviviale come sempre all’insegna dell’allegria e del tifo per la nostra squadra del cuore. Non posso trascrivere tutti i loro nomi ma comunque posso assicurarvi che a tavola non ci batte nessuno

Domenica 24 novembre, prima della partita contro il Fano si è registrata la presenza di tre rappresentanti della Vecchia Versilia Biancorossa, i veterani che da più di quarant’anni seguono il Lanerossi a Vicenza e anche in trasferte nell’Italia. Quest’anno sono stati purtroppo penalizzati dalla composizione del girone, ma ogni volta che arrivano al Menti è una vera festa per tutti. Credo che Gabriele Ghilarducci, Carlo Chemello e Roberto d’Alessandro siano ormai celebri in città tanto quanto la Basilica Palladiana e quindi sia superfluo raccontarvi le loro gesta, ma il loro arrivo in città è comunque sempre una festa per tutti.

E anche a Bolzano i tifosi da fora erano ben rappresentati da un gruppetto di lombardi. Dove c’è il Vicenza … anche loro ci sono. La pezza dei “quei da fora” viene appesa ormai in ogni stadio del girone B della serie C e le riprese delle dirette televisive spesso indugiano su questo striscione, perché poter contare su un tifo che copre tutto il territorio nazionale è un privilegio che solo i grossi club possono vantare.

E mentre al Menti si tifa un grande Vicenza, alla maratona di Firenze qualcuno sceglie di farlo in modo diverso.

Andrea De Tomasi è un tifoso lontano che vive a Ravenna. Da qualche anno si è impegnato nella corsa su distanze lunghe. Dopo qualche anno di partecipazione alle mezze maratone, ha iniziato con la classica maratona. La cosa che lo distingue da tutti gli altri atleti è che ha sempre gareggiato con la nostra amata maglia biancorossa, che ovviamente non passa mai inosservata. Sono molti i concorrenti o le persone del pubblico che chiedono informazioni sulla squadra, sulla posizione in classifica. Qualcuno esterna una sua simpatia giovanile per la maglia biancorossa con la R sul cuore del Real Vicenza di Paolo Rossi,  qualcuno ricorda Baggio, qualcun altro dice di aver tifato per il Vicenza di Guidolin in Coppa delle Coppe. Una bella testimonianza di quanto la maglia a strisce biancorosse sia comunque ancora molto amata nonostante i recenti lunghissimi e tristi anni di declino.

Ma la musica ora è cambiata e sono tornati i bei tempi in cui è possibile dimostrare a tutta l’Italia calcistica che la storia siamo noi e che è ora di andarci a riprendere il posto che ci compete.

Anche quello di Andrea è un modo di celebrare oltre i confini territoriali della nostra provincia il nome e il blasone del Lanerossi Vicenza, con la speranza di poterlo molto presto rivedere nelle platee del calcio che conta davvero.