Alla forza del gruppo costruito in estate dal direttore sportivo Giuseppe Magalini credevamo molto. Al termine del calcio mercato estivo ci eravamo sbilanciati affermando che la compagine berica era la più forte del campionato e che aveva tutto per vincere. Il primo posto in classifica al termine del girone di andata quindi non ci sorprende ma i 45 punti ottenuti rappresentano un bottino che forse nemmeno il più ottimista dei tifosi biancorossi avrebbe potuto sperare. Un cammino a 2,37 punti di media a partita è superlativo anche in considerazione del fatto che il gruppo guidato da Mimmo Di Carlo si è presentato in ritiro con tante facce nuove e di conseguenza con la necessità di amalgamare, compattare ed unire le forze puntando a tutta verso un torneo da protagonisti. La crescita dello spogliatoio e della squadra è stata tanto rapida quanto solida, grazie al grande lavoro svolto da Mimmo Di Carlo e dal suo staff. Il Mimmo biancorosso ha fin da subito tracciato le linee guida, ha trascinato il gruppo motivandolo a dare sempre il massimo, sottolineando come la squadra fosse sempre la cosa più importante. Il resto, in primis la simbiosi che è nata tra la squadra e il pubblico biancorosso che si sta consolidando partita dopo partita, è sbocciata quasi naturale creando un entusiasmo che non si respirava da tanto (troppo) tempo dando nuova linfa ad un ambiente tanto depresso da essere quasi anestetizzato dopo quasi quindici anni di sconfitte, fallimenti ed umiliazioni.

“ Dal buio…torneremo a splendere “ recitava uno striscione in curva sud esposto nei momenti più tristi che hanno portato al fallimento della società berica, a conferma che la brace sotto la cenere era pronta a tornare ad ardere con forza e vigore testimoniando la rinascita dei colori biancorossi. In via Schio, dal presidente Stefano Rosso, al ds Magalini fino a Mimmo Di Carlo ripetono che non si è ancora fatto niente e che c’è tutto un girone di ritorno da giocare in cui le avversarie moltiplicheranno gli sforzi per raggiungere e superare la capolista. Tutto vero, ma è innegabile, e questo lo diciamo noi, che il girone di andata ha evidenziato che la squadra di Di Carlo ha fatto valere la legge del più forte e che spetta alle altre inseguire. Normale che Carpi, Reggiana e (forse) Padova credano alla possibilità raggiungere e superare la squadra biancorossa e che cercheranno nel mercato di gennaio che sta per iniziare di rafforzare l’organico per ridurre, meglio annullare, il gap con il Lane. I nostri lettori più fedeli sanno che la nostra idea è che a gennaio spesso inizia quasi un nuovo campionato in cui i valori possono cambiare, ma è innegabile che il L.R. Vicenza parta in vantaggio grazie ad un gruppo solido e compatto, che ha maturato la consapevolezza di essere forte, il più forte nel girone. Il ds Magalini ha recentemente detto che nel mercato di gennaio si possono fare anche danni, ma non accadrà se si seguiranno (e di questo non dubitiamo minimamente) le direttive che hanno fatto si che a Vicenza arrivassero giocatori forti e di personalità, ma che prima di tutto fossero uomini dotati di valori morali importanti fuori dal campo. In questi giorni si fa un gran parlare se sia opportuno andare a ritoccare un gruppo che sta facendo molto bene, oppure se sia più confacente inserire un paio di elementi per rinforzare ulteriormente la rosa. La nostra idea è che se si presenterà l’occasione per potenziare la rosa a disposizione di Di Carlo sia giusto farlo anche perché è facile prevedere che le dirette concorrenti non staranno a guardare. La realtà evidenzia come questa sia una grande occasione per lasciare una categoria che con la storia e il blasone della piazza biancorossa ha poco (forse nulla) a che fare, e che niente deve essere tralasciato per centrare l’obiettivo. E siamo convinti che questa sarà la direttiva con cui la società berica si presenterà al mercato di gennaio. In fondo basta poco, dopo il gran lavoro fatto in estate serve (solo) la ciliegina sulla torta.