Quattro giorni fa si è chiusa la campagna trasferimenti di gennaio che da sempre è definita come “il mercato di riparazione”. Nel girone dei biancorossi le squadre più attive sono state quelle che avevano deluso, con la Triestina e il Padova in primis che in classifica, soprattutto i giuliani, sono molto attardati dalla vetta. Hanno chiuso alcune operazioni in entrata anche Carpi e Reggiana, con gli emiliani che hanno acquisito le prestazioni del terzino sinistro Favalli, del centrocampista Serrotti e dell’attaccante Zamparo. Il colpo del direttore sportivo della Reggiana Doriano Tosi è stato senza dubbio l’aver riportato in Emilia l’ex attaccante del Rimini (via Parma n.d.r.), che da gennaio è stato spesso decisivo nelle vittorie della formazione guidata da mister Alvini. Proprio la Reggiana è la società che secondo noi ha ridotto il gap con il L.R. Vicenza di Mimmo Di Carlo, anche se riteniamo che il gruppo biancorosso resti il più completo e il più forte del girone. L’aver lavorato bene in estate ha consentito al direttore sportivo del club berico Giuseppe Magalini di affrontare il mercato di gennaio con l’unico obiettivo di cercare un esterno offensivo che rinforzasse il ruolo che, dopo il passaggio al modulo 4-4-2 e l’infortunio di Stefano Giacomelli, presentava la necessità di consegnare a Di Carlo una valida alternativa. È arrivato dal Crotone Andrea Nalini, giocatore dotato di forza, gamba e tecnica, che presenta solo l’incognita di una serie di infortuni che negli ultimi due anni l’hanno senza dubbio condizionato e che ci si augura siano definitivamente alle spalle. In attacco si è rincorso Matteo Ardemagni che di scendere di categoria però non è mai stato convinto, Federico Melchiorri bloccato dalle (esose) richieste economiche del Perugia, e Daniele Paponi che il Piacenza non ha voluto cedere. In questo contesto la società berica ha deciso a 24 ore dalla chiusura delle contrattazioni di tenere gli attaccanti presenti in rosa togliendo dal mercato Andrea Saraniti, tanto che le notizie fatte girare nelle ultime ore del mercato relative ad interessi della società berica per le punte Matri e Giannetti sono da classificare come “bufale” tanto inventate quanto patetiche.
Quello che affronterà l’ultima parte del campionato è un gruppo con un Nalini in più e una rosa che ha visto partire giocatori come Curcio, Okoli, Bonetto ed Emmanuello che per varie ragioni avevano trovato fin qui poco spazio.

I nostri lettori più affezionati sanno che sosteniamo che dopo il mercato di gennaio inizia quasi un nuovo campionato dove i valori sono diversi rispetto alla prima parte del torneo. La nostra idea è che il gruppo di Di Carlo resti il più forte e il più completo del girone e che, considerato il vantaggio conquistato in classifica, abbia tantissime probabilità di vincere il campionato e di conquistare la serie B. Gli scaramantici facciano pure gli scongiuri, ma il L.R. Vicenza ha tutto per vincere, a cominciare da un pubblico che non è certo di serie C ma meriterebbe il doppio salto di categoria per attaccamento, presenze e sostegno ai colori biancorossi. Un pubblico che si è unito, compattato con la squadra formando un blocco unico, convinto che l’obiettivo sia a portata di mano. Certo, di ostacoli da superare ce ne saranno ancora diversi, nessuno stenderà petali di rose alla capolista, ma i ragazzi di Di Carlo hanno tutto per tagliare il traguardo da vincitori. La forza del gruppo finora ha fatto la differenza e, a riguardo, quella relativa ai rinnovi (di cui scriveremo nei dettagli nei prossimi giorni) è una questione che la società dovrà affrontare e risolvere con attenzione, competenza e con la giusta tempistica. Che il gruppo sia stata la forza primaria del superlativo girone di andata lo confermano le parole di Simone Guerra dopo la vittoriosa trasferta di Rimini: “Andare via da Vicenza adesso sarebbe da pazzi” perché, aggiungiamo noi, tutti contano che il bello debba ancora venire.