L’argomento rinnovi lo abbiamo affrontato su queste pagine il 14 novembre dello scorso anno con la società berica che ha iniziato subito dopo una serie di incontri con i tanti biancorossi che avevano (e hanno tuttora) il contratto in scadenza. I calciatori che si trovano in questa posizione contrattuale oggi sono dodici, dai portieri Albertazzi e Grandi, ai difensori Bianchi, Pasini e Liviero, ai centrocampisti Cinelli, Luca Rigoni e Zonta, fino agli attaccanti Arma, Guerra, Giacomelli e Tronco. Circa tre mesi fa avevamo reso noto come le situazioni prioritarie fossero quelle di Cinelli, Rigoni e Giacomelli, contesto che non è cambiato di molto se non per la posizione di Pasini e del portierone Grandi con cui la dirigenza berica ha avuto confronti proficui negli ultimi giorni che potrebbero sfociare in una intesa entro la fine di febbraio.

Rispondendo ai tantissimi tifosi che ci hanno chiesto informazioni relativamente alla situazione dei giocatori in scadenza il prossimo 30 giugno, confermiamo che per regolamento dal 1 febbraio i calciatori che si trovano in questo quadro contrattuale possono accordarsi a parametro zero con altre società sottoscrivendo accordi validi per la stagione 2020/2021. Perchè allora la dirigenza berica sta correndo questo rischio? Prima di tutto è bene sottolineare che la società di via Schio ha incontrato alcune volte quasi tutti i giocatori in scadenza, ma ha preso tempo principalmente perchè le decisioni che verrano prese (le prime presumibilmente tra una decina di giorni) dipenderanno molto dalla categoria in cui giocherà il L.R. Vicenza nella prossima stagione. Entrando nel merito ci sono calciatori che potrebbero vedersi allungato il contratto nel malaugurato caso la squadra di Di Carlo resti in serie C, ed invece non far parte del progetto in serie B, e viceversa. Scelte difficili considerata la solidità e la compattezza del gruppo plasmato da Di Carlo, ma che nelle decisioni avranno una base tecnica che avrà la priorità. Il calciatore che di fatto ha già trovato un’intesa per prolungare il suo contratto è, come abbia reso noto oltre un mese fa, Luca Rigoni che per sua stessa ammissione il giorno della sua presentazione ha spiegato come ci sia stata una “stretta di mano” con la proprietà per un allungamento del suo contratto dopo l’arrivo dal Parma, operazione che lo stesso giocatore ha indirizzato comunicando a quattro giorni dalla fine del mercato alla dirigenza del Parma nella persona del direttore sportivo Daniele Faggiano che avrebbe lasciato la società crociata solo per tornare a Vicenza. Anche per Rigoni probabile che nell’intesa ci saranno due opzioni, una valida in caso di promozione in serie B, e un’altra se la categoria anche l’anno prossimo sarà la stessa di questo torneo. Un pò diversa è la situazione di Cinelli il cui entourage dovrebbe incontrare la dirigenza berica tra circa una settimana. Le parti si sono confrontate con proposte e contro proposte che non collimerebbero del tutto, anche se la “fumata bianca” resta probabile soprattutto in caso di serie B. Fiducia si respira anche per Stefano Giacomelli che, ancora una volta, ha sottolineato come la sua volontà sia quella di restare a Vicenza, così come entro la fine di febbraio potrebbero essere definite le posizioni di Grandi e di Pasini. Possibile che per tutti gli altri la dirigenza berica prenda più tempo soprattutto, come spiegato, per capire in che categoria giocherà la squadra l’anno prossimo. Contatti e confronti ci sarnno anche per Vandeputte che ha il contratto in scadenza il 30 giugno 2021 ma ha diverse società che lo stanno seguendo e che a giugno presenteranno un’offerta alla società biancorossa per acquisire le prestazioni dell’ex Viterbese. Chiaro che, in questi casi, per il club di via Schio è opportuno trovare un’intesa con Vandeputte per prolungare l’accordo (adeguando il contratto in caso di serie B) per non trovarsi a trattare un giocatore così importante nel prossimo mercato estivo e non essere quasi costretto a cederlo onde evitare di perderlo a zero nel giugno del 2021.