Undici giornate al termine del campionato con la corsa alla promozione che è ormai ridotta a tre compagini, i biancorossi di Mimmo Di Carlo, la Reggiana e il Carpi che deve recuperare una gara (contro la FeralpiSalò l’11 marzo al “Lino Turina”). 33 punti a disposizione (36 per il Carpi) sono tanti, ma è chiaro che oltre a questo sarà fondamentale il valore tecnico che le singole squadre hanno dimostrato finora di possedere, così come conterà molto la condizione atletica con cui verrà affrontato il rush finale anche in considerazione delle tante partite ravvicinate che saranno in programma. Premesso che ci si augura che non ci siano altri rinvii e che nessun calciatore del girone B venga trovato positivo al “coronavirus” (cosa che nel girone C ha visto coinvolti finora quattro tesserati della Pianese costretta al completo isolamento coatto) è evidente come i biancorossi di Di Carlo siano i grandi favoriti per la vittoria finale. I sei punti di vantaggio sulla Reggiana sono un buon margine, e le tre partite consecutive che si giocheranno alla ripresa al “Menti” contro Arziagnano Valchiampo, Sambenedettese e Piacenza, potrebbero scavare un solco ancora più profondo anche se, almeno sulla carta, il calendario dei biancorossi di Di Carlo è il più complicato tra le tre pretendenti alla vittoria finale. La squadra berica dovrà infatti affrontare Padova, Triestina, Sudtirol, Reggiana e Feralpisalò che dispongono di ottimi organici pur sottolineando che, Reggiana e Sudtirol a parte, i risultati ottenuti hanno decisamente deluso le aspettative estive. Probabilmente però a decidere la volata finale saranno le partite contro le squadre di media, bassa classifica (Arzignano Valchiampo, Sambenedettese, Piacenza, Ravenna, Fano ed Imolese) perchè è evidente che se il L.R. Vicenza riuscisse ad ottenere almeno 14 punti dei 18 punti a disposizione sarebbe ad un passo dal traguardo. Nello scorso campionato il Pordenone ha vinto il girone con 73 punti, quota che in questa stagione non basterà perchè presumibilmente bisognerà andare oltre (magari di poco) gli 80 punti. Obiettivo largamente alla portata del gruppo di Di Carlo che ha chiuso il girone di andata a 45, e ha il grande vantaggio di avere a disposizione una rosa molto vasta, qualitativamente molto buona per la categoria, con le seconde linee (quelli che Di Carlo chiama i “titolari dalla panchina”) di primissimo livello.

Analizzando forza dell’organico e calendario, tra le due avversarie forse la più temibile è il Carpi che sulla carta ha tre impegni difficili (il derby contro il Modena, la Feralpisalò nel recupero e la Triestina in netto crescendo) e poi nove gare contro formazioni alla portata ma che, per motivi diversi, giocheranno con il coltello tra i denti e venderanno cara la pellaccia come accade sempre nella seconda parte del girone di ritorno. La Reggiana è stata probabilmente sfavorita dal rinvio del big match contro i biancorossi di Di Carlo perchè è evidente che una vittoria nello scontro diretto avrebbe dato spinta e ulteriore entusiasmo ad un gruppo che, comunque vada, ha disputato una stagione molto positiva. La squadra di mister Alvini, oltre alla gara contro i biancorossi, dovrà affrontare le difficili trasferte a Trieste, Piacenza e Padova, e molto dipenderà da quanta benzina avrà nelle gambe un gruppo che numericamente solo da gennaio ha potuto contare su qualche rinforzo e che di conseguenza potrebbe arrivare ad affrontare le ultime cinque, sei gare con il fiato corto. Tirando le somme, non possiamo che ribadire la nostra previsione che vede il L.R. Vicenza come il grande favorito alla vittoria finale, con Carpi e Reggiana che il 26 aprile potrebbero occupare rispettivamente la seconda e la terza posizione.