Terzo di dieci appuntamenti con la diretta Instagram delle 18.00 in casa L.R. Vicenza, iniziativa promossa dalla società biancorossa per mantenere il contatto con i tifosi in questo momento di sosta forzata delle attività dovuta all’emergenza coronavirus. Protagonisti di oggi i due guardiani della fascia destra, Matteo Bruscagin e Davide Bianchi.

A livello fisico come state?
Bruscagin: “Bene, cerchiamo di superare questo momento di difficoltà come si può. Facciamo un sacco di videochiamate e ci sentiamo più adesso di quando andavamo al campo tutti i giorni.

Cosa ne pensi della piazza di Vicenza?
Bruscagin: “Sono sempre venuto da avversario e ho sempre trovato una piazza calorosa, bella e stimolante in cui giocare. Questi mesi qui hanno confermato la mia opinione pregressa.

Voglia di ripartire?
Bruscagin: “Tanta. Speriamo di tornare presto in campo, purtroppo non si sa quando, ma di voglia ce n’è tanta.

Come è indossare una maglia storica?
Bianchi: “È un’emozione grande, un onore farne parte.

Avevi mai fatto un gol così bello?
Bruscagin: “Ne ho fatti talmente pochi in carriera che la vedo dura farne altri.

Cosa avete provato in occasione dei gran gol segnati quest’anno?
Bianchi: “Per me è stato il primo gol, non avevo mai provato questa emozione, poi è stata la prima volta.
Bruscagin: “Segnare sotto la nostra Curva in una partita così importante come quella con la Reggiana è stato il massimo.

Chi vi manca di più tra i vostri compagni?
Bianchi: “Ci manchiamo tutti, quindi direi che la cosa migliore sarebbe tornare a potersi allenare così da vedersi tutti.

Meglio il tifo vicentino o veneziano?
Bruscagin: “Non c’è competizione, con tutto il rispetto per il tifo veneziano direi che il tifo biancorosso non ha eguali e lo ha dimostrato ampiamente quest’anno.

Vi preoccupa la Reggiana?
Bianchi: “Diciamo che sono forti ma siamo preparati per affrontarli.

Miglior ricordo in biancorosso? Partita più emozionante in biancorosso?
Bianchi: “L’esordio in biancorosso, ma ogni anno bene o male che sia andata la stagione ci sono stati momenti belli, tutte le stagioni lasciano qualcosa.
Bruscagin: “La partita con la Reggiana perché ho fatto gol e abbiamo vinto una partita importante davanti a un pubblico importante.

Quali attaccanti vi hanno impressionato di più?
Bruscagin: “Biasci del Carpi, non lo conoscevo ma sta facendo un campionato importante, è stato la fortuna del Carpi. Anche quelli della Reggiana, direi questi, poi ogni squadra ha giocatori più o meno fastidiosi là davanti, a parte i nostri che sono i più forti di validi ce ne sono in giro.

Come è il mister?
Bruscagin: “Molto esigente e preparato, trasmette le emozioni vissute da giocatore biancorosso. Meglio non scoprire come è quando si arrabbia…

Chi dei due crossa meglio?
Bruscagin: “Forse Bianchi… Io sicuramente no.

Chi è più rigoroso, Lerda o Di Carlo?
Bianchi: “Tutti e due, nel preparare partite e allenamenti. Ognuno dei due è bravo a suo modo.

Come è Bizzotto come capitano?
Bruscagin: “È un ragazzo splendido, nonostante giochi meno è un leader, un capitano perfetto.

Idolo?
Bianchi: “Javier Zanetti.
Bruscagin: “Maldini e Nesta, non due scarsi diciamo.

Miglior partita in trasferta?
Bianchi: “Trieste.
Bruscagin: “Padova in Coppa Italia, ci ha dato tanta autostima dopo la sconfitta in campionato, ma sicuramente anche Trieste. Entrambe hanno contribuito moltissimo a darci slancio. Ultimamente poi la vittoria di Cesena arrivata dopo un momento difficile.

Cosa provate a venire a festeggiare sotto la Curva dopo una vittoria?
Bianchi: “È il massimo, perché si ha la consapevolezza di aver fatto una grande partita e si può gioire tutti assieme.

Del gruppo dell’anno del fallimento chi avresti voluto avere come compagno?
Bianchi: “C’erano tanti compagni forti, l’obiettivo era quello dei playoff. C’era Malomo che ha fatto bene alla Triestina, di quelli di quest’anno io non sostituirei nessuno, ma di quell’anno c’erano certamente giocatori forti che ci avrebbero dato una mano.

Come è avere una Curva che canta per voi?
Bruscagin: “Giochiamo sempre in casa e nei momenti difficili ci danno qualcosa in più che ci aiuta a superarli, speriamo di tornare a venire di nuovo sotto la Curva ad esultare al più presto.

Cosa dice Di Carlo prima di una partita importante?
Bruscagin: “Quello che dice ogni partita, ci motiva, ci dà indicazioni tattiche e ci tranquillizza. Secondo lui ogni partita è la più importante, quindi si comporta di conseguenza.

Che squadra tifate?
Bruscagin: “Milan.
Bianchi: “Inter.

Dove avete iniziato a giocare da piccoli?
Bianchi: “Marmirolo, poi Mantova, poi 5 anni nel Chievo e infine sono arrivato qui.
Bruscagin: “Nella squadra di quartiere, poi qualche passaggio sempre nel milanese prima di approdare al Milan.

Ha un significato il numero di maglia che avete scelto?
Bianchi: “Il mio (2) me l’ha consigliato l’ex team manager del Lane.
Bruscagin: “Essendo arrivato a fine mercato dovevo scegliere tra i numeri liberi, c’era il 15 e ho preso questo, non ha un significato particolare.

Perché hai scelto Vicenza in estate?
Bruscagin: “Ho scelto per un insieme di fattori, piazza storica, società importante, pubblico importante, penso di aver scelto bene perché sta andando tutto per il verso giusto.

Che squadra tifate in NBA?
Bruscagin: “Lakers
Bianchi: “Bulls

Ci sono dei leader in spogliatoio che vi danno la carica?
Bruscagin: “Ce ne sono tanti e ognuno carica la squadra in modo diverso, ma se dovessi dirne uno Padella.
Bianchi: “Ne abbiamo tanti che ci trascinano con il loro esempio, l’atteggiamento, e sicuramente anche con la loro carica.

Come descrivereste Renzo Rosso?
Bruscagin: “Un grande imprenditore e persona di successo.

Questioni contrattuali?
Bruscagin: “Non è il momento per discuterne.