Quarto appuntamento con la diretta Instagram delle 18.00 di casa L.R. Vicenza. Protagonisti della diretta odierna due titolarissimi del Lane di Di Carlo, nonché tra gli elementi più amati dai tifosi: Jari Vandeputte e Antonio Cinelli.

Come è stata la vostra prima partita?
Vandeputte: “Molto bello, i tifosi sono un spettacolo, un’emozione bellissima.”
Cinelli: “È passato tanto tempo, nemmeno me lo ricordo più bene, però molto emozionante.

Piatto preferito?
Cinelli: “Carbonara e cacio e pepe, da buon romano, ma cucino poco perché non sono molto bravo.
Vandeputte: “In Belgio le patate fritte sono molto famose, ma non ne mangio molte perché non fanno bene.

Come è stato il tuo ritorno in biancorosso?
Cinelli: “Molto speciale, per me è stato molto semplice perché per me era un arrivederci, non un addio. Avevo il sogno di rivivere momenti speciali come quelli vissuti in passato e sono contento di essere tornato.

Hai intenzione di lasciare Vicenza?
Vandeputte: “Assolutamente no. Non posso neanche più tornare in Belgio perché sono tutti in quarantena.

Quanto vi manca la Sud?
Cinelli: “È importante, tutti i tifosi ci danno un grosso apporto, chiunque venga qui anche da avversario sa che c’è qualcosa in più qui da noi.

Assist più bello?
Vandeputte: “Contro il Sudtirol, non tanto per l’assist in sé ma per la bellezza e l’importanza del gol di Pontisso.

Partita più emozionante?
Cinelli: “La trasferta di Bologna, con tanti tifosi al seguito e una classifica importante. Eravamo secondi in classifica, il mio ricordo più bello è legato all’incontro con i tifosi al ritorno in autogrill.

Qual è il vostro idolo calcistico?
Vandeputte: “Mertens. È belga, ha giocato in Olanda come me e poi è venuto in Italia, proprio come me. Abbiamo qualità simili e tante cose in comune, spero di seguire il suo percorso in tutto e per tutto e arrivare in alto come lui.
Cinelli: “Stankovic e Veron, da bravo laziale. Sono cresciuto con loro.

Fiero di aver segnato a Trieste?
Cinelli: “Ha significato molto per noi, in un’annata ci sono diversi momenti in cui le cose possono cambiare, Trieste è stato un viatico importante per noi e per la nostra crescita, abbiamo fatto più squadra e da lì è stato tutto un crescendo.

Allenatore più bravo?
Cinelli: “Ovviamente Di Carlo.

Giocatore più forte con cui avete mai giocato?
Vandeputte: “In Belgio Nicklas Pedersen, un attaccante danese che per me è molto forte.”
Cinelli: “Joao Pedro, non solo per doti tecniche ma anche come doti umane, sta facendo bene quest’anno e non devo essere io a esaltarlo, lo fa benissimo da solo con le sue prestazioni.

Come vi allenate?
Cinelli: “Ho un piccolo giardino ma mi adeguo, principalmente corro dietro a mio figlio, ma anche in giardino assieme a mia moglie provo a fare il possibile, ci stiamo organizzando ma le tempistiche sono in divenendo.
Vandeputte: “Situazione particolare, fuori non possiamo correre, facciamo tutto il possibile dentro casa.

In Vicenza-Cagliari cosa hai provato al tuo gol da avversario al Menti?
Cinelli: “Situazione a cui non ero preparato, non faccio tanti gol e non vorrei più provare quella sensazione mista tra la gioia per il gol e la tristezza di averlo segnato al Lane.

Questioni contrattuali?
Cinelli: “Nessun problema, tutto sotto controllo, anche se adesso ci sono cose più importanti, comunque siamo tutti d’accordo, non ci sono problemi di alcun tipo.

Come hai vissuto l’anno di Marino?
Cinelli: “Ho sentito questa piazza viva e accesa, eravamo tutti uniti, un’annata bellissima, c’è stata un’alchimia dall’inizio e queste cose non vengono per caso, il mister era molto bravo e ha tirato fuori qualcosa di più da tutti i giocatori.

Che squadra tifate?
Vandeputte: “Gent, la squadra dove ho esordito e mi è rimasta nel cuore, visto anche che ho giocato per buona parte della mia vita in questa squadra.
Cinelli: “Simpatizzo per la Lazio perché ho fatto 11 anni di settore giovanile lì, ma non sono tifoso accanito.

Squadra più forte del nostro girone a parte noi?
Vandeputte: “Il Cesena mi è piaciuta contro di noi, e la Reggiana è una bella squadra. Poi ci sono due, tre belle squadre a parte noi.

È vero che a breve ti sposi?
Vandeputte: “Di questi tempi è difficile prevedere date, ma ormai è cosa fatta, serve solo stabilire quando.

Cosa ti ha convinto a venire a Vicenza?
Vandeputte: “Giovanni Lopez, mio mister a Viterbo. Lui da allenatore avrebbe voluto che restassi ma umanamente mi ha detto che il Vicenza è una società molto bella e che era la scelta giusta per me.

Sei mai stato convocato in Nazionale?
Vandeputte: “Sono stato convocato nelle giovanili del Belgio, l’ultima volta è stata nell’Under 19, poi sono venuto in Italia e non è più successo perché da noi non è molto seguita la Serie C italiana.

Gol preferito dell’altro?
Vandeputte: “Gol contro la Triestina. È stato un gol a freddo a inizio secondo tempo, eravamo usciti carichi ed è stato molto bello perché quel gol ci ha aiutati a sbloccarci.
Cinelli: “Quello contro la Feralpi, ci ha permesso di rientrare in partita subito.

Compagno con cui ti trovi meglio?
Vandeputte: “Siamo tutti amici, non esiste una persona preferita.
Cinelli: “Condivido, ci troviamo bene con tutti.

Momento più brutto?
Cinelli: “Sull’aereo per Cagliari, mi tornavano in mente tante cose belle vissute a Vicenza.

Cosa provate a venire sotto la Curva?
Cinelli: “È una cosa un po’ nuova, l’avete cercata voi ma è stata dettata dai nostri risultati, ci dispiace quando non vinciamo perché ci piace condividere questi momenti gioiosi con voi.

Come mai il 31 come numero di maglia?
Vandeputte: “C’era quello disponibile, di solito prendo l’11 ma ce l’aveva Liviero e non aveva senso chiederlo.

Cosa conterà di più nel finale?
Cinelli: “Difficile prevederlo, non sappiamo cosa ci attende nel domani, sarà un mini torneo difficile da affrontare ma è così per tutti, sono tutti preoccupati per la condizione fisica.

Come vi sentite quando entrate in campo?
Vandeputte: “Il sostegno dei tifosi ci dà un qualcosa di più, ci motiva a dare il massimo per loro e per la maglia.

Come passate queste giornate?
Vandeputte: “Sto con la famiglia, cerchiamo di allenarci al massimo in casa, per il resto non c’è tanto da fare.

Hai più sentito Lopez?
Vandeputte: “Solo una volta poco dopo essere arrivato a Vicenza.

Vi sentite mai sotto pressione a causa della Curva?
Vandeputte: “No, ci spingono a dare di più per prendere i tre punti.

Preoccupati di dover correre per colpa di Mimmo?
Vandeputte: “Noi corriamo sempre quindi no.

Cosa evitate per non accumulare peso?
Cinelli: “L’alimentazione è importante quando si diminuisce il movimento, evitiamo i dolci e cibi che fanno ingrassare.

La società vi ha mandato un tapis-roulant o una cyclette?
Cinelli: “La società si sta muovendo anche in tal senso.

Senti ancora qualcuno dell’anno di Marino?
Cinelli: “Vigorito, D’Elia, Cocco, ma c’è un rapporto bello con tutti.

Chi fa più casino nello spogliatoio?
Cinelli: “Pasini.
Vandeputte: “Saraniti.

Cosa pensate dell’attuale situazione legata al virus?
Cinelli: “Bisogna capire che la situazione è grave, bisogna stare a casa, la situazione è anomala ma dobbiamo aiutare le persone che stanno in prima linea a combattere il virus stando a casa. Ci hanno tolto tanto, ma per tornare alla normalità serve stare a casa tranquilli.