Ghirelli Francesco Lega Pro

Il tempo passa inesorabile senza che si riesca a vedere la luce in fondo al tunnel e senza che il virus Covid-19 dia segni evidenti di regressione. In questo contesto, come da noi più volte esposto, la regolare conclusione dei campionati diventa sempre più improbabile. Cominicia a dubitare anche il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli che fino a pochi giorni fa aveva mostrato un grande ottimismo relativamente alla regolare conclusione dei tre tornei della serie C. ” La speranza di terminare il campionato non l’ho persa – sottolinea Ghirelli – ma adesso le priorità sono altre, c’è da pensare in primis ad uscire dall’emergenza creata dalla pandemia che sta colpendo il mondo. Poi, quando sarà tutto passato, a decidere come procedere saranno il governo e i ministeri che ci diranno se si può giocare o meno, ci sarà la FIGC che in caso di stop definitivo prenderà una decisione. Dire adesso cosa accadrà è impossibile, quello che è certo è che questa crisi condizionerà tutti per molto tempo, anche dopo che sarà tutto finito “.

Ghirelli guarda al difficile presente ed invita saggiamente alla prudenza, ma c’è chi sta lavorando per studiare i nuovi format dei campionati professionistici in caso di stop definitivo alla stagione. E’ il caso del proprietario del Bari Aurelio De Laurentis che sta cavalcando la proposta (da noi già riportata nei giorni scorsi n.d.r) di una serie A a 22 squadre, e un torneo cadetto a 22, massimo 24 clubs. Nella massima serie non sarebbero previste retrocessioni con il Benevento e un’altra squadra che salirebbe dalla serie B (il Crotone?) dove sarebbero promossi quattro clubs dalla serie C, con L.R. Vicenza, Monza, Reggina e Bari (come anticipato ieri) ad essere in cima alla lista di quello che sarebbe a tutti gli effetti uno stravolgmento dei campionati determinato a tavolino. Al momento si tratta solo di un’idea che però sta giorno dopo giorno prendendo forma. Difficile prevedere, restando al girone dei biancorossi, se Reggiana e Carpi accetterebbero la decisione e se Monopoli, Potenza, Ternana e Catania (per citare solo formazioni del girone C) non si opporrebbero alla promozione del Bari senza la regolare disputa dei play off previsti dall’attuale regolamento.