Nell’appuntamento delle 17.30 con “Casa Vicenza” tenuto dall’emittente radiofonica Radio Vicenza il presidente del L.R. Vicenza Stefano Rosso è stato protagonista di uno scambio di battute sullo sviluppo dell’area dello Stadio e sul prosieguo del campionato. Di seguito riportiamo i punti salienti del suo intervento.

Tu hai avuto un rientro in casa abbastanza turbolento dagli Stati Uniti: dopo essere rientrato ti sei isolato volontariamente pure dalla tua famiglia. Come stai trascorrendo ora questa quarantena?
Sì, ho dovuto mettermi in quarantena per forza. Serve essere prudenti, col virus non si scherza. In questi giorni mi godo mia figlia, è l’unico lato positivo di questo virus. Posso stare in famiglia senza avere troppi impegni, viaggi e impedimenti vari.

Come ti immagini lo sviluppo dell’area hospitality dello Stadio Menti?
La nostra idea è quella di fare calcio creando un ambiente famigliare, penso sia opportuno cercare di allargare i servizi che possiamo fornire ai tifosi che vengono allo Stadio. Già oggi stiamo fornendo un servizio eccelso per la categoria, ma vorremmo cercare di migliorare di pari passo i servizi offerti e lo stadio stesso, sperando peraltro di poterlo sfruttare in categorie superiori. Io penso che oramai lo Stadio debba essere vissuto tutti i giorni, devono esserci aree comuni che possono essere usate sia in settimana che prima, durante e dopo la partita. La partita deve essere il picco della gestione, ma attorno ci deve essere dell’altro. Lo vediamo nel piccolo dai risultati buoni dello store, che ha un buon giro di gente anche durante la settimana, non solo nel weekend. Vorremo avere una struttura che permetta di generare traffico, interesse e attività 7 giorni su 7.

Come la vedi questa stagione: si finirà questo campionato e se sì in che modo?
Penso che la soluzione ideale sarebbe finire il campionato ad ogni costo, con i tempi e i modi giusti. Non serve avere fretta di concludere, possiamo spostare la conclusione del torneo oltre il 30 giugno. È corretto assegnare i verdetti sul campo e ovviamente vorremmo portare a termine ciò che abbiamo cominciato in termini di lotta per la promozione e festeggiare il traguardo con i nostri tifosi. Purtroppo potremmo essere costretti a giocare a porte chiuse ma è un sacrificio necessario. Sono state fatte tante ipotesi ad oggi e sarebbe molto triste concluderla a tavolino, sarebbe una sconfitta per tutti. Penso che nessuno voglia chiudere così, vorrebbe dire avere perso contro il virus. Chiaramente non serve nemmeno accanirsi nel momento in cui si va contro la salute delle persone: sono molto cauto in tal senso. Il mio auspicio è quello di riprendere, ma dobbiamo essere sereni e pronti ad ogni evenienza.