Nella (prevedibilmente lunga) attesa che venga ufficializzata la promozione in B del L.R. Vicenza, legata, come abbiamo scritto, a come verranno conclusi i campionati di serie A e B, per quanto riguarda la serie C, a meno di clamorosi colpi di scena, la stagione 2019/ 20 può dirsi conclusa.

Abbiamo dunque deciso di analizzare il campionato dei protagonisti di quella che, fino alla decisione di fermare tutto, stava diventando una cavalcata trionfale biancorossa verso la serie B. Non lo diciamo noi, lo dicono i numeri, gli stessi con cui andremo a definire il pagellone dei ragazzi di Di Carlo, in una serie di articoli a puntate che proporremo a partire da oggi, iniziando con gli estremi difensori fino a concludere con il mister ed il suo staff.

MATTEO GRANDI


Presenze totali: 27 (26 in campionato + 1 in Coppa Italia). Gol subiti: 15 (12 in campionato + 3 in Coppa Italia)
Partite in campionato senza reti al passivo: 15. Minuti giocati: 2430 (2340 in campionato + 90 in Coppa Italia)
Ammonizioni: 1 – Espulsioni: 0

Voto:7.5 – Una serie di prestazioni convincenti che hanno mostrato una crescita di rendimento e di personalità dell’estremo biancorosso. I pochi gol subiti sono un punto a suo favore anche se è giusto sottolineare la forza e la compattezza della linea arretrata e l’abnegazione e lo spirito di sacrificio di tutta la squadra nell’applicare la fase difensiva. Il voto sarebbe potuto essere più alto senza il passaggio a vuoto di Piacenza, una prestazione insufficiente in cui (anche) i suoi errori hanno determinato una sconfitta evitabile. Ma tante sono state le prestazioni importanti, tra le quali quella di Bolzano è stata per noi la più determinante in un match che ha lanciato la fuga solitaria della “banda” di Mimmo Di Carlo.

MIRKO ALBERTAZZI


Presenze totali: 4 (1 in campionato + 3 in Coppa Serie C). Gol subiti: 3 (0 in campionato + 3 in Coppa Serie C)
Partite in campionato senza reti al passivo: 1. Minuti giocati: 390 (90 in campionato + 300 in Coppa Serie C)
Ammonizioni: 0 – Espulsioni: 0

Voto: 6.5 – Mezzo voto in più per la serietà e la professionalità con cui si è sempre allenato e si è fatto trovare pronto nelle poche occasioni in cui è stato chiamato in causa. Dispiace se, come sembra, il suo contratto non verrà prolungato ma probabilmente la separazione potrebbe essere la scelta più giusta per permettere alla società biancorossa di acquisire le prestazioni di un estremo difensore più esperto e per il portiere bolognese di andare in un club dove potrà giocare, come merita, con più continuità.