Con un comunicato sul proprio sito ufficiale, la FIGC ha confermato la convocazione del Consiglio Federale di domani 20 maggio. La riunione è stata convocata per le ore 12 di domani con i seguenti punti all’ordine del giorno: ” oltre all’approvazione dei verbali delle riunioni del 24 febbraio e 10 marzo e alle comunicazioni del Presidente, i seguenti punti: informativa del Segretario Generale; modifiche regolamentari; nomine di competenza; decreto Presidente Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020: provvedimenti conseguenti; circolare UEFA n. 24 del 24 aprile 2020: determinazioni in ordine alle modalità di conclusione dei campionati stagione sportiva 2019/2020; competizioni ufficiali professionistiche e dilettantistiche stagione sportiva 2019/2020: provvedimenti conseguenti; Licenze Nazionali stagione sportiva 2020/2021; termini tesseramento in ambito professionistico stagione sportiva 2020/2021; ratifica delibere di urgenza del Presidente Federale; varie ed eventuali “.

Oltre a quanto sopra al centro dell’attenzione del Consiglio ci saranno anche le parole del Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora che oggi, dopo aver dato il via libera agli allenamenti collettivi, ha reso noto di aver convocato una riunione per il 28 maggio in cui parteciperanno il Presidente della Figc Gabriele Gravina, della Lega A Paolo Dal Pino e tutte le altre componenti perché  in quella data ci saranno, a suo giudizio, gli elementi per decidere se e quando far ripartire il campionato di calcio di serie A. Non è escluso che si discuta anche di piani diversi per portare a termine la stagione sul campo (come hanno deciso di fare la serie A e il torneo cadetto), magari disputando play off per l’assegnazione dello scudetto e i play out per determinare le retrocessioni. Per quanto riguarda la Lega Pro che ha proposto la sospensione dei tornei, e le decisioni che riguardano il fututo del L.R. Vicenza, come anticipato domenica scorsa le indiscrezioni dell’ultima ora portano a pensare che non si arriverà a una delibera nemmeno in questa seduta. Di sicuro, almeno sulla carta, dovrebbe essere un Consiglio Federale in cui si getteranno le basi per prendere decisioni di centrale importanza per il futuro dei campionati professionistici perché verranno stabilite le linee guida in caso si riesca a riprendere a giocare, e in che modalità verranno portati a termine i campionati. In caso non venisse trovato un accordo con il Governo e tra le serie professionistiche, il Presidente Gravina farebbe ampio ricorso ai poteri straordinari che gli sono stati concessi tramite l’articolo 211 quater inserito nel Decreto Legge Rilancio.