Nel precedente articolo in cui abbiamo riportato le proposte del Direttivo concordate con il Presidente della Federazione Gabriele Gravina, avevamo spiegato che solitamente l’iter da seguire era quello di discutere le indicazioni uscite dal Direttivo stesso con l’Assemblea di Lega prima di proporle al Consiglio Federale. A riguardo ricordiamo che diversamente dal Presidente che ha un ruolo di carattere amministrativo, il Consiglio Direttivo, che è formato da sei rappresentanti votati dalle società – (Gianfranco Andreoletti (Albinoleffe), Alessandro Brunelli (Ravenna), Salvatore Caiata (Potenza), Alessandro Marino (Olbia), Floriano Noto (Catanzaro), Filippo Tagliagambe (Pontedera) – è un organo “esecutivo” che però è sottoposto alle volontà dell’Assemblea dei club, che ha la funzione di prendere le decisioni che possono essere ratificate all’unanimità oppure a maggioranza. A seguito delle decisioni prese lo scorso 29 maggio, molti club hanno chiesto la convocazione dell’Assemblea di Lega alla presenza di tutti i club di Lega Pro per discutere quanto è stato deciso dal Direttivo in presenza del Presidente della FIGC Gravina. Richiesta che è prevista dal regolamento di Lega, nel quale è precisato che devono essere almeno dodici le squadre firmatarie per poterla ottenere. Il quorum è stato raggiunto e quindi prima dell’8 giugno, tranne ulteriori sorprese, l’Assemblea nei prossimi giorni discuterà quanto deciso dal Direttivo, ossia la promozione delle prime tre attuali capoclassifica, la retrocessione delle ultime in graduatoria e i play off “volontari”.

La domanda che scaturisce naturale e che interessa ai tifosi biancorossi, è se questo nuovo scenario può cambiare il futuro del club berico che nel prossimo Consiglio Federale spera di vedere ufficializzata la promozione in serie B della “truppa” guidata da Mimmo Di Carlo. Da quanto abbiamo appreso, possiamo affermare che la posizione delle capoliste (Monza, L.R. Vicenza e Reggina) è abbastanza salda, visto che le situazioni calde che saranno discusse nella prossima Assemblea di Lega riguarderanno la zona play out e la retrocessione diretta delle ultime in classifica con la rinnovata richiesta da parte dei club che la serie C non riprenda a giocare e che le retrocessioni in serie D siano bloccate. Per la società berica l’attesa è quindi sempre legata alle decisioni del prossimo Consiglio Federale che, salvo sorprese che sarebbero a questo punto abbastanza clamorose, decreterà l’ufficialità della promozione dei biancorossi in serie B.