Che la promozione diretta proposta più volte dal Direttivo di Lega Pro venisse (più o meno cortesemente) attaccata dalla Reggiana e dal Carpi, ce lo potevamo aspettare. Ma che il presidente Giorgio Grassi, massimo dirigente del Rimini, ai microfoni di “C Siamo” tuonasse contro le capoliste dei gironi (Monza, L.R. Vicenza e Reggina) ci lascia alquanto perplessi. ” La conclusione prospettata dopo il Direttivo è completamente irregolare e in totale difformità da quanto previsto a inizio stagione – ha spiegato al massimo dirigente del Rimini – così si termina nell’illegalità. Non capisco perché Monza, L.R. Vicenza e Reggina debbano essere promosse in B. Lo trovo un sopruso, non ha una giustificazione logica e legale, i campionati si vincono quando c’è la matematica. Ci sono ancora undici partite da disputare con l’obbligo di giocare i playoff con tutti i club. Quando giochiamo in condizioni regolari non c’è società, anche la più scalcinata, che non sogni di giocare i playoff. Le scelte della famosa Assemblea? Ci siamo sentiti ostaggio, per cui lo scalpo della serie C doveva servire per chiudere il campionato “.

Dichiarazioni che vanno in decisa contrapposizione rispetto a quanto spesso affermato proprio dallo stesso Grassi che più volte aveva sottolineato come in serie C riprendere a giocare fosse impensabile. Questo lo diceva perché in quel contesto la proposta era di bloccare le retrocessioni e il suo Rimini sarebbe rimasto in serie C? Perché adesso che la possibilità che il Rimini venga retrocesso “a tavolino” in qualità di ultima classificata si grida allo scandalo e si vuole riprendere a giocare? Le problematiche legate al Covid-19, i costi e le difficoltà a seguire il dispositivo, la regolamentazione medica non rappresentano più un problema insuperabile? La realtà è che la serie C in questa vicenda sta offrendo una immagine di sé molto improvvisata, quasi superficiale (prima quasi tutti a voler sospendere il campionato, adesso è cambiato il vento?), a partire dalle fughe di notizie uscite immediatamente dopo la conclusione del primo Direttivo, dalla eccessiva loquacità del Presidente Ghirelli (che adesso è diventato improvvisamente muto), fino ai continui cambiamenti di idea e di rotta della Lega stessa in cui gli interessi personali hanno sempre avuto il sopravvento. In questo caos forse i nostri lettori stanno comprendendo perché abbiamo sempre predicato prudenza e cautela ripetendo quello che è diventato il nostro motto, il L.R. Vicenza in serie B? Possibile, potremmo dire probabile, ma la strada sarà lunga e usare prudenza è d’obbligo. Un passo importante verso la promozione “a tavolino” è stato compiuto nel Direttivo dello scorso 29 maggio ma adesso c’è da attendere la decisione del Consiglio Federale che si terrà (se non verrà spostato ancora) il prossimo 8 giugno. C’è da aspettarsi l’ennesimo colpo di scena? Come abbiamo anticipato ieri e da quanto ci risulta al momento la risposta è no, ma la storia ci insegna ad essere prudenti e, anche se in fondo al rettilineo si vede lo striscione del traguardo, ad usare cautela. Adesso, dopo due mesi in cui non sono mancati i colpi di scena, la società berica è all’ultima curva, ma guardandoci indietro la storia ci insegna che fino all’ufficialità è bene tenere un profilo basso. Chi ha buona memoria ricorderà il 29 agosto del 2014 quando in Piazza dei Miracoli c’erano quasi mille tifosi del Pisa pronti a festeggiare il ripescaggio in serie B, ma tutti noi ricordiamo poi come è finita. L’ultima provocazione di Grassi, presidente del Rimini fanalino di coda della classifica, è che vuole giocare i play off comprendendo le prime in classifica? Premettendo che non si capisce se parli per conto di Reggiana, Carpi e Bari, e sottolineando che questa era una delle soluzioni sul tavolo della FIGC, riteniamo che Massimo Taibi, direttore sportivo della Reggina, abbia fotografato bene la situazione. ” Mi sembra assurdo che noi, Monza e L.R.Vicenza che abbiamo dominato i campionati, dobbiamo fare i playoff. A quel punto concludiamo i tornei. Le prime hanno vinto, e con 9 punti di vantaggio sulla seconda (quelli della Reggina, sono 6 invece i punti di vantaggio dei biancorossi di Di Carlo e 16 del Monza, n.d.r.) penso non sia sensato fare i playoff. Sinceramente un po’ d’ansia ce l’abbiamo nell’aspettare, ma se si dovesse ripartire saremmo pronti, anche se vedo difficile che tutti riescano a farlo. Qualsiasi cosa venga decisa ci saremo – ha precisato Taibi – non ci resta che attendere novità al più presto. Adesso siamo nelle mani del Consiglio Federale “.