Il sinistro, con cui ha scaravantato in rete il gol del quattro pari, ha scacciato le streghe di un esordio in B che altrimenti sarebbe stato da chiudere nel cassetto dei brutti ricordi. Invece Jacopo Da Riva, dopo aver assaporato la prima in A e in Champions League, potrà aggiungere al libro della sua carriera  il battesimo in B, classificandolo tra le memorie agrodolci.

Non è sfuggita, però, ai tifosi la sua esultanza nel dopo gol, celebrata portando più volte l’indice sulle labbra. Non certo un gesto di sfida a zittire il pubblico di casa, come fece Pasquale Luiso, allo Stamford Bridge,  nell’infausta serata che, ahinoi, eliminò il Vicenza Calcio dalla finale di Coppa Coppe ma un gesto che comunque, oltre a risultare non certo gradevole alla vista, ha suscitato in molti la curiosità di capire a chi o a che cosa fosse rivolto.

A risolvere il mistero è stato lo stesso Da Riva che ha risposto sulla pagina facebook di “Tutti Pazzi per il Lane” adducendone le motivazioni:  «L’ho fatto – ha scritto – per liberarmi dalle parole, dai momenti e dalle situazioni passate che ho vissuto e mi sono state fatte alle spalle. Mi è venuto spontaneo per rispedirgliele. Non c’entra niente riguardo il mio presente e futuro, ci mancherebbe, non avrebbe proprio senso e non avrei motivazioni. Buona giornata, forza Lane, arriveranno presto anche le vittorie!»

La giustificazione, in mancanza di altri elementi contrari va presa  ovviamente per buona. Ci permettiamo solo di commentare che avere già dei sassolini da togliere a vent’anni magari è un po’ presto, soprattutto con atteggiamenti fraintendibili, in un momento non proprio felice per la squadra. Attendiamo la prossima esultanza di Jacopo, magari con un semplice spontaneo e festoso abbraccio collettivo con i compagni, quello che ci si aspetta da un ragazzo che ha già assaporato palcoscenici ad altri negati,  ma che ha ancora tanto calcio da imparare e scoprire.