Davide Lanzafame è un attaccante nato il 9 Febbraio 1987 a Torino.
Dopo quattordici anni trascorsi nel settore giovanile della Juventus, nel giugno 2007  corona il suo sogno di esordire con la maglia della prima squadra nella sfida di serie B del San Nicola contro il Bari.
Nella stagione successiva il giovane Lanzafame viene spedito a farsi le ossa proprio tra le fila dei galletti, mettendo a segno 10 reti giocando prevalentemente da ala e seconda punta sotto la guida di Materazzi prima e Conte (attuale allenatore dell’Inter) poi.
A seguito della buona stagione d’esordio tra i professionisti, che lo aveva portato ad essere paragonato addirittura all’attuale fenomeno della Juventus Cristiano Ronaldo, è stato ceduto al Palermo nell’ambito della trattativa che ha portato a Torino il centravanti italo-brasiliano Amauri.
Dopo una mezza stagione trascorsa senza grosse soddisfazioni con la maglia dei siciliani, venne ceduto nuovamente in prestito al Bari di Conte, contribuendo alla promozione in serie A dei galletti. Proprio questa mezza stagione, assieme alla precedente esperienza pugliese, saranno alla base dell’episodio più buio della carriera dell’attaccante torinese: la squalifica per calcioscommesse che lo tiene fuori per un anno intero a cavallo tra il 2013 e il 2014.
Dopo una buona stagione trascorsa in prestito agli emiliani del Parma, nell’estate 2010 fa ritorno alla Juventus con la quale prende parte ai preliminari di Europa League contro lo Shamrock Rovers. Dopo metà campionato trascorso ai margini della Vecchia Signora, viene ceduto nuovamente in prestito al Brescia, con il quale mette a segno diverse presenze nella massima serie senza però riuscire a mantenere la categoria.
A fine stagione viene ceduto al Catania, formazione siciliana che lo preleva dal Palermo dove era tornato a seguito della risoluzione della comproprietà con la Juventus a favore del club di Via del Fante. Dopo una stagione incolore trascorsa con gli etnei, nell’annata successiva trascorre mezza stagione in prestito al Grosseto in serie B e la seconda metà in prestito agli ungheresi dell’Honved.
Al rientro dalla squalifica subita per calcioscommesse, dopo qualche stagione sottotono che lo aveva spinto ai margini del calcio che conta, nell’estate del 2014 si accorda con il Perugia neopromosso in serie B. Con gli umbri Lanzafame rimane un anno e mezzo, senza mai lasciare il segno, passando poi brevemente per mezza stagione ai piemontesi del Novara (sua ultima esperienza italiana prima dell’approdo al L.R. Vicenza).
Nell’estate del 2016 fa una scelta di vita radicale e decide di lasciarsi alle spalle l’Italia per fare ritorno, questa volta a titolo definitivo, agli ungheresi dell’Honved. In Ungheria la carriera di Lanzafame torna a decollare, diventando uno dei top player del campionato e contribuendo in maniera decisiva alla conquista di due scudetti magiari (2016/2017 con la maglia dell’Honved e 2018/2019 con la maglia degli eterni rivali del Ferencvaros) oltre che di due titoli consecutivi di capocannoniere (stagioni 2017/2018 e 2018/2019).
Nella stagione attuale ha vestito la maglia dei turchi dell’Adana Demirspor, ambiziosa formazione turca di serie B, dove ha messo a segno solamente un gol in 18 presenze.
Da un punto di vista tattico è un giocatore che può ricoprire tutti i ruoli del reparto offensivo: grazie alla sua forza esplosiva, alla sua rapidità e al senso del gol, nella prima parte della carriera ha ricoperto con successo il ruolo di ala e di mezza punta, diventando con il passare degli anni e nel corso della sua esperienza in Ungheria sempre meno esterno e sempre più punta, a tal punto da diventare il fulcro del gioco offensivo della propria formazione, un centravanti in grado di gestire la manovra offensiva, di essere sia finalizzatore che uomo assist. Tra le altre cose, è anche un discreto battitore di calci piazzati. Nel corso della sua esperienza ungherese, il calciatore torinese ha mantenuto un rendimento di altissimo livello, realizzando in media una rete ogni due partite e un assist ogni quattro.