Grandi 7: Mette in cassaforte il punto stornando da sotto l’incrocio il destro di Paloschi al novantesimo. Tanto gli vale il voto, nonostante in precedenza non avesse dovuto mai scaldare i guanti. Incolpevole sui gol

Bruscagin 6: Abbastanza bloccato sulla sua fascia di competenza, controlla la zona senza soffrire eccessivamente i piedi buoni di Strefezza.

Pasini 6: Paloschi lo mette spesso in imbarazzo ma nel giorno in cui fa registrare forse la sua gara meno convincente di questa stagione, trova la prima rete in biancorosso che rimette in piedi la partita.

Padella 5,5: Solo nella ripresa rivediamo il vero Padella. Nel primo tempo mostra molte incertezze per lui inconsuete, la più clamorosa sul gol del vantaggio di Paloschi. Protagonista suo malgrado del rigore fantasiosamente concesso da Gariglio alla Spal.

Beruatto 6: Come tutta la squadra meglio nella seconda frazione, dopo un primo tempo in cui viene spesso raddoppiato dagli avversari trovando pochi spazi

Vandeputte 5,5: Piazzato come interno di centrocampo fatica nella fase difensiva e non trova modo di incidere in avanti (dal 45′ Dalmonte 7: imperversa sulla destra creando più volte le premesse per far male agli avversari, sfornando assist a getto continuo. Un rientro pienamente convincente che lo candida al ritorno alla titolarità già dalla prossima partita)

Rigoni 6: Sufficienza risicata per il mediano di Cogollo che fatica ed è insolitamente impreciso in fase di costruzione, compreso il passaggio intercettato da cui nasce il gol del vantaggio della Spal (dal 62′ Pontisso 6: Non entra benissimo ma va a registro con il passare dei minuti. Prolunga la traiettoria della palla che Pasini trasforma in gol)

Agazzi 6: Meglio nella ripresa. Alla fine chiude risultando il più convincente del trio di centrocampo. Recupera e riparte soprattutto nella seconda fase della gara denotando una condizione in crescita

Giacomelli 6,5: Da trequartista  prima e poi restituito al ruolo di esterno con l’ingresso di Dalmonte è tra i più pimpanti. Nella ripresa si libera bene al tiro ma stavolta la conclusione gli esce strozzata e Berisha para. Esce a causa di un duro contrasto che si spera non abbia ripercussioni future.(dall’86′ Valentini s.v.: pochi giri di lancetta per evitare rischi inutili)

Meggiorini 7: Ritorna al gol che gli mancava da due mesi e come al solito non è un gol banale ma una delle perle a cui ci ha abituati. In precedenza sempre su assist di Dalmonte aveva chiamato all’intervento difficile Berisha. Imprescindibile (dal 78′ Gori 5: Appena entrato costringe alla respinta Berisha con un sinistro dal limite. Purtroppo non sfrutta nessuna delle due occasioni che gli capitano sulla testa e quella in chiusura di partita era d’oro. Bravo a farsi trovare nel posto giusto, ma come a Salerno manca la cattiveria e la precisione sotto porta del bomber che vive per il gol)

Longo 4,5: Pareva uscito dal limbo e invece questa partita lo fa tornare indietro di un mese. Effimero, giochicchia ma senza mettere mai alla frusta i difensori ospiti. Ha due buone occasioni, non facilissime ma neanche ad alto coefficiente di difficoltà, da cui non tira fuori nulla e si consegna alla sostituzione (dal 62′ Lanzafame 6: Aumenta il minutaggio e fa vedere spunti interessanti in attesa di una maglia da titolare che a questo punto meriterebbe)

Di Carlo 6: Nel primo tempo la squadra non convince: slegata e spesso approssimativa sia in fase di costruzione che difensiva. La Spal ne approfitta e a complicare le cose il direttore di gara ci mette del suo fischiando contro un rigore inventato che poteva affossare i biancorossi. L’intervallo riporta in campo, oltre un Dalmonte in gran spolvero, una squadra con un piglio decisamente diverso al punto che alla fine i biancorossi trovano anche il motivo per recriminare per aver chiuso il match in parità. Adesso che l’emergenza infortuni pare superata non guasterebbe trovare un undici base da modificare con parsimonia, trovando così un po’ di stabilità nelle scelte dei titolari.
Piccolo bilancio: finora nel girone di ritorno Giacomelli e compagni hanno incontrato quattro squadre in zona playoff e una quasi, ricavandone in tutto sei punti, tre in più rispetto al girone di andata. Dietro però corrono tutte e il vantaggio sulla zona playout si è assottigliato ad un solo punto. L’ennesima reazione di carattere di questa squadra lascia ben sperare ma rimane preoccupante quell’unica vittoria ottenuta in casa, tra l’altro con un gol arrivato quasi a tempo scaduto…