Grandi 6.5 – E’ determinante nell’azione successiva al il gol dell’1 a 1 di Valentini quando salva da due passi su Gliozzi. Nessuna responsabilità sulla rete del Cosenza, in cui è ingannato anche dalla deviazione di Cappelletti

Cappelletti 5 – Incappa in una giornata negativa. Perde la marcatura di Gliozzi nell’azione del gol del Cosenza e si fa espellere a causa di due cartellini gialli in pochi minuti. Lascia la squadra in dieci per oltre mezz’ora in un match in cui ha comunque il merito di salvare sulla linea il pallone che poteva riportare avanti il Cosenza

Padella 6.5 – Respinge tutto quello che passa dalle sue parti guidando la difesa con personaltà. Bravo a non perdere mai la calma e a trasmettere carica ai compagni

Valentini 6.5 – Firma di testa il pareggio biancorosso e regala un punto alla sua squadra. La sua prima rete in biancorosso vale tanto. Per il resto concede poco ai modesti attaccanti avversari

Barlocco 5,5 – Non prende mai le misure a Carretta che da quella parte crea le azioni più pericolose del Cosenza. Fa poco anche in fase offensiva e di conseguenza la sua prestazione non può essere giudicata sufficiente (dal 61’ Beruatto 6 – Entra concentrandosi più alla fase difensiva riuscendo a limitare le avanzate di Corsi senza commettere errori)

Zonta 6 – Autentico jolly, gioca da interno destro, da terzino e poi da laterale alto. In ogni posizione del campo offre un contributo prezioso

Pontisso 6 – Soffre nei minuti iniziali la vivacità di Bahlouli riuscendo a crescere con il passare dei minuti. Fa da diga nella ripresa fino a quando ha benzina nelle gambe (dal 77’ Rigoni  6.5 – Mette in campo cuore ed esperienza nel momento più delicato del match. Prende un paio di falli che fanno respirare la difesa e nel recupero contribuisce a “nascondere” il pallone in zona della bandierina avversaria)

Cinelli 6.5 – Nel primo tempo è il centrocampista più propositivo almeno fino al rigore non realizzato da Giacomelli. Nella ripresa pensa a chiudere gli spazi e a rompere l’azione avversaria. Peccato per il giallo che gli costerà la squalifica

Vandeputte 5.5 Un passo (forse due …) indietro. Pasticcia spesso, non salta quasi mai il diretto avversario tanto che nel “taccuino” del match il suo nome non risulta mai (dal 77’ Nalini 6 – Un paio di accelerazioni e una buona difesa del pallone nei minuti finali)

Lanzafame 6,5 – Combatte su tutti i palloni confermando di avere tanta voglia di fare bene. Si guadagna il calcio di rigore che Giacomelli si fa parare, serve a Zonta una nitida palla gol e soffre solo, con la squadra in dieci, quando resta solo e abbandonato in avanti (dal 77’ Gori 5.5 – In un momento in cui c’era la necessità di tenere palla e far respirare la difesa conferma la sua poca adattabilità al clima di “battaglia”)

Giacomelli 5.5 – Premesso che i rigori li sbaglia solo chi li tira, è indubbio che l’errore dal dischetto lo condiziona per il resto del match in cui non riesce a incidere come nelle ultime partite in cui è stato grande protagonista (dal 61’ Bruscagin 6 – Entra tosto e concentrato chiudendo con determinazione la sua fascia di competenza)

Di Carlo/Valigi 6 – Non è stata la miglior partita della stagione complice anche un avversario che ha confermato la sua modestia tecnica. A Cosenza però contava prima di tutto non perdere e l’aver saputo raddrizzare il match anche dopo il rigore parato da Falcone a Giacomelli è un buon segnale. Quello ottenuto a Cosenza è un punto d’oro e se sabato la squadra riuscirà a battere il Pescara al “Menti” la strada verso la permanenza in serie B sarà senza dubbio meno complicata.