L’importante vittoria sul Pescara ha portato a nove i punti di vantaggio sul quint’ultimo posto che porta ai play out. Un margine che, ad otto giornate dal termine del campionato, rappresenta un vantaggio rassicurante che consente di affrontare il rush finale con giustificato ottimismo. Lo scatto nelle ultime gare (tre vittorie, un pareggio e una sconfitta nel mese di marzo) ha permesso di allontanare la zona pericolosa con la salvezza matematica che dista non più di nove, dieci punti al massimo (ma potrebbero bastarne anche meno). Nel calcio è buona regola non dare mai niente per scontato e gli obiettivi è bene festeggiarli quando è la matematica a certificarli ma, diciamocelo chiaro, a questo punto solo un autentico suicidio sportivo della squadra biancorossa potrebbe rimettere in discussione la permanenza del L.R. Vicenza in serie B.

Quella ottenuta contro il Pescara è stata quindi una vittoria importante per la classifica anche perché consente alla dirigenza berica di poter iniziare a lavorare per costruire l’organico che affronterà il prossimo campionato di serie B. Nel calcio avere la possibilità di lavorare per tempo è da sempre un aspetto rilevante, perché concede scelte ponderate e permette di muoversi a fari spenti su obiettivi senza la feroce concorrenza che si deve invece affrontare durante il mercato estivo. Sul gruppo costruito in estate dal direttore sportivo Giuseppe Magalini avevamo sollevato qualche dubbio a ottobre quando abbiamo valutato il gruppo di Di Carlo da colonna di destra della classifica. Tra qualche difficoltà, il cammino della squadra biancorossa ha confermato il valore e le lacune di un organico che in vista di un campionato che dovrà presentare una squadra con obiettivi più ambiziosi dovrà subire diverse migliorie, soprattutto dal punto di vista della personalità e del tasso tecnico. Magari qualcuno si aspettava di più da questa stagione, ma il campo ha espresso il suo giudizio inappellabile evidenziando e confermando che per fare un salto di qualità serve migliorare un po’ tutti i reparti della squadra di Di Carlo.

Prima di pensare agli acquisti servirà affrontare la questione relativa ai tanti giocatori in scadenza e a quelli che sono arrivati a Vicenza in prestito. L’elenco è lungo ed inizia con il portiere Perina che ha il contratto che scadrà il prossimo 30 giugno e nonostante vanti un’opzione per il rinnovo difficilmente resterà in biancorosso. In scadenza di contratto in difesa ci sono anche Bruscagin e Barlocco, oltre a Valentini che tornerà al Padova per fine prestito e a Beruatto che la società biancorossa ha riscattato dalla Juventus che però, allo stesso tempo, ha fatto valere il diritto di controriscatto con un discreto “gruzzolo” che è finito nelle casse biancorosse. A centrocampo sono da valutare le posizioni di Zonta su cui la società berica vanta un’opzione per il rinnovo, e di Agazzi arrivato a gennaio con un contratto di sei mesi che nei prossimi giorni si siederà ad un tavolo con la dirigenza berica per capire se ci sono le condizioni per prolungare il rapporto tra le parti. A centrocampo tornerà all’Atalanta per fine prestito Da Riva, con le possibilità che la società bergamasca lo lasci a Vicenza per un altro anno che al momento sono quasi nulle. In attacco la posizione più attesa dai tifosi è quella di Dalmonte arrivato in estate dal Genoa con la formula del prestito con diritto di riscatto (senza contro riscatto) da parte del club di via Schio. Decisione già presa, con Magalini che, ospite lo scorso 4 febbraio della trasmissione “Lane nel cuore” in onda su Stella fm ha confermato che la società biancorossa riscatterà il cartellino di Dalmonte che diventerà quindi un giocatore di proprietà del L.R. Vicenza. Definita la posizione di Dalmonte, in scadenza di contratto al 30 giugno c’è Nalini, situazione analoga per Giacomelli e Meggiorini che però vantano un’opzione per il rinnovo. Facile pensare che per entrambi, ma soprattutto per “San Meggiorini”, il rinnovo sia molto probabile visto il fondamentale apporto dato in campo dal punto di vista delle prestazioni e dei gol realizzati. Meggiorini il prossimo 4 settembre compirà 36 anni e servirà in organico un giocatore che abbia le caratteristiche per sostituirlo e che possa anche giocarci assieme. Una ricerca facile, facile (almeno per quanto ne pensiamo noi) che trova in Lanzafame, anche lui in scadenza il prossimo 30 giugno, il profilo ideale. L’attaccante torinese si è ben integrato nel gruppo, ha mostrato di saper giocare (bene) da prima punta, ma per caratteristiche potrebbe rendere ancora meglio da seconda punta e da trequartista. Meggiorini e Lanzafame potrebbero rappresentare la base su cui costruire il nuovo reparto offensivo biancorosso che perderà Gori che tornerà alla Fiorentina per fine prestito. Spazio che potrebbe essere preso da Mancini che già quest’anno ha “annusato” l’aria della prima squadra e che gradualmente potrebbe crescere sotto la guida esperta di Di Carlo. Restano da definire le posizioni di Longo e Jallow, entrambi con un (pesante) contratto in scadenza nel 2023, ma che finora hanno deluso le aspettative della dirigenza berica e dei tifosi biancorossi. Possibile che uno dei due lasci Vicenza (operazione che pare al momento tutt’altro che semplice) per far posto ad un centravanti che porti gol e che contribuisca a fare un salto di qualità al reparto. A Di Carlo pare piaccia molto Novakovich, centravanti del Frosinone, ma è certo che sul taccuino di Magalini i nomi segnati siano più d’uno.

Quello che è chiaro, anche a seguito delle pubbliche dichiarazioni della proprietà biancorossa, è che il prossimo campionato dovrà mostrare una squadra capace di effettuare quel salto di qualità che porti il L.R. Vicenza a stazionare nella parte sinistra della classifica con un occhio fisso ai play off. Di lavoro da fare ce ne sarà parecchio visto che i contratti in scadenza e i “prestiti” interessano quattordici giocatori dell’attuale organico, e non tutti resteranno in biancorosso. Uscite che lasceranno il posto a nuovi arrivi che dovranno essere di spessore: un terzino destro e uno sinistro, un centrale difensivo di assoluto valore per la categoria, almeno un centrocampista che aumenti il tasso tecnico del reparto, e un “bomber”, un numero 9 che torni a far sognare i tifosi biancorossi. Nel gruppo è probabile che le facce nuove non saranno poche con i giocatori in “bilico” che hanno il finale di stagione per guadagnarsi la conferma, ma è facile prevedere che il mercato cambierà non poco la composizione dell’attuale organico. Come detto, la dirigenza ha il grande vantaggio di poter iniziare a lavorare con largo anticipo. L’importante sarà avere le idee chiare e puntare su obiettivi precisi, con la consapevolezza dei pregi e dei difetti di un gruppo che, a nostro giudizio, ha dato il massimo di quello che poteva dare dal punto di vista dell’impegno e dell’applicazione arrivando a otto giornate dal termine ad un passo dall’obiettivo della permanenza in serie B. La tifoseria biancorossa però sogna e, per passione e attaccamento ai colori, si meriterebbe che quel sogno, prima o poi (meglio prima), si avverasse.