Parte sabato prossimo il rush finale del campionato di serie B: quattro giornate in neanche due settimane per il L.R. Vicenza che cercherà di chiudere la pratica salvezza prima possibile, magari già fin dalla prossima trasferta a Chiavari dove sarà ospite della Virtus Entella, attulamente relegata all’ultimo posto in classifica, ma ben decisa a vendere cara la pelle.  Per parlarci della squadra ligure abbiamo rivolto alcune domande al collega Domenico Marchigiani, firma de “Il Secolo XIX” che ringraziamo per la disponibilità.


L’esonero di Vivarini per Volpe va visto come un tentativo estremo di salvare l’attuale stagione oppure è già uno sguardo sul futuro?
La scelta di Volpe è un tentativo di ripristino del dna Entella che s’è perduto in questa annata. Da ex capitano e allenatore del settore giovanile nessuno meglio di lui conosce l’ambiente ed è stato scelto per chiudere con dignità, ma non è detto che sia lui l’uomo della ripartenza nella prossima stagione.

Che risposte ha dato la squadra al cambio di guida tecnica nella partita di recupero contro il Pescara?
La squadra ha sicuramente reagito. Ha giocato una partita, attenta, ordinata, dignitosa, tutto quello che ha chiesto il club in questo finale di campionato.

Che Entella troverà il Vicenza sabato sia dal punto di vista fisico che sotto quello motivazionale?
Il Vicenza troverà una squadra condizionata, come sempre, da tantissime assenze, ma decisa a fare la sua partita senza regalare nulla come ha fatto del resto martedì nel recupero di Pescara.

Era prevedibile questo campionato sofferto ad inizio stagione o la squadra aveva le potenzialità per fare meglio?
Che non sarebbero state rose e fiori era prevedibile, ma è stata una stagione nata male e proseguita peggio tra errori, sfortune e tanto altro. Detto questo per quello che ha espresso, qualche punto in più in classifica l’avrebbe meritato sicuramente.

Proprio nella partita di andata la vittoria al Menti aveva fatto da preludio ad una serie di risultati positivi, però l’Entella alla fine non è riuscita a tirarsi fuori dalla coda della classifica. Quali sono state le cause?
Aver sopravvalutato quella striscia positiva di quattro vittorie in cinque partite è stato un errore grave, ma ancor di più non aver rinforzato adeguatamente la squadra nel corso del mercato invernale. Serviva un attaccante di peso che garantisse qualche gol pesante e non s’è visto.

Che tipo di partita ti aspetti sabato?
Mi aspetto una partita vera. Le motivazioni del Vicenza chiaramente sono diverse da quelle dell’Entella, ma la voglia dei giovani e il desiderio di mettersi in vetrina di qualcuno che lascerà Chiavari a fine stagione potrebbero essere una spinta per i biancocelesti.

In una stagione travagliata sotto l’aspetto dei risultati c’è qualche giocatore che comunque ha fatto bene? Da chi sono arrivate invece le maggiori delusioni?
Salvo i giovani che in una situazione del genere avrebbero potuto naufragare e penso al portiere Russo e al centrocampista Koutsoupias due ragazzi del 2001 che in B hanno dimostrato di poterci stare e bene. La delusione è la società che quest’anno ha sbagliato troppo a iniziare dalle scelte in panchina, sottovalutando in generale il livello del campionato e certi errori purtroppo si pagano.