Perina 6: Tre tiri nello specchio, tre gol subiti ma senza evidenziare colpe specifiche.

Bruscagin 5,5: Di tutta la linea difensiva è quello che demerita meno, ma anche la sua prestazione non è esente da sbavature.

Padella 5: Blanda la marcatura su Donnarumma sull’azione del primo gol (peraltro viziata da un fallo di mano dell’attaccante). Ritorno in generale non entusiasmante dopo la squalifica, reso ancora più amaro dallo scontro con Aye che lo costringe ad uscire dal campo malconcio (dal 56′ Pasini 6: entra quando la sfuriata offensiva del Brescia è praticamente finita)

Cappelletti 4,5:
Stavolta il vice bomber biancorosso la combina grossa. Un intervento insensato che provoca il rigore che dà la bastonata alla squadra e in più colpevolmente assente sul secondo gol di Donnarumma

Barlocco 5: Un rientro da titolare abbastanza difficile: preso in mezzo in maniera abbastanza passiva sul primo gol e non pervenuto sull’azione di Aye da cui nasce il rigore che ha inizio sul suo versante di competenza.

Pontisso 5: Qualche buon pallone recuperato in fase difensiva ma poche volte al centro dell’azione quando serve costruire. Per giocare certe partite serve maggiore personalità (dal 56′ Vandeputte 5: difficile incidere in una partita già chiusa e in effetti non incide)

Cinelli 6: Se il L.R. Vicenza almeno nella prima parte di gara costruisce qualche buona geometria è grazie a lui ed è tra i più attivi anche quando l’ineriza della partita è ormai decisa.

Nalini 6: Quando riceve palla da sempre la sensazione di poter creare qualcosa di pericoloso. Sostituzione non per demerito ma probabilmente (visto il risultato) per preservarlo per le prossime due gare (dal 56′ Jallow 5: il fumo c’è, per l’arrosto rivolgersi altrove).

Da Riva 5: Insufficenza generosa perché in realtà il giovane prospetto atalantino ne prende poche sia da trequartista che, successivamente, da interno di centrocampo. C’è ruggine da togliere ma il tempo è poco.

Giacomelli 5,5: Prova ad imbastire qualcosa, sopratttutto sui calci da fermo, ma neanche lui appare in gran giornata (dal 80′ Zonta sv: un quarto d’ora di passarella per far rifiatare Giacomelli)

Meggiorini 6: Trova Joronen a dirgli di no quando la partita poteva ancora prendere un’altra piega, poi anche lui esce per lo stesso motivo di Nalini.(dal 56′ Longo 5: evanescente nella mezz’ora in campo, niente di nuovo per la verità)

Di Carlo 5: Il piano di attendere e ripartire gli riesce solo fino al gol di Bjarnason, poi nel giro di neanche cinque minuti (anche questo un dejà-vù) va tutto gambe all’aria. Nessun cambio all’intervallo e arriva puntuale il tre a zero a chiudere il match. Si prende le sue responsabilità ma la sensazione è che per essere una partita virtualmente decisiva la sua squadra l’abbia interpretata in maniera un po’ troppo svagata.