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Grandi 6 – Incolpevole sul gol di De Luca, salva su Matos tenendo in bilico il risultato fino alla fine del match

Bruscagin 5.5 – Dalla sua parte riesce a contenere le avanzate del Perugia, ma in fase di spinta non è mai incisivo nonostante qualche discreta combinazione con Di Pardo (dal 62′ Pontisso 5.5 – Entra con il piglio giusto e fa sentire il suo peso a centrocampo anche se sbaglia qualche passaggio di troppo. Ha sul destro il pallone che può valere l’1-1 ma calcia troppo centralmente sprecando la grande chance)

Ierardi 5.5 – Mostra qualche impaccio e ha sul piede l’occasionissima al 95′ ma “strozza” la palla che finisce debole tra le braccia di Chichizola. Stabilito che il “piede è da difensore” quello era un gol che si doveva segnare

Brosco 5.5 – Matos e De Luca sono due “clienti” tosti anche se, con mestiere, riesce spesso ad arginare gli avanti umbri. Ha sulla testa un’occasione per pareggiare, ma la sua incornata esce di “un niente”

Crecco 5,5 – Inizia bene appoggiando le giocate di Giacomelli, ma con il passare dei minuti si vede sempre meno consegnandosi alla sostituzione (dal 79′ Calderoni s.v. – Brocchi lo inserisce per avere più spinta a sinistra ma senza risultati concreti)

Zonta 5,5 – Ha sul piede la palla per sbloccare il match ma calcia fuori. Lotta e combatte, ma mostra anche i noti limiti tecnici (dall’81’ Alessio s.v. – un quarto d’ora a lottare contro avversari che lo sovrastano a livello fisico)

Ranocchia 5,5 – Gioca contro la città in cui è nato e la sua non è una prestazione da incorniciare. Evidenzia anche un calo fisico, del resto normale per un ragazzo di vent’anni che a livello mentale sta soffrendo la disastrata situazione della squadra

Di Pardo 5,5 – Meglio quando agisce da esterno alto, ma questo lo si sapeva. Offre nel primo tempo l’assist per l’occasione gol di Dalmonte, e sbaglia in prima persona una buona chance nella ripresa (dall’86’ Padella s.v. – pochi minuti per permettere a Ierardi di andare a fare il centravanti. Proprio lui propizia l’ultima palla gol ma lo stesso Ierardi la spreca malamente)

Proia 5 – L’insufficienza sarebbe molto più pesante se non fosse che deve fare la punta centrale, ruolo che non è il suo. La cosa che però non è piaciuta (e che non dipende dal ruolo) e che è sembrato “molle” senza quello spirito da battaglia che adesso è necessario mettere in tutti i palloni

Giacomelli 6 – Parte a cento all’ora e mette in grave difficoltà il Perugia. Mette Zonta nelle condizioni di segnare, sforna un altro paio di palloni pericolosi davanti a Chichizola, provandoci anche in prima persona. Cala nella ripresa quando il Perugia gli prende le misure e le energie vengono meno

Dalmonte 6 – Si muove dietro a Proia svariando molto e cercando di non dare punti di riferimento alla difesa del Perugia. Gira bene di destro l’assist di Di Pardo ma Chichizola gli nega il gol

Brocchi 5.5 – A Perugia con nove assenti e con l’attacco quasi azzerato obiettivamente ha poche responsabilità. Il giudizio si allarga ai 7 punti ottenuti in undici gare e il “magro” bottino non fa altro che confermare quanto la situazione del L.R. Vicenza sia disperata. A sua discolpa allena una squadra costruita da altri anche se, senza dubbio, avrebbe dovuto comprendere prima che insistere con il modulo di Di Carlo con la presenza del trequartista significava proseguire nello scavarsi la fossa. L’incubo retrocessione diventa ogni partita sempre più concreto, considerato che questa squadra subisce regolarmente gol (31 in sedici gare) e fa una fatica enorme a segnare. Due contesti che nel calcio, se non si riesce a cambiare rotta, non lasciano scampo.

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Articolo scritto dalla Redazione di Biancorossi.net