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Continuano gli stati d’animo contrastanti tra i tifosi: tra la flebile speranza da una parte e la delusione dall’altra. A queste mail si unisce quella di un tifoso che ha interpellato direttamente la Serie B in merito al posticipo Trapani-Cesena che può modificare le sorti del campionato.Vi ricordiamo che potete scrivere a redazione@biancorossi.net inviandoci le vostre opinioni, i vostri consigli e le vostre domande. La redazione si riserverà il diritto di non pubblicare o censurare testi e parole non ritenuti idonei.

Buongiorno, vi mando la risposta dalla Lega di B in merito alla partita Trapani-Cesena ore 18 di questo sabato, in quanto il Cesena potrebbe essere già salvo ancora prima di iniziare la partita, tutto dipende dai risultati delle ore 15, in particolare il Brescia che se non vince contro la Pro Vercelli, decreterebbe la salvezza anticipata dei Cesenati, “favorendo” così il Trapani.
Come molte altri hanno chiesto spiegazioni alla Lega e al Vicenza Calcio, quest’ultimi hanno risposto che hanno provveduto a fare la richiesta, anche io ho deciso di chiedere spiegazioni.
Ecco la risposta della Lega di B:
“Buongiorno, la sua domanda è più che lecita. La scelta di giocare alle 18 Trapani-Cesena venne presa quando le due squadre erano coinvolte meno delle altre nel discorso classifica: oggi, a distanza di settimane, le cose sono evidentemente cambiate. Si potrebbe far giocare tutta la penultima giornata in contemporanea? Sì, ma a inizio stagione l’Assemblea dei presidenti ha deciso di giocare in contemporanea solo l’ultimo turno (come peraltro avviene, solo per farle degli esempi, in Serie A oltre che in Inghilterra e Spagna). Ieri la questione è stata portata all’attenzione del Consiglio che tuttavia ha deciso di non attuare alcun cambiamento rispetto al calendario stabilito, per coerenza con quanto accaduto negli anni scorsi (dove lo stesso problema si è puntualmente presentato) e per non creare un precedente per il futuro. Detto questo sempre nella riunione di ieri si è condivisa la necessità dal prossimo campionato di prevedere la contemporaneità anche nella penultima giornata. Spero di aver chiarito i suoi dubbi. La saluto e se vuole aspetto una sua risposta. Alberto”.

 


Non so se può essere definito il “senno di poi”. Ho una certa età e dopo oltre 50 anni di abbonamento al Menti (la maggior parte in tribuna) ma iniziato nel “parterre”, seguito dai distinti, approdato poi in tribuna numerata, la scorsa estate, vista l’indecente e demenziale campagna acquisti, peggiorata poi a gennaio, non me la sono sentita di rinnovare l’abbonamento. In compenso alla tivù non ho perso un minuto ed ho sofferto parecchio. In conclusione ora l’incontro con il Cittadella (ho seguito il pur vittorioso incontro dell’altra sera a Pisa) potrebbe fornire una svolta miracolosa. I giocatori ne sono convinti? Speriamo fino a sabato e poi? Tanti auguri.
PGR

 
La storia e la maglia a questo dovrebbero pensare i giocatori del Vicenza quando vedono tutti quei tifosi a sostenerli in curva e nelle tribune nei momenti più difficili come queste ultime partite! E dovrebbero sentire i brividi!!! Io a calcio ci ho giocato più di vent’anni in provincia e non so cosa avrei dato per indossare quella maglia! La responsabilità verso tutti gli appassionati tifosi e calciatori dilettanti che non hanno avuto le stesse loro possibilità sicuramente manca e invece dovrebbe essere sempre nella mente di chi scende in campo e dovrebbe dare il massimo impegno agonistico e di concentrazione e anche di più per non sciupare questa fortuna che hanno e portare rispetto per la storia di una società gloriosa come il Vicenza.
Vogliamo calciatori che si identificano con la maglia del Vicenza come noi appassionati solo cosi potremmo ripartire anche con pochi soldi perché non sono tutto e non servono a salvarsi! Ci si salva col sacrificio e dando in campo più delle doti tecniche che ha ognuno!
Massimo di Bassano

 

Ciao gent. le redazione,
Sono Claudio (Caio) facente parte Gruppo Distinti, provo a descrivere a mio modo il problema che si è evidenziato in tutta st’annata che spero possa finire in un certo modo ma sappiamo bene che a forza di vivere sperando si muore….. Finiamo il campionato 2015-2016 euforici di retrocessione scampata a suon di vittorie e prestazioni, illuso/i di vedere finalmente un po’ di luce con l’avvento di Pastorelli e team. Stavo in vacanza a luglio 2016 e non riuscivo a capire bene cosa stava succedendo in ritiro spesso in contatto con alcuni miei amici che mi rapportavano sulla possibile problematica legata a Brighenti, tante chiacchiere ma alla fine se n’è andato dove c’erano ambizioni e visioni diverse, amen. Avevamo chiaro noi e credo anche chi doveva operare sul mercato, che Brighenti si doveva rimpiazzare, idem Sampirisi, Ebagua, Cinelli (anche se era partito prima), Bellomo non si aveva chiaro a che condizione arrivasse in ritiro, era lampante che Galano non voleva rimanere a Vicenza, ecc. Era giusto iniziare un percorso di prospettiva su alcuni giovani, Cernigoi arrivò dopo aver riempito qualche pagina di giornale quindi mi attendevo un tipo di giocatore che doveva, sì recuperare da un infortunio, ma che avesse anche dimostrato prima qualche caratteristica x poter stare in categoria. Non avrei scommesso sui vari Bianchi e Orlando, ma ad oggi meno male che ci sono stati. Abbiamo saputo tenere Adejo, Vita, D’Elia, portato a casa Pucino, rilanciato un po’ Urso, avevamo confermato Benussi, ecc. insomma eravamo convinti che soffrendo come ci era stato comunicato anzitempo avremmo potuto contare su una rosa di metà classifica che magari poi, a lacune evidenziate, saremmo andati a tararle a gennaio. Attenzione, abbiamo perso Galano e Raicevic a Gennaio, ma non è che ci avessero regalato prestazioni fenomenali…. Raicevic ha fatto un anno di letargo da Gennaio 2016 a Gennaio 2017. Da subito il problema era sì fare gol ma soprattutto di condizione fisica (male) e dopo alcuni risultati negativi cambiamo allenatore. Finiamo bene Dicembre ma poi esiste la sosta, che in teoria doveva consentire recuperare fisicamente ma ahimè ci ha tagliato ritmo, risultati e gambe. Detto questo, il problema macro della squadra stà nella fragilità di carattere, fatta di persone che pensano d’essere chi… non lo so’ ma che in realtà poco ci hanno fatto vedere e non voglio entrare in merito a chi continua sostenere d’aver subìto insulti, minacce e quant’altro, anzi al sig. Bellomo Nicola ricordo che quanto fatto dopo il gol col Novara verso il nostro gruppo è, secondo me un grande gesto di immaturità e di non rispetto. Amelia che arriva con umiltà per il bene del Vicenza poi, perché non gioca col Novara getta spugna e torna a casa!! Vigorito che sabato, nel dopo partita dice che è stato costretto a venire a parlare……aoooohhh ma dove cavolo siamo ?? Ma sono o no professionisti ?? Ma chi và in campo per fare figure di merda sui scontri diretti in casa e senza dimenticare a Verona. Noi saremo anche a Cittadella per onorare la nostra amata maglia, di certo non illudendoci. Per il resto sarà quel che sarà
Ciao

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Articolo scritto dalla Redazione di Biancorossi.net